Debug USB su Android: cos’è, come attivarlo e perché usarlo!

di Nikolas Pitzolu 0

Il Debug USB è disponibile in ogni versione di Android, dalla più datata alla più recente, dalla più Stock alla più personalizzata. Vediamo assieme cos’è, come attivarlo e analizziamone alcune curiosità!

Collegando il cavo Micro USB/Mini USB/Type C dal nostro smartphone Android al nostro computer Windows/MAC/PC con Linux ci si accorgerà che il dispositivo mobile attiverà la comunicazione tra i due apparati e ci farà scegliere il tipo di modalità di scambio informazioni.

Molti produttori di Smartphone Android erogano diverse modalità di “sincronizzazione”, in base a ciò che ci serve fare con lo smartphone collegato:

Memoria di massa: se un dispositivo è dotato di questa modalità, la memoria interna o la Micro SD ad esso collegata si predisporranno come una sorta di Hard Disk esterno, capace di trasferire file, copiare, incollare, creare, tagliare, etc;

Trasferimento MTP: con il Media Transfer Protocol (MTP) si predisporrà il PC a ricevere comunicazione dallo smartphone in assetto trasferimento contenuti multimediali (foto, video, ed eventuali altri files dotati di estensioni riconducibili a files multimediali);

Trasferimento PTP: con il Photo Transfer Protocol si ha una connessione simile a quella MTP, con la differenza che la maggior parte delle cartelle saranno nascoste, con l’esclusione di quelle che contengono files multimediali con estensioni tipiche riconducibili ad immagini, foto, etc;

Solo ricarica: lo dice la parola stessa, lo smartphone non comunicherà lato dati con il computer ma ricaricherà solo la batteria (e ovviamente sarà un processo davvero lento);

Altre modalità: particolari modalità che qualche produttore inserisce per un altrettanto collegamento particolare pensato ad Hoc. Ad esempio sui Sony c’è  la possibilità di predisporre i contenuti multimediali a comunicare con le TV (quindi di fatto selezionando una modalità) tramite la connessione HDMI.

Tutte queste voci in cascata appena analizzate, chi più chi meno, utilizzano (ma non lo notificano affatto) un minimo di Debub USB controllato.

Ma il Debug USB vero e proprio serve, ad esempio, a poter installare applicazioni .apk in ponte dal PC, oppure poter dialogare con il terminale in modalità diagnostica e leggere le info di sistema o ancora effettuare particolari operazioni che con la classica modalità USB non si può arrivare. Ma qua andiamo davvero troppo oltre e rischiamo di uscire fuori dal focus dell’articolo!

Da questo capite che non è una modalità per tutti, infatti al 99% dei casi è disabilitata di default e, all’occorrenza, va attivata. E nemmeno troppo facilmente, in quanto fa parte di un menù con attributo invisibile, ergo, non potrete vedere la voce che vi interessa a prima vista senza richiamarla con un’attività!

Ma fondamentalmente chi ha bisogno di attivare tale modalità è davvero una minima parte di chi possiede uno Smartphone Android ma, per dovuto dovere di informazione, vi suggeriamo come procedere!

Ma come possiamo attivare il Debug USB?

A. Prima di rispondere alla domanda è bene sapere che per far colloquiare questa speciale modalità, il vostro computer deve riconoscerla: quindi avete bisogno dei driver adeguati!

Se avete già installata una qualunque suite per la gestione del vostro smartphone sul vostro computer (backup, aggiornamenti software, recupero terminale da brick), è molto probabile che tutto quel mega pacchetto (Installer) abbia già installato i driver  necessari sul vostro computer.

Per avere la risposta non dovete far altro che, una volta abilitato il debug USB, collegare il terminale al PC tramite il cavo contenuto in confezione. Se non riceverete il classico messaggio di “dispositivo non riconosciuto” ma, piuttosto,  il suono classico (parlo di Windows) che una periferica è connessa ed è rimasta connessa, non c’è bisogno di driver: sono già presenti nei meandri dei vostri percorsi a cartella del PC, quindi archiviate questo passaggio e andate avanti!

Come detto in precedenza, i produttori e partner Android fanno un po’ quello che vogliono con i menù e le personalizzazioni! Quindi un procedimento può essere leggermente differente da un altro e viceversa. Ma, tant’è, la modalità Debug USB  è sempre presente… Può essere nascosta dal produttore ma è sempre presente!

La procedura standard su uno smartphone in cui NON si sono state attivate le Opzioni Sviluppatore è questa:

  • Andare nel menù impostazioni (generalmente l’icona ingranaggio);
  • Andate alla ricerca delle informazioni del dispositivo (generalmente una delle ultime voci del menù) e accedetevi;
  • Quando trovate la Versione Build tappate sulla scritta 7 volte;
  • Un avviso comparirà sotto forma di popup e vi dirà che ora siete sviluppatori;
  • Tornate indietro nelle impostazioni;
  • Ora comparirà una nuova stringa (quella invisibile di cui vi parlavo) che si chiamerà Opzioni Sviluppatore, entrateci;
  • Tra le voci, generalmente le prime 10 ci sarà quella che interessa a noi: Debug USB;
  • Attivatela e date OK sul messaggio di avvertimento.
  • Finito!

Questa è la procedura per attivare il tutto che, ricordiamo, potrebbe essere leggermente differente in qualche stringa di testo o in qualche menù differente.

Per esempio, in quest’ultimo caso, negli Xiaomi ad esempio, le Opzioni Sviluppatore compariranno in impostazioni addizionali e non nel menù principale delle impostazioni!

E perché usare il Debug USB?

Una particolare operazione che potete fare non appena il vostro terminale sarà riconosciuto dal PC, è quella di usare la console dei comandi: per farla breve, una finestra nera (esattamente il prompt dei comandi) con la possibilità di utilizzare i comandi ADB. Che sono proprio la loro diretta estensione complementare una volta che il dispositivo mobile sarà connesso al PC.

E ricordatevi – se pensate di usare la console dei comandi ADB – di dare l’OK al Popup che comparirà sullo schermo dello Smartphone al primo collegamento, in modo tale da confermare la vostra presenza e permettere al PC di comunicare tramite i comandi a riga di comando.

Oltretutto, abilitare il Debug USB, è a volte necessario per poter intraprendere il modding sul proprio terminale: in quanto, una volta attivato, si potranno impartire dei comandi più profondi che vanno ad insediarsi in zone dove il collegamento standard Micro USB non arriva (per scelta dei produttori).

Sarebbe anche il caso di disattivare il Debug USB ogni volta dopo l’uso, in quanto il suo rimanere attivo ad oltranza potrebbe favorire qualche malintenzionato che potrebbe accedere al vostro terminale con più facilità!

Spero di esservi stato utile e, se ci sono perplessità in merito, il Box dei commenti sta lì per quello!

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