OnePlus 5T: un upgrade NON essenziale – RECENSIONE

di Francesco Siciliani 0

OnePlus 5T è uno smartphone che si propone, anche in modo piuttosto superbo, come uno dei più agguerriti rivali dei top di gamma Android ed Apple ma, a dirla tutta, si tratta semplicemente di una versione rinnovata di OnePlus 5, tra l’altro quasi solo dal punto di vista estetico. Scopriamone pregi e difetti di seguito.

Siamo alla fine del 2017 e tutti i produttori hanno presentato i propri top di gamma, alcuni anche a prezzi decisamente elevati come iPhone X e Pixel 2 XL. OnePlus invece propone il suo 5T, un device “top” sulla carta offerto ad un prezzo di listino contenuto. Ma sarà davvero un device tanto più accattivante rispetto a OnePlus 5 che, di conseguenza, è stato ufficialmente dismesso?

Design

A livello di design questo dispositivo si presenta bene, meglio di OnePlus 5 a dirla tutta in quanto risulta più moderno. Caratterizzato da un ampio display in formato 18:9, per essere pienamente in linea con il trend dell’anno, questo smartphone risulta piacevole da utilizzare anche con una sola mano grazie al buon feeling dei materiali anche se le dimensioni non sono delle più comode. Infatti questo OnePlus 5T misura 156.1 x 75 millimetri con uno spessore di 7.3 millimetri ed un peso di 162 grammi. I pulsanti laterali aiutano nella gestione del terminale con una mano sola ma il dispositivo non è comodissimo da usare. Inoltre la scocca in alluminio anodizzato è sin troppo scivolosa e il device non resta saldo in mano. Meglio usare una cover ma non quella fornita in confezione, davvero di dubbia qualità.

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Il display domina la parte frontale del dispositivo, le cornici sono ridotte sui lati e se le cornici vengono assottigliate, non c’è più spazio per il pulsante home frontale. Il pulsante con sensore per l’impronta digitale, si trova adesso sul retro ed è distaccato dalla fotocamera in modo da essere più facile da raggiungere al contrario di quello di Samsung Galaxy Note 8.

Un buon design, sia chiaro, che svecchia quello di OnePlus 5 ma niente di profondamente diverso.

Schermo

Il display è, come abbiamo detto poco fa, in formato 18:9 ed è protetto da un vetro Gorilla Glass 5 2.5D. Questo significa che il prodotto risulta essere più moderno e vicino ai competitors rispetto al modello di qualche mese fa. Nello specifico, il display è da 6.01 pollici con risoluzione Full HD+ (401ppi) AMOLED.

Questo pannello risulta piuttosto coinvolgente nell’uso di tutti i giorni in quanto presenta un ottimo contrasto e tanta vividezza. I colori sono calibrati piuttosto bene, soprattutto considerando che si tratta di un AMOLED. Gli angoli di visuale peccano un po’ ma nel complesso sono migliori di tanti altri pannelli provati. Non si arriva comunque ai livelli di Galaxy Note 8 e non solo in termini di risoluzione.

Si tratta di un pannello destinato ad impressionare e a coinvolgere gli utenti quindi perfetto per il gaming e l’uso di applicazioni multimediali come Netflix e affini. Supportati gli standard sRGB e DCI-P3, così come una modalità automatica per la gestione dei profili colori. La luminosità è buona ma non troppo elevata, soprattutto se comparata ad altri top Android.

Hardware

Sotto il cofano di questo smartphone così arrogantemente piazzato sul mercato troviamo un SoC Snapdragon 835 octa-core (processo produttivo 10nm), una GPU Adreno 540, 6GB o 8GB di RAM LPDDR4X e 64GB oppure 128GB di storage UFS2.1 2-LANE. La memoria però non è espandibile, pecca che continua a pesare parecchio sulla valutazione complessiva di un device sul mercato Android. Insomma, anche in questo caso niente di diverso da quello che abbiamo visto sul modello precedente. Questa volta, l’upgrade sembra ancora meno necessario rispetto a quanto successo con OnePlus 3T.

Le performance sono impeccabili in ogni condizione, sia chiaro. Zero lag e scatti, device sempre fulmineo e reattivo con qualsiasi app in esecuzione. Noi lo abbiamo stressato, parecchio, ma questo OnePlus 5T non ha mai mostrato segni di stanchezza e si è mantenuto spesso su temperature ottimali d’esercizio. Noi abbiamo provato la variante base con 6GB di RAM quindi c’è ancora più margine sulla versione da 8GB, chiaramente più costosa.

Il sistema di sblocco con il riconoscimento del viso è fulmineo ma non è così sicuro come possa sembrare. Anche l’azienda stessa nutre dei dubbi sul livello di sicurezza offerto da questo sistema e lo specifica in fase di configurazione. Come funziona lo sblocco con il volto su questo OnePlus 5T? Semplicemente con la fotocamera e tanto lavoro da parte del software. Non ci sono i sofisticati sistemi di riconoscimento e mappatura di iPhone X e il volto non verrà riconosciuto di notte o al buio ma nel complesso questo sistema è migliore di quello visto su Samsung.

Fortunatamente è presente il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali che funziona con un ridotto margine d’errore e che fornisce un rapido ed accurato sblocco del terminale. Meglio sulla parte frontale o sul retro? Dipende dai gusti personali; sta di fatto che è troppo a filo con il retro del device e a volte non si riesce a localizzare al meglio, con conseguente errore nella lettura.

Connettività

Ineccepibile la ricezione del device e la sua connettività. Troviamo WiFi ac dual-band, LTE (fino a 600MB), Bluetooth 5.0, NFC, GPS e supporto Dual SIM ben gestito ed integrato nel sistema. Nessuna problematica da segnalare.

