Xiaomi Mi A1 è il VERO AFFARE dell’anno! – RECENSIONE

di Andrea Cervone 3

Di Xiaomi Mi A1 ne abbiamo già parlato tante volte e in generale la rete si è dimostrata particolarmente interessata a questo dispositivo. Probabilmente perché si tratta del primo smartphone Android One realizzato dall’azienda cinese e questo vuol dire almeno (si spera) 18 mesi di aggiornamenti direttamente da Google. Ma Xiaomi Mi A1 è questo ma anche e soprattutto tanto altro. Ci troviamo dinanzi ad un telefono completo a 360 gradi ed estremamente appagante. Scopriamolo nella nostra recensione completa!

Design

Avendo già recensito Xiaomi Mi 5X, parlare di Xiaomi Mi A1 è estremamente semplice. Sia a livello estetico che a livello tecnico (come vedremo più avanti) il telefono è praticamente un Mi 5X. Troviamo delle cornici importanti sul fronte che accolgono, in alto, la capsula auricolare e la fotocamera anteriore, mentre in basso sono situati i tasti di navigazione (da sinistra: multitasking, home, indietro).

Sulla parte posteriore del telefono, realizzata in alluminio, trova posto la doppia fotocamera e, subito sotto, il sensore di impronte digitali, sempre velocissimo e precisissimo come ormai da tradizione di Xiaomi. La cornice, anch’essa in alluminio, ospita i tasti del volume, il tasto di accensione, il carrellino per la doppia nano SIM (o nano + microSD) la griglia dell’altoparlante, il microfono, il connettore USB-C per la ricarica e il sensore IR.

Schermo

Lo schermo di Xiaomi Mi A1 è un IPS con diagonale da 5.5 pollici e con risoluzione pari a 1920×1080 pixel, quindi Full HD. Come già detto per Xiaomi Mi 5X si tratta di un pannello decisamente al di sopra delle aspettative, in grado di regalare un’ottima esperienza di visione. I dettagli ci sono, il contrasto è ottimo e il pannello diventa estremamente luminoso quando serve.

Molto buoni gli angoli di visione e la risposta del touch. Insomma, uno schermo davvero appagante nel quotidiano e a cui potrete chiedere davvero tanto senza restare delusi. Sia riproducendo contenuti video che semplicemente utilizzando lo smartphone apprezzerete tantissimo l’elevata qualità della soluzione scelta da Xiaomi.

Hardware

A livello hardware Xiaomi Mi A1 riprende quasi tutto da Xiaomi Mi 5X. Le prestazioni del telefono sono sempre ottime e quasi ai livelli di un top di gamma, merito dell’ottimo processore Qualcomm Snapdragon 625, un campione di prestazioni (secondo solo alla serie 800) e di consumi. Questo chip è accompagnato da 4 GB di RAM che consentono di eseguire un buon numero di processi in background senza problemi. La memoria di archiviazione di base è da 64 GB, ma possiamo estenderla tramite l’utilizzo di una scheda microSD.

Sia nell’utilizzo quotidiano che nell’esecuzione dei giochi più pesanti abbiamo notato un’estrema fluidità del telefono e i riscaldamenti sono stati davvero contenuti, anche quando abbiamo stressato maggiormente il telefono. Ovviamente in tutto ciò c’è lo zampino del software stock di Google, ma ne parleremo meglio più avanti.

Audio

Come su Xiaomi Mi 5X ci ha stupito davvero tanto l’audio: il telefono è in grado di riprodurre musica e in generale contenuti multimediali con un’ottima qualità. Anche il volume massimo è piuttosto elevato e in generale non percepirete mai distorsioni durante l’ascolto.

Buona anche l’equalizzazione che non è “piatta” come su moltissimi altri smartphone asiatici, ma che invece mette in evidenza una buona riproduzione degli alti e dei bassi. Ottima anche la qualità in chiamata, sia dalla capsula che in vivavoce.

