Recensione Xiaomi Redmi 5: un 18:9 per tutte le tasche!

di Andrea Cervone 0

Anche se con un po’ di ritardo – dovuto a dei problemi con la ROM preinstallata sul dispositivo – eccoci qui con la nostra recensione di Xiaomi Redmi 5, il nuovo entry level dell’azienda cinese nella sua versione più “entry”. Quest’anno Xiaomi ha infatti lanciato anche un Redmi 5 Plus che offre qualcosina in più del fratello minore. Xiaomi Redmi 5 è però un ottimo device per la fascia di riferimento e non ha particolari problemi, ma qualche mancanza si. Scopriamolo nella nostra recensione!

Design

Con gli smartphone lanciati ad inizio anno scorso da LG e da Samsung è stato inaugurato il filone degli smartphone “bezeless” e con schermo in 18:9. Questa tendenza è continuata e continua anche oggi, ma con la differenza che questi schermi non sono più prerogativa dei top di gamma o dei medi di gamma ma vengono ora montati anche sugli entry level, proprio come questo Xiaomi Redmi 5.

Il dispositivo infatti presenta un design sicuramente non estremo come quello di altri smartphone (ad esempio dello stesso Mi Mix 2 di Xiaomi) ma comunque al passo con i tempi. Rispetto al passato crescono le dimensioni generali del dispositivo però e questo potrebbe scontentare chi cerca un telefono compatto da utilizzare senza problemi con una mano; Xiaomi Redmi 5 si utilizza con un po’ di fatica con una mano, ma per fortuna c’è una comoda modalità che permette di ridurre la diagonale attiva dello schermo per raggiungere ogni punto dell’interfaccia con il pollice.

Meno originale il retro del telefono, in alluminio di buona fattura, ma già visto e rivisto. Inoltre su Redmi 5 la fotocamera (singola) è lievemente sporgente. Sotto di essa troviamo il LED flash circolare e il sensore di impronte, posizionato in modo intuitivo e piuttosto preciso e veloce in relazione alla fascia di riferimento. La costruzione è comunque buona e il dispositivo risulta piuttosto sottile e leggero.

Schermo

Lo schermo è uno degli aspetti più intriganti di questo smartphone: è un 18:9, le cornici sono abbastanza ridotte (ma non ridottissime) e la diagonale è da ben 5.7 pollici. Si tratta inoltre di un IPS che garantisce degli ottimi angoli di visione e una buona luminosità, nonché una buona gamma cromatica in relazione agli altri competitor della stessa fascia. Una piccola chicca sta anche nella scelta di utilizzare bordi arrotondati per questo schermo, esattamente come abbiamo visto su diversi top di gamma.

Dispiace, però, soltanto per la risoluzione di questo pannello che si ferma all’HD+, cioè a 1440 x 720 pixel. Un po’ pochino nel 2018. Segnaliamo anche una precisione del touch un po’ al di sotto delle aspettative, soprattutto durante la digitazione con la tastiera. Problema, questo, che potrebbe essere corretto con un prossimo aggiornamento software.

Hardware

A bordo di Xiaomi Redmi 5 troviamo un processore Qualcomm di fascia medio-bassa, ossia lo Snapdragon 450, un octa-core da 1,8 GHz che viene accompagnato da una RAM da 3 GB. Noi abbiamo testato la versione con 32 GB di memoria, espandibili fino a 128 GB tramite utilizzo di una microSD che però ci porterà a rinunciare al vano per la seconda scheda. Il telefono può potenzialmente supportare, infatti, due NanoSIM e offre una buona gestione simultanea delle due schede.

Parlando di prestazioni, il telefono si comporta meglio di tanti altri competitor in questa fascia di prezzo: il telefono non scalda davvero mai e non presenta segni evidenti di rallentamento durante l’utilizzo quotidiano. Qualche leggero rallentamento lo si può notare nei giochi – ed è anche giusto così – ma nel complesso l’esperienza di utilizzo è abbastanza fluida e appagante, anche complice il software MIUI che risulta piuttosto leggero. Buona anche la gestione della RAM, anche se 4 GB a disposizione sarebbero stati sicuramente meglio.

Connettività

Appena sufficiente è invece la connettività su questo smartphone. Il prezzo di listino contenuto non basta più e questo smartphone mette in mostra delle mancanze sotto ogni punto di vista: il WiFi è solo monobanda e la velocità di download e upload è per questo limitata, il Bluetooth è fermo alla versione 4.2 e non gode di particolari funzioni “smart”, manca l’NFC e il connettore per la ricarica è di tipo microUSB. Assente inoltre la banda 20.

Per fortuna a salvare un po’ le cose c’è il sempre utile sensore ad infrarossi e non manca la radio FM che potrete ascoltare anche con le vostre cuffie via cavo ricorrendo all’apposito ingresso jack da 3.5mm. Molto positiva la ricezione che riesce a coprire con segnale pieno anche le aree in cui altri smartphone fanno fatica ad agganciare il segnale.

Audio

L’audio di Xiaomi Redmi 5 non stupisce: il volume non è elevatissimo e l’equalizzazione non mette in luce ne gli alti e ne i bassi. In generale l’ascolto non è male, ma per chi ha voglia di utilizzare prevalentemente lo speaker del telefono per riprodurre i contenuti multimediali, beh, forse meglio munirsi di uno speaker Bluetooth separato. L’audio in chiamata invece è buono, meglio dalla capsula che in vivavoce.

