Coolpad MAX: conviene acquistare ancora uno smartphone con Android 5.1?

di Francesco Siciliani 0

Coolpad Max è un dispositivo di origine cinese che si propone sul mercato ad un prezzo di circa 160€ e che monta (ancora) Android 5.1. Scopriamolo meglio nella nostra recensione completa e cerchiamo di capire quali sono i suoi punti di forza e i suoi punti deboli, focalizzando l’attenzione su come l’hardware e il software qui non vadano di pari passo.

Questo smartphone è di fascia medio-bassa e quindi è adatto agli utenti che non cercano grandi performance e/o troppe features. Si tratta di un device che punta molto sull’apparenza e sui materiali ma che ha qualcosa che ancora non va nel software e nella sua realizzazione.

Ecco la nostra recensione video!

Design

A livello di design, Coolpad Max si presenta davvero bene, con una buona qualità costruttiva e ottimi materiali. Tutto questo si intuisce già dalla confezione, che si presenta benissimo con tanta attenzione ai dettagli e una buona dotazione (come il cavo microUSB flat, una pellicola protettiva, una custodia rigida e gli auricolari). Il dispositivo è realizzato in alluminio e Gorilla Glass 4, presenta un assemblaggio pulito, i bordi arrotondati, uno spessore buono per l’ergonomia (non ridotto ma comunque piacevole).

Insomma, niente di rivoluzionario in quanto il design è comunque già visto ma di ottima qualità, pulito e lineare. Nonostante il peso non troppo contenuto (circa 170 grammi), il device è bilanciato e restituisce un ottimo feeling al tatto e alla vista. Il display, con vetro 2.5D, rende comodo il dispositivo in mano e permette una presa sicura e soddisfacente. La fotocamera posteriore è sporgente e si posiziona al centro ma non crea disagi durante l’uso su superfici piatte.

Display

Il display è un IPS da 5.5 pollici con risoluzione Full HD. Sembra edge-to-edge ma in realtà nasconde i soliti bordi neri, fastidiosi alla vista. Per quanto riguarda la qualità visiva, ci siamo trovati molto bene. Il display è risultato essere piuttosto luminoso, con ottimi angoli di visuale e una gestione dei colori fedele e precisa. Non benissimo il contrasto ma ottimo il livello di pixel-per-inch (401 ppi).

Per sessioni video, fruizione di foto, film e serie TV, il pannello si presenta di buon livello, grazie anche alla generosa diagonale che assicura un’esperienza più che soddisfacente per l’utente finale. Nelle nostre prove ci siamo trovati benissimo su Netflix, YouTube, SkyGo e nella visualizzazione di immagini e fruizione di giochi, nonostante quel bordino nero.

Hardware

Come detto anche nella recensione video, il dispositivo non può essere valutato oggettivamente su hardware e software in quanto il secondo influenza il primo. Come avrete modo di leggere tra poco, l‘hardware viene penalizzato dal software in modo davvero pesante.

A livello hardware troviamo un processore Snapdragon 617 octa-core affiancato da una GPU Adreno 405, 4GB di RAM e da 64GB di ROM. La dotazione hardware quindi è soddisfacente considerando la fascia di riferimento ma, come vedremo tra qualche riga, è il software a non saper sfruttare bene CPU e RAM. Un enorme peccato. Le applicazioni girano nel complesso bene anche se con qualche incertezza random a seconda degli utilizzi. Per utilizzi medio bassi, il dispositivo risulta soddisfacente ma arranca se le esigenze crescono. Il multitasking potrebbe essere più reattivo, l’uso di più app è un po’ scattoso e i giochi non restituiscono un buon livello di frame-rate. Insomma, un software più ottimizzato aiuterebbe molto questo device a sfruttare le caratteristiche software e, invece notiamo anche un surriscaldamento pronunciato sul retro e sul frame laterale.

Per quanto riguarda la connettività troviamo il supporto al WiFi ac dual band, non una feature solita su questa tipologia di terminale, il Bluetooth, il GPS e il supporto al 4G. Il Coolpad Max è poi dual-SIM e integra anche il supporto alle schede microSD (o due SIM o una SIM e una scheda microSD).

Discorso a parte merita il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali integrato nel dispositivo che, grazie ad uno degli unici punti di forza del software, è personalizzabile e permette di associare una particolare azione ad ogni impronta. Ad esempio possiamo abilitare facilmente la modalità di risparmio energetico, l’apertura della fotocamera o di altre applicazioni e tanto altro. Il sensore è piuttosto preciso anche se non è rapidissimo. Niente di preoccupante però, nei nostri test la valutazione è più che positiva. Suppongo che la sensazione di lentezza sia dovuta al software, davvero il difetto più grande del dispositivo.

Per concludere il comparto hardware, la batteria è da 2800mAh ed è insufficiente a coprire una giornata intera di utilizzo. Purtroppo, il sistema non è ben ottimizzato e, nel migliore dei casi, si raggiunge poco più di metà giornata. Con usi più blandi, quindi non sotto stress, la durata aumenta ma ci si poteva aspettare di più. La ricarica è rapida e, fortunatamente, compensa leggermente le performance discutibili e l’anima “energivora” del device. Una batteria, anche leggermente più grande, avrebbe aiutato tanto e avrebbe potuto fornire un’autonomia superiore e, di conseguenza, una maggiore sicurezza per l’utente finale.