Connettività

È qui che Xiaomi Mi A1 fa la differenza rispetto al “gemello asiatico” Mi 5X: su questo smartphone, prontissimo per il nostro Paese, troviamo infatti la banda 20 e quindi la compatibilità con le reti ad 800 mHz. Questo vuol dire che non ci saranno problemi ad utilizzare il telefono in 4G/LTE con gli operatori che operano qui da noi.

Oltre questo, Mi A1 offre il WiFi Dual Band (e supporta quindi sia le reti a 2.4 GHz che quelle a 5 GHz). Mancano però NFC e Bluetooth 5.0 (quest’ultimo è solo in versione 4.2) ma è presente la radio FM e anche il blaster ad infrarossi per controllare in remoto determinati apparecchi.

Software

Ed eccoci qui. Il software. Beh, Xiaomi Mi A1 gioca in casa adesso. L’azienda cinese ha scelto di dire addio alla sua MIUI su questo dispositivo, abbracciando per la prima volta il progetto Android One di Google. Questo vuol dire interfaccia stock e aggiornamenti (almeno, si spera) continui nel tempo. Attualmente Mi A1 viene offerto con Android 7.1.2 Nougat e con le patch di sicurezza aggiornate ad ottobre 2017. Sono già arrivati 2-3 aggiornamenti da quando abbiamo iniziato a provare lo smartphone e questo è sicuramente un ottimo segno.

Sul software in se, però, non c’è tantissimo da dire: è un Android stock che più stock non si può. Tanto stock da rinunciare a qualche chicca particolarmente interessante e utile che veniva offerta dalla MIUI, come la modalità ad una mano che mi è mancata particolarmente su questo smartphone.

Fotocamera

La fotocamera di Xiaomi Mi A1 è ottima come quella di Xiaomi Mi 5X. Abbiamo un doppio sensore posteriore con ottica wideangle e zoom (ottico fino a 2X). Sul fronte, invece, è presente una fotocamera singola. La qualità degli scatti è strepitosa di giorno, proprio come già visto su Mi 5X. Di notte il telefono rende comunque molto bene per la fascia di prezzo, ma non fa miracoli come di giorno. Gli sfocati naturali sono ottimi e volendo è anche presente una intelligente modalità ritratto che utilizza le due fotocamere per riconoscere piani di profondità diversi e adeguare di conseguenza la scena. L’aspetto positivo, in questo caso, è che l’app Fotocamera è rimasta la stessa che troviamo sulla MIUI ed è quindi ricchissima di opzioni.

Le foto da questo smartphone vengono quindi molto bene, ma il telefono delude un po’ nei video che risultano sempre un po’ traballanti e con un dettaglio non al massimo. Sicuramente c’è del lavoro da fare a riguardo, ma non siamo sicuri che possa bastare un aggiornamento software per superare i limiti attualmente messi in mostra da Xiaomi Mi A1 in questo campo.

Batteria

Uno degli elementi più positivi di Xiaomi Mi A1 è certamente l’autonomia. Questo smartphone è in grado di durare davvero a lungo infatti: nei nostri test siamo addirittura riusciti a coprire tre giornate con un utilizzo estremamente soft. Le stime più realistiche ed interessanti, basate su un utilizzo medio e medio intenso, sono comunque interessanti: usando normalmente il telefono riuscirete senza dubbio a coprire una giornata standard e arriverete a cena con ancora il 40/50% di autonomia residua, mentre in caso di utilizzo particolarmente stressante non dovrebbe comunque essere un problema arrivare comunque a fine giornata con un 20/30% di batteria residua. Dati ottimi che sono possibili grazie ad una buona ottimizzazione software ma anche (e forse soprattutto) per merito della batteria (da 3.080 mAh).

Viene offerta anche la ricarica rapida (possibile tramite collegamento USB-C) anche se purtroppo – e questa è davvero una pecca – mancano i profili di utilizzo per gestire i consumi del telefono e le prestazioni a seconda delle necessità.

