Google Assistant disponibile per tutti gli smartphone, da Marshmallow in poi! – MWC 2017

di Nicolò Pozzati 0

Google Assistant, l’assistente vocale sviluppato da Google, ha subito una forte espansione nell’ultimo periodo, ed è attualmente disponibile per diverse periferiche, quali Google Home, Android TV, NVIDIA Shield TV, l’app di Allo e Android Wear. Oggi, al Mobile World Congresso di Barcellona, Google ha annunciato di voler rendere compatibile il proprio software con tutti gli smartphone che supportano Marshmallow e Nougat.

Il rilascio di Google Assistant comincerà verso la fine di questa settimana, e riguarderà in primo luogo gli utenti americani, per poi passare a quelli inglesi, australiani, canadesi e tedeschi. Non sarà necessario alcun update da parte dei produttori, in quanto il servizio verrà reso disponibile grazie all’aggiornamento dell’app di Google, scaricabile dal Play Store.

I vincoli tecnici da rispettare per poter godere di questa funzionalità saranno i seguenti:

  • Disporre dei Google Play Services installati sul proprio device: dunque, fatta eccezione per gli smartphone acquistati in Cina, non riscontreremo alcun problema;
  • Possedere un dispositivo con almeno 1.5GB di RAM;
  • Avere un display in risoluzione HD o superiore.

Durante l’anno, poi, Google Assistant verrà aggiornato ulteriormente, in modo tale da potersi interfacciare con altre lingue, tra le quali, ci auguriamo, l’italiano. Gli smartphone presentati al Mobile World Congress, quali LG G6, incorporeranno direttamente Assistant. Ci aspettiamo dunque di trovare il software di Google installato anche su altri dispositivi, come i nuovi HTC, Samsung, Huawei e Sony, che verranno presentati con tutta probabilità nei prossimi giorni.

Nonostante Google Assistant sia ancora in fase di sviluppo, le funzionalità sono molteplici. Basterà pronunciare l’iconico comando “Ok, Google” per avviarlo, avendo così la possibilità di impostare promemoria, cercare e prenotare viaggi, controllare la propria Smart Home e rispondere a una conversazione.

L’applicazione dell’azienda di Mountain View si porrà quindi in diretta concorrenza con Alexa, l’assistente vocale di Amazon, che negli ultimi due anni ha raggiunto un livello di apprendimento particolarmente interessante.

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