LG Q6: se lo guardi si sblocca, se gli parli lui scatta! – RECENSIONE

di Francesco Siciliani 0

LG Q6 è lo smartphone più “lifestyle” di LG. Si tratta di uno smartphone che si focalizza su alcune funzionalità particolari come lo sblocco con il volto, lo scatto a comando vocale e un bellissimo display FullVision. Noi lo abbiamo provato e vogliamo riportarvi qui di seguito le nostre impressioni sul device. Scopriamolo quindi nella nostra recensione completa!

Modello LGM700N, ecco LG Q6. Questo smartphone arricchisce la lineup dei dispositivi di LG e si propone come un device simpatico, alla moda e molto piacevole da utilizzare in diversi contesti. Niente a che vedere con i device che fanno della potenza pura il proprio punto di forza ma un device che risulta essere coerente con il target di riferimento.

Sicuramente adatto ad una clientela giovane e attenta alle chicche come il riconoscimento del volto e allo scatto tramite comando vocale, questo LG Q6 è un medio di gamma che coniuga buone caratteristiche ad un display piacevolissimo. Ci sono i pro e i contro, è chiaro. Scopriamo tutto di seguito.

Design

Disponibile in tre colorazioni, LG Q6 offre un piacevole pannello frontale, coperto in gran parte dal display FullVision, una scocca posteriore piuttosto resistente, anche se in plastica, e un frame in metallo con i pulsanti che offrono un’ottima corsa. Assomiglia tanto a G6, che abbiamo recensito sempre sul nostro blog.

A livello di ergonomia non ci sono appunti da fare. E’un dispositivo che, seppure con display da 5.5 pollici, è facilissimo da usare con una sola mano e si sfrutta benissimo grazie alle cornici ridotte e al display con rapporto 18:9. Da segnalare che le antenne sono ben nascoste e non spezzano le linee del dispositivo.

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Sulla parte frontale c’è la fotocamera, il sensore di prossimità e luminosità e la capsula auricolare. Niente LED di notifica, sarà necessario risvegliare il device per controllare eventuali messaggi, mail o chiamate. Personalmente avrei preferito che la cornice inferiore fosse ancora più sottile dato che i pulsanti sono touch a schermo. Sul retro c’è la fotocamera con flash e lo speaker che quindi non è presente sulla parte inferiore. Scomodo quindi per la riproduzione su un tavolo.

Infine parliamo della mancanza più significativa del dispositivo. Non c’è il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali. Questa è stata una scelta di progettazione che ha quindi preferito lo sblocco tramite riconoscimento del volto al sensore per le impronte digitali.

LG ha pensato ad un pubblico giovane quando ha scelto di sfruttare un telaio a doppia T in alluminio 7000 per permettere a questo Q6 di assorbire al meglio eventuali impatti. Chiaramente non è un device indistruttibile e bisogna fare sempre attenzione, ma potrebbe resistere un po’ meglio a urti e cadute. Non lo abbiamo verificato sul campo però.

Le dimensioni precise sono le seguenti: 142.5 x 69.3 x 8.1 millimetri con un peso di 149 grammi.

Schermo

FullVision. Questo è un display con rapporto 18:9, come su G6, pannello IPS e risoluzione FullHD+ (2160 x 1080 – 439 PPI). Non male la luminosità da 450NIT, anche sotto la luce solare. In sostanza, questo display risulta ottimo per la fruizione di videogiochi e di contenuti video e multimediali. Buoni gli angoli di visuale, buona la taratura dei colori anche se il contrasto poteva essere un po’ più pronunciato. Niente di grave, considerando che si parla di un pannello IPS e non AMOLED.

Si tratta di un display che, in base alle esigenze, può convincere la potenziale clientela a scegliere questo device al posto di altri dispositivi concorrenti, magari con una scheda tecnica più interessante ma con display 16:9 e cornici più fastidiose a parità di diagonale.

Un consiglio: ricordatevi di impostare al meglio le dimensioni delle schermate delle varie app in modo da sfruttare al meglio il display FullVision.