Software

A livello software non ci siamo. Davvero, così il device sembra essere rimasto indietro di anni. Troviamo (tenetevi forte mentre leggete) Android 5.1 Lollipop sul device. Niente Android 6 né, chiaramente, speranze di vedere Android 7. Che bello vivere nel 2015! La personalizzazione maschera molto la versione di Android in uso ma senza eleganza. Questo è forse uno dei più pacchiani OS mai provati. Mi dispiace essere così critico sul software ma davvero sono rimasto sorpreso in negativo. Siamo nel 2017 e abbiamo ancora un OS con diversi glitch, scatti vari e poca reattività. Niente funzioni avanzate, opzioni un po’ dispersive e tante scorciatoie che confondono.

Però una risata mi è scappata, e devo dire grazie (meglio ridere che piangere) ai temi proposti sul device. Tra il pacchiano tema basato sulle icone “gold”, il tema minimal che sembra disegnato all’asilo e un tema dal design che riprende un piccolo appartamento (con tanto di cordicella da lampadario da tirare per sbloccare lo smartphone), il migliore è quello usato durante i test, chiamato “Turing Blue”. C’è uno store di temi che aiuta a personalizzare il dispositivo ma è difficile trovare un tema elegante e pulito. Questo software poi non riesce a gestire bene l’hardware che, seppure non avanzatissimo, è più coerente con il prezzo dello smartphone.

L’unica caratteristica che abbiamo apprezzato nel software, a parte la personalizzazione del sensore per le impronte digitali, è quella che ci permette di sdoppiare lo spazio sul terminale in modo da separare vita privata e lavoro e usare più account per la stessa app e di proteggere i contenuti sensibili in uno spazio protetto.

Fotocamera

La fotocamera principale del device è da 13 megapixel con apertura f/2.0, autofocus e flash dual-LED. Davvero niente male a piena luce così come in condizioni di luce media. Al buio purtroppo i risultati peggiorano ma potevamo aspettarci molto peggio. Le immagini sono impastate ma non troppo e sono accettabili considerando la fascia di riferimento. Interessante la modalità SRL che ci permette di scattare foto in effetto bokeh con una qualità complessiva soddisfacente. Nonostante il contorno non perfetto, lo sfondo viene sfocato benissimo e l’immagine acquisisce un aspetto molto interessante e piacevole. La fotocamera frontale è da 5 megapixel e ci permette di scattare buoni selfie, sempre a piena luce. In ogni caso colori sono ottimi e la gestione di luce e contrasto non è male.

Disponibile la sempre più usata, ma relativamente superflua, modalità bellezza che corregge e migliora i volti. Da segnalare, ancora, una feature esilarante del dispositivo: si tratta della descrizione fatta sui volti mentre si usa la fotocamera frontale. Spesso il mio viso è parso al sistema il viso di un (e cito le parole del device) “Dio affascinante” e “Dio potenziale”, con età del tutto errate rispetto alla realtà. Rimuoverla no?

La registrazione è per entrambe le fotocamere Full HD ma si può scalare a 720p o 480p all’occorrenza (valore FPS non regolabile). Disponibili le modalità “esposizione lunga” e “PickZoom”, così come la modalità panoramica.

Conclusioni

Insomma, parliamo di un dispositivo che punta su un buon design, materiali di qualità e una scheda tecnica in linea con gli usi da device di fascia medio-bassa. La batteria è sottodimensionata rispetto alle richieste energetiche, assurda l’assenza del connettore USB-C (soprattutto per un device cinese), hardware nella media e software davvero da rivedere completamente. Buono il display e il design e nel complesso soddisfacente la gestione della fotocamera.

Per concludere, lo potremmo definire buono (positivo in alcuni aspetti e negativo in altri) ma che lascia un po’ l’amaro in bocca e fa storcere il naso a tutti gli utenti più esigenti che cercano sempre il miglior compromesso qualità/prezzo. Se siete interessati, Coolpad Max è disponibile a meno di 160€ su TomTop.

Se non avete ancora guardato la nostra recensione video, potete tornare ad inizio articolo per guardarla dal player integrato o recarvi su YouTube sul canale di TEEECH.

6.0

Insomma, parliamo di un dispositivo che punta su un buon design, materiali di qualità e una scheda tecnica in linea con gli usi da device di fascia medio-bassa. La batteria è sottodimensionata, assurda l'assenza del connettore USB-C e software davvero da rivedere completamente. Buono ma lascia un po' l'amaro in bocca.

Design
7.0
70%
Display
6.8
68%
Hardware
6.5
65%
Software
5.0
50%
Batteria
5.0
50%
Fotocamera
6.0
60%
Prezzo
6.0
60%

Pro

Design
Display
Fotocamera

Contro

Software
Batteria
Performance

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