Google Pixel 2 XL: risolti i problemi delle patch di giugno

di Claudio Stoduto 0

Google Pixel 2 XL recensione

Dovrebbe essere in arrivo il fix che porterebbe con sé la risoluzione del problema che ha causato non pochi grattacapi ai possessori del Google Pixel 2 XL, l’attuale top di gamma dell’azienda americana.

Se ben ricordate, vi avevamo segnalato qualche settimana fa una serie di problemi dovuti ad alcune incompatibilità con le ultime patch di giugno relative alla sicurezza del sistema operativo. Purtroppo Google, per un motivo o per un altro, aveva rilasciato al pubblico un update che mandava in corto il sistema di sblocco dello smartphone rendendolo abbastanza inutilizzabile. Non è stato il primo problema software di questo dispositivo e, come negli altri casi, è arrivata poi prontamente la correzione che mette fine al problema a cui abbiamo assistito.

La notizia è arrivata in queste ore dopo il rilascio del nuovo update da parte della società tramite il classico canale OTA per tutti i dispositivi che arriverà nel corso delle prossime settimane. A conferma di questo è stato emanato anche un comunicato stampa di Google stessa che recita:

Ciao ragazzi,

siamo a conoscenza di un problema che ha causato alcuni ritardi su alcuni Google Pixel 2 XL in fase di risveglio dallo stand-by. Abbiamo ora identificato il  problema ed abbiamo elaborato una soluzione che rilasceremo nel corso delle prossime settimane. Nel frattempo, il problema potrebbe essere risolto andando ad impostare l’Ambient Display su “sempre acceso” sul vostro Pixel 2 XL.

In soldoni Google non ha voluto lasciare a piedi tutti gli utenti afflitti dal bug trovando una soluzione sia temporanea, ma allo stesso tempo anche al problema in generale. Certo è vero che, come detto in precedenza, non è il primo caso di questo genere. Infatti questo Pixel 2 XL, sin dal suo arrivo ufficiale sul mercato, aveva mostrato non pochi problemi ad esempio nella calibrazione del display (e non solo) che sono stati poi risolti in parte tramite i vari update software rilasciati nel corso dei mesi. Certo, in ambito tecnologico è possibile trovare delle variabili software che mandino in corto alcune parti fisiche degli smartphone, ma quest’anno Google, pur avendo fra le mani un ottimo smartphone, ha spesso rischiato il più classico dei patatrac.

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