Huawei Mate 10 Pro: POTENZA e BATTERIA da vendere! – RECENSIONE

di Andrea Cervone 1

Huawei Mate 10 Pro è il nuovo top di gamma dell’azienda cinese che arriva sul mercato con alcune caratteristiche davvero interessanti ed innovative. In questi giorni abbiamo potuto provare il nuovo smartphone dell’azienda cinese e dopo averlo sufficientemente stressato siamo finalmente pronti per parlarvene in questa recensione completa.

Uno degli aspetti più innovativi di Huawei Mate 10 Pro è sicuramente il design: per la prima volta, infatti, Huawei sceglie di sposare la nuova tendenza “borderless” e infatti va a ridurre notevolmente le cornici sul suo nuovo top di gamma. Lo smartphone si presenta, infatti, con un pannello OLED da 6 pollici in risoluzione FullHD+ e con rapporto di forma pari a 18:9. Il telefono diventa quindi leggermente più stretto e alto rispetto al vecchio Mate 9 o anche rispetto a Mate 10, dispositivo che – almeno per ora – non arriverà in Italia.

Questo nuovo design rende decisamente più comodo in mano il telefono, anche se le dimensioni restano importanti. A differenza però dei pannelli che abbiamo visto su altri smartphone di questo tipo, Huawei sceglie di non arrotondare gli angoli dello schermo. Una scelta che personalmente non ho gradito e che, a mio avviso, fa perdere un po’ di modernità alla parte frontale del telefono. In generale la qualità dello schermo è molto buona: è un OLED intanto, quindi questo vuol dire neri totali, ottimi contrasti e anche buona luminosità. Sicuramente quello di Huawei Mate 10 Pro è uno dei migliori schermi montati, da oggi, su di uno smartphone, ma dal mio punto di vista resta comunque dietro ad altre proposte.

A catturarmi decisamente di più è stato, però, il “lato B” di Huawei Mate 10 Pro. A differenza di tanti altri brand che stanno uniformando inesorabilmente i propri design, finendo per realizzare smartphone sempre più simili tra loro, Huawei ha voluto dare personalità al retro di Huawei Mate 10 Pro che è realizzato in vetro ed è leggermente curvo ai bordi. In alto, al centro, troviamo il modulo verticale che include una doppia fotocamera, alla cui sinistra troviamo il doppio LED flash, mentre a destra è presente il sensore per la messa a fuoco laser. Il bello è che tutta la zona della fotocamera è “segnalata” da un’apposita riga più scura che secondo me ha davvero il suo perché. Più in basso, invece, in posizione a mio avviso perfetta, è presente il sensore di impronte digitali che risulta tra i più veloci e precisi attualmente in circolazione. In più lo si può anche utilizzare per eseguire delle comode gesture, come quella per richiamare il centro notifiche o per sfogliare le foto.

Sicuramente, però, uno dei punti di forza di Huawei Mate 10 Pro sono le prestazioni e l’intelligenza artificiale, figlie di uno stesso genitore: il nuovo processore Huawei HiSilicon Kirin 970, accompagnato da ben 6 GB di RAM su Mate 10 Pro (e addirittura da 8 GB di RAM su Huawei Mate 10 Porsche Design). Dal punto di vista delle prestazioni non c’è veramente nulla da dire: siamo dinanzi ad un dispositivo rapidissimo e che, come da tradizione Huawei, non tenderà a rallentare con il passare dei mesi, a differenza di ciò che accade con altri smartphone. Il telefono è sempre scattante e anche le prestazioni lato gaming sono sempre al vertice: non sono infatti presenti rallentamenti o indecisioni e lo smartphone gestisce alla perfezione tutti i processi in background.

Ma, come dicevamo, Kirin 970 vuol dire anche intelligenza artificiale: teoricamente questo processore dovrebbe consentire a Huawei Mate 10 Pro di imparare, progressivamente, le nostre abitudini e preferenze. Tuttavia, in concreto, l’intelligenza artificiale del nuovo nato di casa Huawei si esprime, almeno in modo visibile, soltanto all’interno dell’app Fotocamera: infatti il telefono è in grado di capire automaticamente la scena che stiamo fotografando e adegua di conseguenza le opzioni di scatto in modo ottimale.

