Google Pixel 2 XL: eccolo smontato dai ragazzi di iFixit

di Francesco Siciliani 0

I ragazzi di iFixit hanno smontato il nuovo Google Pixel 2 XL, eseguendone quindi un completo teardown. Ecco com’è fatto il nuovo smartphone di Google dall’interno e cosa nasconde sotto la scocca.

E’ stato quindi smontato il nuovo device di Google, pezzo dopo pezzo. Segni particolari? Si, ma niente di inedito: c’è un sistema per lo “squeeze” delle cornici in stile HTC U11 (di cui vi alleghiamo la nostra recensione).

Il Google Pixel 2 XL quindi è dotato di un frame con supporto al riconoscimento della pressione in modo da reagire in modo particolare ogni volta che viene “strizzato”. Google chiama questa funzionalità “Active Edge”, funzionalità che servirà per lanciare Google Assistant, nello specifico caso di questo device. HTC U11 invece è maggiormente personalizzabile e permette all’utente di scegliere le operazioni da associare allo “squeeze”, anche se ci saranno presto soluzioni software che modificheranno il comportamento del “pulsante” sui Pixel in modo da fornire all’utente maggiori possibilità di personalizzazione. Da notare che i livelli di pressione supportati sono diversi in quanto i sensori e il software sono capaci di comprendere la giusta quantità di pressione esercitata.

Partiamo con ordine e specifichiamo l’obiettivo del teardown. Come sempre iFixit realizza questi approfondimenti per mostrare i componenti interni degli smartphone ma anche per assegnare loro un punteggio relativo alla facilità di riparazione.

Molti smartphone con vetro e metallo richiedono parecchio riscaldamento per essere aperti ma questo non è il caso del Pixel 2 XL che, nonostante la certificazione IP67, si apre in modo facile secondo iFixit. Non è stata necessaria nessuna pratica di riscaldamento.

Una volta aperto, iFixit ha subito notato la presenza di un mid-frame in magnesio che fornisce stabilità e solidità alla struttura dello smartphone, nonché la presenza di un sistema per la dissipazione del calore non presente nei precedenti Pixel e Pixel XL.

La batteria è da 3520mAh (3.85V) ed è montata senza adesivi per il fissaggio in quanto è molto complicato accedervi per rimuoverla. Troviamo poi all’interno la RAM di tipo DDR4, lo storage di tipo UFS di Samsung da 64GB e un modulo SIM di STMicroelectronics. iFixit ha scovato anche il chip grafico dedicato chiamato Pixel Visual Core, chip che sarà reso attivo con il rilascio di Android 8.1 Oreo. Per quanto riguarda la fotocamera posteriore, Google ha usato un sensore dual-pixel con stabilizzazione ottica. La fotocamera, si evince dal teardown, è da 12 megapixel con apertura f/1.8.

Alla fine del teardown, iFixit ha elogiato Google per l’utilizzo di componenti modulari facilmente sostituibili e per l’impiego di viti comuni facili da rimuovere. Purtroppo la batteria non è facile da sostituire perché richiede troppi passaggi e un discreto livello di preparazione e di attenzione. Il punteggio di riparabilità dello smartphone è di 6/10, un punto in meno di quello del Pixel originale da 7/10.

Per maggiori informazioni, ecco la pagina ufficiale di iFixit dove potrete trovare tutti i dettagli sullo smontaggio e sui componenti analizzati. Vi alleghiamo di seguito anche il video del teardown al contrario, quindi nel quale il telefono viene riassemblato.

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