Audio

Ottima la riproduzione musicale con un buon bilanciamento e una grande pulizia del suono. Positivo il supporto Dirac HD Sound e AANC. I tre microfoni gestiscono in modo molto efficace la cancellazione dei rumori in chiamata.

Software

OxygenOS è il software che muove OnePlus 5T. Si tratta, come abbiamo imparato a conoscere nel tempo, di una piacevole personalizzazione di Android (in questo caso 7.1.1 Nougat) sempre pronta ad essere aggiornata con novità importanti e minori, tutte suggerite dagli utenti del programma beta. Per il momento non si conoscono le tempistiche di rilascio di Android Oreo.

Tra le chicche del software troviamo la possibilità di sdoppiare le applicazioni social in modo da separare vita privata e lavoro (o volendo due vite private parallele), tante opzioni di personalizzazione e una schermata dedicata ai widget più utili per l’utente. Il software è poi in grado di apprendere le abitudini dell’utente per aprire più rapidamente le app maggiormente utilizzate e impedire alle app più “invadenti” di compromettere le prestazioni o ridurre l’autonomia, anche in questo caso niente di inedito.

Fotocamera

La fotocamera principale è da 16 megapixel con apertura f/1.7, quindi parecchio luminosa e capace di aiutare con gli scatti in condizioni di scarsa luminosità. La fotocamera secondaria è da 20 megapixel con la stessa apertura vista prima. Presente il flash Dual LED. Il setup fotografico è quindi cambiato rispetto a OnePlus 5 che contava anche su un teleobiettivo. Questa volta le due fotocamere si aiutano a vicenda, per dirla in parole povere, per ottenere scatti di maggiore qualità, compresa la modalità ritratto che scontorna piuttosto bene i soggetti.

In condizioni di luce ottimale le fotografie sono molto positive, con buoni dettagli e colori ben gestiti. Al buio si nota la nuova tecnologia chiamata Intelligent PixelTechnology capace di fondere 4 pixel in uno solo quando c’è poca luce per ridurre il rumore fotografico. Le luci risultano chiaramente meno rumorose ma anche sostanzialmente meno luminose quindi bisogna capire quali sono le preferenze personali.

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La fotocamera anteriore è da 16 megapixel con apertura f/2.0 e scatta foto sufficienti. Niente da segnalare su questa fotocamera, senza infamia e senza lode.

Per quanto riguarda la registrazione video, questo OnePlus 5T è capace di registrare ad un massimo di 60fps in risoluzione Full HD e 30fps in 4K. La modalità slow motion fino a 120fps è solo in risoluzione 720p. Stabilizzazione? Purtroppo solo elettronica (EIS).

I video non sono soddisfacenti in quanto, sebbene la messa a fuoco sia rapidissima, la stabilizzazione non garantisce buoni risultati. E’ difficile immaginare come mai in OnePlus abbiano scelto di privare questo smartphone di una funzionalità che ormai tutti i top di gamma hanno. Questa pecca va a pesare parecchio sulla valutazione complessiva del terminale. Magari con un accessorio esterno, un cavalletto o un gimbal le cose possono migliorare ma a questo punto decade il “plus” del prezzo contenuto.

Batteria

La batteria da 3,300mAh inizialmente sembrerebbe nella media se non sottodimensionata ma, grazie all’ottimizzazione software, riesce a soddisfare al meglio gli utenti che cercano anche buoni risultati dall’autonomia del device. Parliamo quindi di un’autonomia in media di una giornata intera con utilizzi medio-alti e ancora una buona percentuale residua. Davvero molto positiva.

A corredo c’è un ottimo sistema di ricarica rapida chiamato Dash Charge (5V 4A) che ricarica buona parte della batteria in mezz’ora. Questa tecnologia non aumenta la tensione per la ricarica ma sfrutta una corrente, definita da OnePlus, più “ampia” che permette al device di ricaricarsi in modo costante e senza surriscaldamenti.

OnePlus 5T: ne vale la pena?

Come dicevamo, questo smartphone non è così diverso dal suo predecessore, cambia in pochi e non essenziali aspetti e sfida i suoi competitors senza le giuste armi. O meglio, solo grazie al prezzo ridotto e al comparto hardware. Tra i vari aspetti del dispositivo dobbiamo segnalare la mancanza di una certificazione IP e della ricarica wireless. OnePlus 5T è disponibile ad un prezzo di partenza di 499€ per la versione da 6GB di RAM e 64GB di Storage e arriva ad un prezzo di 599€ per la variante da 8GB di RAM e 128GB di Storage.

C’è di meglio? Di listino questo è il “top” che costa meno, ma per dirla tutta si potrebbe preferire Galaxy S8 in street-price. Se avete già un OnePlus 5 poi, l’upgrade è da valutare ancora con più attenzione.

7.4

OnePlus 5T è uno smartphone interessante, non c'è dubbio ma non è così diverso dal suo predecessore. Cambia in pochi e non essenziali aspetti e sfida i suoi competitors senza le giuste armi. O meglio, solo grazie al prezzo ridotto e al comparto hardware.

Design
8.0
80%
Display
7.5
75%
Hardware
7.5
75%
Software
7.0
70%
Fotocamera
6.5
65%
Batteria
7.5
75%
Prezzo
8.0
80%

Pro

Materiali
Display 18:9
Hardware
Batteria

Contro

Sblocco con volto acerbo
Fotocamera senza OIS
No impermeabilità
No ricarica wireless
No Android Oreo (al momento del lancio)

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