Molto buona è poi la connettività di Huawei Mate 10 Pro, come da tradizione della casa cinese. Il telefono è un dual-sim ed entrambe le SIM possono navigare in 4G fino ad 1.2 Gbps. Doppia SIM vuole dire, però, assenza di memoria espandibile: dovremo infatti “accontentarci” dei 128 GB di memoria integrata su Huawei Mate 10 Pro. C’è poi il WiFi dual band, l’NFC, il blaster ad infrarossi ma manca la radio FM. Peccato invece per l’assenza del Bluetooth 5.0 (importante mancanza a mio avviso) sostituito dal più vecchiotto standard 4.2. Solo discreto, invece, l’audio dello smartphone: Huawei Mate 10 Pro ha due speaker ed offre un buonissimo volume, ma talvolta è facile ascoltare delle distorsioni nel suono del device. Più in generale, comunque, la qualità non è paragonabile con quella di altri smartphone, anche con speaker mono. Da questo punto di vista mi aspettavo sicuramente di meglio, ma purtroppo l’ascolto tramite lo speaker di Mate 10 Pro non mi ha soddisfatto. E manca anche il connettore jack.

Parliamo ora del software di Huawei Mate 10 Pro che è ovviamente basato su Android e personalizzato dall’interfaccia EMUI di Huawei. Quest’anno, però, Huawei uniforma la numerazione della sua personalizzazione con quella della versione corrente di Android: Mate 10 Pro sceglie infatti la EMUI 8 basata sul nuovissimo Android 8.0 Oreo. Le novità sono parecchie, a partire dalle notifiche e dalle scorciatoie “Dots” nella schermata Home, comodissime per velocizzare la consultazione degli alert o per attivare rapidamente una determinata funzione di un’app direttamente dalla schermata Home.

Arriva poi la possibilità di creare uno split-view direttamente alla ricezione di una notifica durante la riproduzione in full screen di un contenuto video, nonché il PIP (Picture in Picture) per i video e per determinate applicazioni come Maps. Viene anche snellita e riorganizzata l’app Impostazioni, ora più semplice e diretta. Non mancano poi tutte le classiche funzioni aggiuntive di Huawei, come lo store di temi, l’app di gestione dello smartphone e un’infinità di opzioni per la personalizzazione del telefono. Nel complesso l’esperienza di utilizzo è piuttosto intuitiva e senza intoppi: Mate 10 Pro gira niente e soddisfa anche sul fronte del software.

Poi, per chi chiede ancora di più, basterà un semplice cavetto USB-C/HDMI e potrete trasformare Huawei Mate 10 Pro in una sorta di computer basato su Android. Una soluzione simile simile a DeX di Samsung ma ancora più semplice (ed economica). Non male certamente, ma anche in questo caso si tratta più di una soluzione “tampone” in quelle situazioni in cui vogliamo portare l’esperienza e i contenuti dello smartphone sulla TV/monitor che non di un vero e proprio sostituito di un computer. A differenza di DeX, però, Huawei Mate 10 Pro in modalità desktop (chiamata Proiezione) resta attivo e si trasforma in un mouse e in una tastiera all’occorrenza. Veramente molto pratico.

Dato che ci siamo, quindi, parliamo di fotocamera, ossia di un altro punto di forza di Huawei Mate 10 Pro. Huawei ha rinnovato anche per questo dispositivo la partnership con Leica e resta invariata la tecnologia utilizzata anche in questo smartphone: ci sono due sensori posteriori, uno da 20 megapixel in bianco e nero e l’altro da 12 megapixel a colori. Le due lenti lavorano insieme per catturare più dettagli ed offrire una riproduzione dei colori ottimale. I risultati sono parecchio interessanti, soprattutto di giorno, e lo smartphone riesce a convincere praticamente in ogni situazione, merito probabilmente anche dell’intelligenza artificiale.

