Samsung Galaxy Note 5 potrebbe ricevere Android Oreo 8.0

di Claudio Stoduto 0

Potrebbe non essere finita la storia d’amore tra il Samsung Galaxy Note 5 ed il suo sviluppo software con delle possibili novità in arrivo a breve nel corso delle prossime settimane.

Ricordiamo che stiamo parlando praticamente dell’unico prodotto della linea Galaxy Note che non è mai stato ufficialmente venduto qui da noi in Italia. Infatti Samsung, a suo tempo, preferì continuare a vendere il Galaxy Note 4 ed il Galaxy Edge piuttosto che questo dispositivo presentando anche, tra gli altri, il Samsung Galaxy S6 Edge Plus che lo avrebbe dovuto rimpiazzare.

Sono passati quindi più dei 24 mesi canonici che le aziende mettono a disposizione dei propri utenti per continuare lo sviluppo software sui loro prodotti. Anche in questo caso però, almeno stando ad i rumors, l’azienda potrebbe compiere un eccezione e rilasciare un ultimo grande aggiornamento corposo.

Parliamo di un update succoso perché la grande novità dovrebbe riguardare il sistema operativo che potrebbe essere l’ultimo presentato da Google vari mesi fa: Android Oreo 8.0.

Le indiscrezioni parlano chiaro e si evince da una foto trapelata sul sito di T-Mobile come l’update possa arrivare realmente sullo smartphone e che non sia solamente una delle classiche chimere della Rete. Non è quindi da escludere, vista anche l’esclusività dell’accordo presente fra lo stesso operatore e Samsung al tempo del lancio, che il firmware sia stato sviluppato insieme. Lo scopo finale, oltre a quello di includere i vari software e servizi dell’operatore americano, sarebbe quello di avere un dispositivo ancora pienamente utilizzabile. In questo modo si vorrebbe evitare che lo smartphone cada in quei problemi che molto spesso hanno segnato i prodotti Android nel passaggio ad una nuova versione del sistema operativo.

Con la speranza che tutto possa andare per il meglio, è bene elogiare in questo caso Samsung che ha deciso di non demordere e di continuare il suo sviluppo su tale dispositivo. Non sono molti i produttori che prendono questo genere di decisioni anche se il numero sta finalmente iniziando a crescere, ovviamente nei limiti del possibile sia per le aziende che per gli smartphone.

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