Hardware

Il dispositivo è mosso da un chip Snapdragon 435 con CPU octa-core a 64 bit fino a 1.4GHz e GPU Adreno 505. Presenti 3GB di RAM LPDDR3 e 32GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 2TB.

Per sbloccare il dispositivo è necessario sollevarlo, inquadrare il proprio volto e attendere lo blocco. Si tratta di una nuova modalità si sblocco che, sebbene sia stata già proposta sul mercato risulta ancora un po’ acerba. Questo è, al momento della stesura dell’articolo, il dispositivo con il miglior sistema di riconoscimento del volto, più rapido degli altri e capace di non essere ingannato da immagini o fotografie. Ci vuole qualche secondo, non è immediato, ma se c’è buona luce lo sblocco avverrà senza problemi. Con luce scarsa però ci sono delle difficoltà, meglio usare la luminosità del display al massimo in modo da illuminare il volto e permettere lo sblocco.

Insomma, se da un lato non è necessario verificare l’impronta digitale, dall’altro bisogna fare i conti con una tecnologia non ancora perfetta, impossibile da usare se poi lo smartphone si trova su un tavolo o una scrivania e si ha la necessità di sbloccarlo subito senza sollevarlo. C’è il supporto al PIN e alle sequenze ma questo non compensa. Da segnalare che alcune app che supportano lo sblocco con impronta digitale (ad esempio 1Password) non supportano il riconoscimento del volto quindi richiederanno la password per intero o un PIN mobile.

Parlando di performance, questo SoC permette un utilizzo completo del device quindi senza gravissime pecche anche se, con gli usi più stressanti e con tante operazioni in background, si sente un calo di potenza e un riscaldamento crescente. Inoltre, molte app risultano non troppo reattive all’avvio. Non ci si può aspettare troppo dal device quindi i giochi avranno qualche incertezza e le altre app non saranno fulminee ma, considerando la fascia di riferimento, ci sentiamo comunque di promuovere l’hardware del device. Peccato solo per la batteria, che soffre la presenza del SoC Snapdragon 435.

Connettività

A livello di connettività troviamo, purtroppo, il connettore microUSB e non il più recente USB-C. Presente il Bluetooth 4.2, il WiFi 802.11 a/b/g/n (senza il dual-band), il GPS e il chip NFC. Disponibile l’ingresso jack cuffie da 3.5mm. Chiaramente supportate le reti LTE Cat 6. Manca la bussola, mancanza piuttosto significativa.

Audio

L’audio in chiamata e, in generale dalla capsula auricolare, è di buona qualità e si caratterizza per un volume sufficientemente elevato. Purtroppo lo speaker posteriore risulta tappato in tante condizioni, come ad esempio durante la riproduzione su un tavolo oppure in mano. Mancano comunque un po’ di bassi. Comprese in confezione delle cuffie ma si poteva fare di meglio. Sotto quest’aspetto, LG Q8 ha fatto molto meglio.

Software

Il software è basato su Android Nougat 7.1.1 ed è personalizzato da LG con la sua UX 5.0 che fornisce alcune interessanti funzionalità come KnockOn, Knock Core, Capture+, Screen zooming, tanti temi, EasyHome, ClipTray e tanto altro.

L’interfaccia LG ci piace sempre tanto e risulta essere reattiva e fluida in ogni contesto, con le giuste opzioni e una buona pulizia in generale. Qualche app superflua pre-installata, ma nel complesso ci si può ritenere più che soddisfatti.

Inoltre ci sono le funzionalità specifiche per le chicche del device come lo sblocco con il volto e la funzione di comando vocale per la fotocamera.

Fotocamera

La fotocamera posteriore è da 13 megapixel, singola, con apertura f/2.2 e sensore da 1/3″ con pixel da 1.12μm. Disponibile il flash LED. Questa fotocamera riesce a fornire buoni scatti a piena luce, con 9 punti di messa a fuoco e un’autofocus rapido e preciso. I colori sono piuttosto fedeli e la gestione della luce è nella media. L’HDR fa tanto a piena luce e regala scatti decisamente più accattivanti.