Il dettaglio è piuttosto elevato e la riproduzione dei colori convince. Buoni anche gli sfocati (preferisco quelli naturali a quelli forzati tramite software) e buoni anche i selfie che possiamo acquisire con la fotocamera anteriore da 8 megapixel. Non mi hanno invece convinto le foto di notte che, per quanto poco rumorose, hanno comunque evidenziato una riproduzione non fedelissima dei colori ed in particolare delle luci. Anche la stabilizzazione nei video non entusiasma e in generale la qualità di registrazione (che arriva massimo al 4K in 30 fps) non è in linea con quella di altri smartphone top di gamma. Questo non vuol dire che Huawei Mate 10 Pro non faccia buoni video, ma ci sono soluzioni migliori a mio avviso.

Completissima, come sempre, l’app Fotocamera di Huawei che offre interessanti funzioni come la modalità ritratto e lo sfocato software che consente di scattare foto utilizzando una lente (simulata) che va da F 4.0 ad F 0.95. C’è anche, ovviamente, la possibilità di scattare foto a 20 megapixel utilizzando esclusivamente la fotocamera in bianco e nero per scatti particolarmente artistici.

Ma uno degli aspetti più convincenti di Huawei Mate 10 Pro è sicuramente la batteria. Huawei è riuscita ad integrare una batteria da ben 4.000 mAh in un device sottile e relativamente compatto per la diagonale di schermo che adotta. Un risultato davvero eccellente che si traduce in un’autonomia pazzesca: semplicemente la migliore tra gli smartphone top di gamma di quest’anno. Con un uso “soft” sono riuscito a chiudere senza problemi due giornate di utilizzo, senza nemmeno ricorrere alle modalità di risparmino energetico offerte dall’interfaccia EMUI di Huawei (e ce ne sono tantissime). Con un uso particolarmente stressante arriverete comunque a fine giornata anche con un 20/30% di autonomia residua. Veramente risultati imbarazzanti… per tutti i competitor che non si avvicinano neanche lontanamente a questi numeri. Tra l’altro la ricarica è rapidissima e il telefono si carica da 0 a 100 in poco meno di un’ora. Veramente niente male.

Huawei Mate 10 Pro arriverà in Italia il prossimo 15 novembre ad un prezzo di 849€ che sicuramente non sono pochi. In alternativa si potrà acquistare la versione Lite nel nostro Paese, ma si tratta di un dispositivo non solo più economico ma che soprattutto appartiene ad una fascia di device completamente diversa. Huawei Mate 10 Pro è il vero top di gamma di Huawei per questo 2017, dopo un P10 e un P10 Plus che sicuramente non hanno convinto al 100%. Con questo dispositivo Huawei ha osato, ha lavorato bene e i risultati si vedono. Huawei Mate 10 Pro è uno smartphone concreto, affidabile e piacevole da utilizzare. Sicuramente può ancora migliorare, soprattutto lato fotocamera e audio, ma per il resto siamo dinanzi ad un dispositivo che convince e che non ha nulla da invidiare ai vari competitors dello stesso segmento.

In attesa del 15 novembre, potete già preordinare Huawei Mate 10 Pro da questo link.

8.4

Bello, concreto e affidabile. Potente, ottimo schermo e batteria da vendere. Il software è ormai maturo (e poi c'è Oreo che non è affatto male). Poteva offrire di meglio solo lato fotocamera e audio, ma per il resto il pacchetto dell'offerta di Huawei Mate 10 Pro è completo e interessante. E poi c'è anche la modalità desktop. Certo, 849€ sono tantini...

Design
9.0
90%
Schermo
8.5
85%
Prestazioni
9.0
90%
Connettività
8.5
85%
Audio
7.0
70%
Fotocamera
8.0
80%
Software
8.5
85%
Batteria
9.5
95%
Qualità/Prezzo
7.5
75%

Pro

- Design
- Schermo
- Prestazioni
- Batteria

Contro

- Audio
- Fotocamera non al top

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  • Mark

    sposami andrea

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