Xiaomi, Oppo e Samsung vogliono portare il Face ID su Android!

di Nikolas Pitzolu 0

Il Face ID di Apple è sicuramente un gradino superiore a tutti gli altri riconoscimenti facciali che al momento esistono nel mondo su smartphone: Xiaomi, Oppo e Samsung vogliono portarlo su Android.

E’ indubbio che il Face ID di iPhone X sia superiore tecnologicamente parlando a quello che altri produttori in ambito Android utilizzano per le loro proposte, Samsung in primis.

Può piacere o non piacere, essere più veloce del Touch ID o meno veloce: sta di fatto che le modalità di acquisizione dei dettagli biometrici di iPhone X sono nettamente più sicure e precise di qualsiasi altro smartphone al mondo.

I produttori guardano con grande interesse lo sviluppo che Apple ha imposto nel tempo a questo nuovo metodo avanzato di riconoscimento facciale, tanto che Xiaomi, Oppo e Samsung stanno valutando e facendo alcuni esperimenti, in modo tale da utilizzarne uno simile (ovviamente con i propri criteri) nei prossimi prodotti già dal prossimo 2018.

Sappiamo poi che in questo periodo – ovviamente – si sprecano le recensioni sul nuovo iPhone del decennale e vengono anche analizzate le prestazioni del Face ID nell’uso quotidiano, tra l’altro estremamente positive.

Chi si sta muovendo già da tanto tempo verso questa direzione è il produttore di SoC Qualcomm che, pian piano sta portando sui suoi prototipi di smartphone nuovi tipi di interazione legata alla sicurezza: una delle più importanti è quella dell’inserimento dello scanner delle impronte digitali sotto al display con una soluzione ultrasonica.

Xiaomi, Oppo ma anche la stessa Samsung stanno collaborando con il Chipmaker Americano e ci sono molte probabilità di vedere una soluzione qualitativamente all’altezza già dai primi mesi del prossimo anno.

E ci sono già le prime aziende che, assemblando i propri componenti assieme, garantiranno il riconoscimento 3D simil Face ID: Qualcomm impegnata per l’enclave protetto, Wonder Vision per il sensore che scansiona il viso e Optoelectronics per il sensore IR in modo tale da assicurare una notevole fedeltà nei momenti bui.

Nella lista c’è anche Huawei che conta di collaborare con un’azienda Cinese chiamata Ophelia, per realizzare la tecnologia di riconoscimento facciale avanzata secondo il suo modo di vedere.

Ma in tutto questo, bisognerebbe capire la questione impronte digitali sotto al display: i produttori che implementeranno il Face ID su Android, rimuoveranno dal corpo del telefono sia il sensore delle impronte digitali standard e/o abbandoneranno il potenziale debutto di una soluzione biometrica sotto al display?

Non lo sappiamo ma siamo sicuri che il 2018 porterà tante buone notizie sia per il riconoscimento facciale 3D al di fuori di Apple, sia per la messa a punto del sensore delle impronte digitali all’interno del display.

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