Essential Phone e la riparazione da incubo

di Claudio Stoduto 0

Dopo essere stato commercializzato diversi mesi fa, oggi arriva un video che mostra tutte le difficoltà nel poter riparare Essential Phone.

Abbiamo elogiato il primo smartphone della nuova azienda guidata da Andy Rubin più volte. Trattandosi dell’iniziale approccio al mercato di una start-up, nonostante le conoscenze e gli agganci del suo CEO, ad oggi possiamo dire che l’esperimento non è affatto andato male e che anzi gli utenti hanno saputo apprezzare al meglio il lavoro svolto.

Ciò su cui la stessa azienda ha voluto puntare ed insistere nel corso dei giorni successivi alla presentazione è il suo design e la particolare costruzione. Infatti Essential Phone ha ripreso il concetto di smartphone borderless estremizzandolo però con la sua politica che non rendesse il prodotto del tutto anonimo ma con una sua identità. Da qui la decisione di mantenere quindi la fotocamera anteriore in quella posizione che tutti conosciamo, con quel particolare cerchio attorno, così come il retro estremamente bello quanto fragile ad un’eventuale caduta.

Erano mancati ancora dei video in merito allo smontaggio completo di questo dispositivo ed a distanza di un po’ di tempo eccone arrivare uno che praticamente ne mostra ogni aspetto interno e costruttivo, sviscerando lo smartphone in ogni minimo dettaglio.

Purtroppo è tutto vero quello che si pensava, ovvero che lo smartphone è praticamente impossibile da riparare. Il processo di ingegnerizzazione ed quello costruttivo su cui tanto si è puntato inizialmente, ha permesso di realizzare uno smartphone tanto solido quanto praticamente impossibile da riparare in caso di caduta. Oltre questo c’è anche l’impossibilità di poter reperire, a distanza ormai di parecchi mesi, i vari pezzi di ricambio annullando praticamente ogni possibile azione del genere.

Insomma sicuramente il secondo modello, che tra le altre cose potremo già vedere al CES 2018, dovrà migliorare questo aspetto permettendo agli utenti, specialmente quelli che decidono di esportarlo fuori dai confini americani, di poterlo riparare in qualche maniera.

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