LG V30S ThinQ: un riciclato di V30 con più memoria e meno senso – MWC 2018

di Andrea Cervone 0

Al Mobile World Congress 2018 di Barcellona LG ha svelato il nuovo LG V30S ThinQ, un dispositivo che migliora quanto fatto già vedere dal precedente V30, pur risultando un upgrade controverso e poco sensato per il brand coreano.

LG V30S è il nuovo smartphone di LG, annunciato nel corso del Mobile World Congress 2018, che condivide lo stesso design, la stessa doppia fotocamera, lo stesso schermo 18:9, la stessa batteria da 3.300 mAh e lo stesso processore Snapdragon 835. Le uniche differenze rispetto al predecessore sono la RAM – ora da 6 GB rispetto ai 4 GB di V30 – e la memoria di archiviazione – ora da 256 GB rispetto ai 128 GB di V30. Il device arriva anche in nuove colorazioni: la Platinum Grey e la Moroccan Blue.

Citando The Verge, la domanda viene spontanea: a cosa è servito presentare un V30 ad IFA 2017 (settembre) e commercializzarlo concretamente solo tra dicembre e gennaio per poi presentare, appena un mese dopo, un V30 migliorato in soli due aspetti, seppur importanti? La risposta potrebbe stare nella presenza di un software di intelligenza artificiale integrato in V30S ThinQ (ma quanto è lungo e orribile questo nome?) che arriverà, però, su tutti gli LG V30 e non solo su V30S ThinQ. La novità più interessante annunciata da LG ad MWC 2018 è fondamentalmente un aggiornamento quindi, un aggiornamento che porta si delle novità in tema di AI, ma che al tempo stesso si basa su un tool di terze parti completamente gratuito chiamato EyeEm Vision (che ogni altra azienda potrebbe utilizzare) che funzionerà in modo simile al software implementato da Huawei su Mate 10 Pro e su altri smartphone recenti, consentendo agli utenti di riconoscere le scene durante lo scatto di una foto. Presente anche la modalità Bright che combina quattro pixel durante lo scatto per ottenere foto con esposizione migliorata. C’è anche la funzione QLens che consente di individuare prodotti tramite Amazon, anche se dalle prime impressioni questa funzionalità è sembrata piuttosto incompleta e inaffidabile.

Il lavoro di LG in questi mesi (che sono sei da IFA) si è limitato all’acquisto di una licenza di utilizzo per un software AI non proprietario e al raddoppio delle memorie. Un po’ pochino, onestamente, e soprattutto sarà difficile che una strategia del genere possa pagare e tramutare le deludenti vendite di LG dell’ultimo periodo in un qualcosa che possa rilanciare il settore mobile dell’azienda coreana.

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