Conclusioni

Se state cercando uno smartphone completo, maturo e affidabile, nonché con diversi aggiornamenti in vista, allora correte ad acquistare Xiaomi Mi A1 su GearBest. Il prezzo è di poco superiore ai 200€, non tantissimi per uno smartphone come questo, ma che soprattutto vi ritorneranno tutti nella qualità dell’esperienza utente che vi sarà offerta giorno dopo giorno da questo telefono. Un vero affare!

8.2

Semplicemente il Best-Buy asiatico dell'anno. Non c'è molto altro da dire. Ad un prezzo di circa 200€ è davvero difficile dire di no a questo smartphone che offre prestazioni quasi in linea con quelle dei top, un'ottima fotocamera (per le foto), uno schermo eccellente e un'autonomia favolosa. In aggiunta a tutto ciò c'è anche Android One e questo garantirà (si spera) aggiornamenti costanti e tempestivi. Chapeau, Xiaomi!

Design
8.0
80%
Schermo
8.0
80%
Hardware
8.0
80%
Connettività
8.0
80%
Audio
7.0
70%
Software
9.0
90%
Fotocamera
7.0
70%
Batteria
9.0
90%
Qualità/Prezzo
9.5
95%

Pro

- Schermo
- Prestazioni
- Batteria
- Fotocamera
- Software

Contro

- Video non all'altezza delle foto

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  • Simone Pollonara

    Da possessore concordo con l’articolo, segnalo solo che la radio FM non è presente.

    • Emanuele Scopelliti

      la radio è presente ma devono fare un software per usarla , per adesso si può usare tramite i comandi da terminale diciamo

  • Luca

    Anche io sono possessore del telefono in questione. Diciamo che in linea generale è OK, prestazioni davvero ottime. Le foto di giorno sono fantastiche, ma di notte… aiuto! Troppo (ma troppo) rumore.
    Ma i veri problemi sono questi:
    – Fotocamera frontale tra le peggiori mai viste (Un Samsung S3 Neo a confronto ha una frontale top), speriamo sia un problema di firmware, perché non è possibile vendere un telefono con una fotocamera così pessima nel 2017
    – Diversi bug e mancanze nella ROM AOSP. Manca l’EIS (stabilizzazione video) e bisogna rootare per forza il telefono e modificare il build.prop per attivarla. Ed una volta attivata funziona perfettamente con Google Camera ad esempio. C’è anche un altro bug (risolvibile sempre con modifica build.prop) che distorce l’audio durante la registrazione dei video. Il bello è che gli aggiornamenti tanto sbandierati da Xiaomi stanno arrivando in ritardo e aggiungono solo altri bug, tipo riavvi spontanei, HDR che non funziona, battery drain, sensore Hall (per smart cover) che dal primo aggiornamento di sistema non funziona più, multitouch instabile (provare per credere, con multitouch tester).
    – Difetti Hardware: Si vede la matrice a punti del digitizer sotto una luce neanche fortissima, e non è proprio un bel vedere; non si possono utilizzare alcuni (molti) auricolari perché provocano un sibilio in sottofondo molto fastidioso, quindi bisogna provarli prima di acquistarli; sempre con alcuni auricolari si verifica un bug per cui il telefono riconosce la pressione dei pulsanti dei controlli integrati nell’auricolare (anche se non ci sono!!) e quindi mette in pausa la musica, termina la telefonata, abbassa ed alza il volume al massimo, attiva il non disturbare… un macello insomma; se si impugna il telefono dalla parte superiore, la ricezione WiFi (che già di per se non è potentissima) perde -20/30 dbM, portando anche alla caduta del link.
    – Xiaomi non sta rilasciando le sorgenti del kernel, continuano a rimandare con scuse e scuse, e intanto il telefono ha grossi problemi.

    Se questo è un affare…

    PS: Il modulo FM è presente ma manca l’app per gestirlo. Rootando ed installato SpiritFM 2 funziona.

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