OnePlus sta collezionando i dati dei suoi utenti?

di Francesco Siciliani 0

Da quanto apparso in un report di Chris Moore, ricercatore di sicurezza, OnePlus collezionerebbe i dati degli utenti durante l’uso dei suoi smartphone.

Dobbiamo segnalarvi questa notizia, che potrà irritare parecchi di voi. Non ci sono conferme ufficiali, lo specifichiamo subito, ma la questione ha una certa rilevanza in ottica privacy.

Stando a quanto dichiarato da un ricercatore di sicurezza chiamato Chris Moore, l’azienda cinese collezionerebbe i dati degli utenti. Il report risale al mese di Gennaio eppure è diventato virale solo in questi giorni.

Cosa succederebbe quindi ai dati degli utenti? E soprattutto, di quali dati si parla?

Moore ha spiegato nel dettaglio come i dispositivi OnePlus con OxygenOS possano collezionare dati durante il normale utilizzo. Si parla di informazioni generiche relative a quante volte viene sbloccato il terminale, a quali app vengono usate e in quali momenti della giornata e a quali sono i network WiFi che vengono maggiormente sfruttati.

Fino a questo punto non ci sarebbero grosse polemiche perchè ormai si tratta di uno standard. Il “problema” sorge dopo in quanto OnePlus colleziona anche i dati relativi ad IMEI, numero di telefono e nomi dei network; informazioni che, se combinate attentamente, potrebbero identificare gli utenti, sotto un certo aspetto, senza grosse difficoltà.

Moore da la colpa di questo data-collecting ai servizi OnePlus Device Manager e OnePlus Device Manager Provider che, durante i test, hanno inviato 16MB di dati in circa 10 ore. Una grande mole di informazioni insomma.

L’azienda ha dichiarato che i dati collezionati servono a due scopi e sono divisi in due flussi, inviati ad un server Amazon. Il primo scopo è per migliorare il software analizzando le statistiche e i dati raccolti durante l’utilizzo mentre il secondo è teso al supporto post-vendita.

Ancora, la compagnia ha dichiarato che gli utenti possono disabilitare questo sitema di “data collecting” recandosi nelle impostazioni del device, alla voce “avanzate” e quindi disabilitare il cosiddetto “User experience program”. Sfortunatamente non è possibile disabilitare il secondo flusso.

Al momento non ci sono altri dettagli a riguardo ma se dovessimo saperne di più vi aggiorneremo. L’unico consiglio che possiamo darvi, se volete limitare l’accesso a questi dati, è di disablitare almeno il primo flusso, come descritto prima.

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