Purtroppo con il buio, l’apertura della fotocamera non è capace di effettuare scatti di grande qualità e di conseguenza si nota un po’ di rumore fotografico, comunque ben contenuto dal software. Ci si poteva aspettare un po’ meglio, magari con una migliore apertura (anche f/2.0 avrebbe aiutato) ma non si tratta di una grave pecca anche perchè lo smartphone non è destinato alla clientela più esigente. In parole povere, c’è comunque un buon livello di dettaglio anche di notte.

Ma quello che piace di più del setup fotografico di questo LG Q6 è lo scatto al “cheese”. E’ una chicca che si può usare per sorprendere gli amici e per scattare foto in modo più semplice. Ad esempio, se si scatta un selfie e non si riesce ad arrivare facilmente a toccare il pulsante di scatto, sarà facile pronunciare “cheese” per permettere allo smartphone di scattare la foto. Ci sono altri comandi vocali che si possono usare per scattare le foto, oltre a cheese e si trovano tutti nelle impostazioni della fotocamera.

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Da segnalare il sistema Square Camera, che aiuterà i più giovani e i più modaioli a realizzare scatti particolari da condividere sui social network. Si tratta di quattro modalità fotografiche creative per postare, caricare e condividere foto uniche da “like”. Nello specifico troviamo:

  • Snap Shot –  Scatta la foto e visualizzala nella stessa schermata in formato 1:1
  • Grid Shot – Scatta più foto e uniscile in un’unica immagine nella griglia 2×2
  • Guide Shot – Sovrapponi un’immagine all’anteprima della fotocamera
  • Match Shot – Unisci due scatti in un’unica foto

A livello di registrazione video, LG Q6 può catturare filmati fino alla risoluzione Full HD a 30fps con messa a fuoco continua. Meglio le foto che i video dato che la qualità complessiva poteva essere decisamente migliore, magari con l’aiuto di uno stabilizzatore ottico; feature di cui questo Q6 è sprovvisto.

Parliamo infine della fotocamera frontale, molto meno performante della fotocamera posteriore. Si tratta di una fotocamera da 5 megapixel con lente grandangolare da 100°, apertura f/2.2 e sensore da 1/5″ con pixel da 1.12μm. Questa fotocamera fornisce buoni risultati alla luce, nonostante qualche riserva sul rumore fotografico e sul livello di dettaglio e risultati discutibili al buio. Nel complesso però, per questa fascia, non ci si può lamentare. Anzi, chiave è la possibilità di scegliere se scattare con grandangolo o senza grandangolo, caratteristica che ormai LG adotta con fierezza.

Simpatica la possibilità di scattare automaticamente con il rilevamento del volto, feature che si aggiunge alla modalità vocale che ho descritto prima.

Batteria

La batteria è da 3000mAh e riesce ad assicurare una giornata intera se con un utilizzo moderato. Se usato poco, lo Snapdragon 435 consuma pochissimo ma se usato in modo intensivo scalda e consuma molta più energia e richiede una ricarica a metà giornata. Non si poteva fare di più con questo smartphone ma è anche vero che il device non è pensato per gli utenti che lavorano con lo smartphone. E’ più uno smartphone da ragazzi, con il quale divertirsi e giocare. Manca, inoltre, la ricarica rapida per cui i tempi si allungano ancora di più.

Qualità-Prezzo

LG Q6 è disponibile ad un prezzo di listino di 349€. Su Amazon si trova anche a meno, dipende dal venditore. Considerando il prezzo di listino, ci si poteva aspettare qualcosa in più anche se il dispositivo è davvero simpaticissimo da usare per le sue funzioni “lifestyle” e si distingue da tanti altri device per il display FullVision, sicuramente la caratteristica chiave proposta da LG.

Probabilmente, con qualche offerta e/o con i soliti street-price, il prezzo potrebbe scendere e rendere questo device molto più accattivante da acquistare, anche senza le classiche “garanzie” da acquisto ufficiale.

Per maggiori informazioni vi alleghiamo la pagina ufficiale di LG Italia.

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