Software

Xiaomi Redmi 5 viene fornito con la MIUI 9.1 basata su Android 7.1.2. Si tratta dell’ultima versione software del sistema di Xiaomi che sul nostro dispositivo test ha dato non poche rogne: inizialmente abbiamo infatti ricevuto un messaggio che compariva e restava fisso nella parte superiore dello schermo indicandoci che la ROM presente sul nostro device non era ufficiale (mentre invece lo era). La soluzione al problema è stata trovata semplicemente disabilitando l’accesso alla rete da parte dell’app Sicurezza e procedendo alla cancellazione dei dati dell’applicazione. Inoltre Xiaomi sembra aver ritirato l’update con cui ci è stato recapitato il nostro smartphone e quindi ci aspettiamo che a breve venga rilasciato un nuovo update che risolva alcuni bug presenti in questo firmware, come l’impossibilità (talvolta) di attivare la fotocamera anteriore dall’app ufficiale.

Bug a parte – destinati comunque ad essere corretti – il software è sempre lo stesso: sulla ROM MIUI 9.1 abbiamo dedicato un video specifico, quando era ancora in beta, che spiega al meglio tutte le novità introdotte da Xiaomi. Questo software non ha un drawer per le applicazioni, è piuttosto leggero ed offre un buon numero di personalizzazioni all’utente, tra cui uno store di temi che con il tempo si popola sempre di più. Tra le funzioni più interessanti segnaliamo la possibilità di clonare le app, di creare un secondo spazio “privato”, di attivare la modalità di lettura per ridurre l’emissione di luci blu e di attivare lo schermo con un doppio tocco. Inoltre è presente la suite MiCloud per la sincronizzazione dei contenuti con i server di Xiaomi che mette a disposizione 5 GB gratuiti per tutti gli utenti.

Il sistema operativo è Android Nougat 7.1.2 basato su ROM MIUI 9.1 nel nostro caso in versione Cinese, ecco perchè prima parlavamo della possibilità di miglioramenti con software più ottimizzati per il nostro mercato.

Fotocamera

La fotocamera posteriore di Xiaomi Redmi 5 è da 12 megapixel e include un LED flash a singolo tono. Con questa fotocamera è possibile tirare fuori degli scatti abbastanza definiti e con una buona riproduzione dei colori. Sorprendenti anche gli sfocati naturali e gli scatti macro che è possibile acquisire con questo smartphone. Di notte la situazione peggiora un po’, con la messa a fuoco che ne risente e con un rumore che si fa via via più importante con il calare della luce.

Meno buoni i video, invece, che arrivano fino alla risoluzione Full HD e che non godono di una stabilizzazione di tipo ottico (quella software lascia un po’ a desiderare). La fotocamera anteriore ha invece un sensore da 5 megapixel, dotato anch’esso di LED flash che si attiva subito e ci consente non solo di illuminare lo scatto finale ma anche tutta la fase di preparazione, inclusa quella della messa a fuoco. I risultati sono sufficienti.

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Batteria

Xiaomi Redmi 5 include una batteria (non rimovibile) da 3300 mAh che mi ha consentito di chiudere sempre la mia giornata standard con ancora un 20% circa di autonomia residua, per un totale di 5-6 ore di schermo. Nei casi più “difficili” si potrà ricorrere alle buone opzioni di risparmio energetico di Xiaomi che vanno a limitare i consumi e garantiscono un periodo prolungato di utilizzo dello smartphone, pur non facendo miracoli nelle situazioni più disperate.

Prezzo e Conclusioni

Xiaomi Redmi 5 è un buon entry level. Non aspettatevi però lo smartphone best-buy come poteva essere il buon vecchio Xiaomi Mi A1 o il suo fratello MIUI-based Xiaomi Mi5X. Questo Redmi 5 è un vero entry level e non vuole essere nulla di più. È comunque esente da veri e propri difetti irrisolvibili: il software migliorerà sicuramente e il resto sono mancanze. Forse il suo più grande “problema” è proprio Redmi 5 Plus, un dispositivo che costa poco di più e offre parecchio di più. Ad un prezzo di circa 130€ su GearBest (rispetto ai 150€ circa della versione Plus) Xiaomi Redmi 5 è un buono smartphone per chi si accontenta dello stretto necessario e vuole un telefono dal look moderno e che guadagna la sufficienza in ogni aspetto.

7.1

Costa poco e offre parecchio. Non gli si può criticare quasi nulla, se non la vicinanza di prezzo con il fratello maggiore, ma Xiaomi Redmi 5 è uno smartphone economico che soddisfa praticamente in ogni situazione. Consigliato per chi non cerca un’esperienza smartphone più profonda di quella base ma è attratto da un look più moderno e da una batteria longeva.

Design
8.0
80%
Hardware
7.5
75%
Schermo
6.5
65%
Connettività
5.5
55%
Audio
6.5
65%
Fotocamera
7.0
70%
Software
6.0
60%
Batteria
8.0
80%
Qualità/Prezzo
9.0
90%

Pro

- Design moderno
- Buone prestazioni
- Buona fotocamera
- Ottima autonomia

Contro

- Software da migliorare
- Schermo solo HD+

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