LG G7 ThinQ: il TOP da EVITARE! – RECENSIONE

di Andrea Cervone 18

Arrivato con un po’ più di ritardo in commercio rispetto alle previsioni, LG G7 ThinQ è il nuovo top di gamma della casa coreana che mira a risollevare le sorti del brand in questo 2018 dopo un 2017 soddisfacente solo a metà.

Design

LG G7 ThinQ porta con se un design tutt’altro che ricercato e originale. Il telefono si presenta con un pannello posteriore in vetro di qualità mediocre e su cui campeggiano sia il logo LG che il nome del prodotto. C’è anche un sensore di impronte digitali, posizionato piuttosto bene e che risulta preciso ma non velocissimo; in alternativa potrete ricorrere al sensore per il riconoscimento del volto, ma i risultati saranno praticamente identici, se non anche un pelino più deludenti, sia per velocità che per precisione dello sblocco.

Poco più in alto c’è il modulo con doppia fotocamera verticale accompagnato dal sensore per la messa a fuoco laser e dall’inspiegabile LED flash a singolo tono. Sul fronte trionfa invece la non-originalità, ma non solo quella: il “lato A” di LG G7 ThinQ appare infatti spigoloso e anche un po’ “old”. Siamo su standard estetici molto diversi da quelli di un Samsung Galaxy S9, di un Huawei P20 o di un OnePlus 6. Il notch, inoltre, presenta una capsula auricolare spostata verso destra e la fotocamera anteriore posizionata al centro e non esclude la presenza di una cornice inferiore piuttosto spessa. Insomma, tutt’altro che un capolavoro, ma anzi la testimonianza di come LG abbia solamente voluto inseguire un trend senza partorire nulla di buono. Ma non è tutto: il “trend”, ossia la tacca, il notch, si può nascondere come già visto su altri smartphone, ma qui LG riserva la prima beffa agli utenti: infatti il software dello smartphone permette effettivamente di mascherare la rientranza soltanto all’interno delle app di LG. Fantasia non proprio ideale, soprattutto quando dai un nome a questa “funzione” (New Second Screen) e permetti addirittura di personalizzare la barra superiore.

Peccato che nel 90% delle app il notch sarà sempre e comunque visibile, a differenza di ciò che accade con OnePlus 6 e Huawei P20 Pro, giusto per citarne due. Completando il “tour” estetico del prodotto, in basso è presente lo speaker di sistema, accompagnato dal connettore USB-C per la ricarica e dal connettore jack; sulla sinistra è presente il bilanciere del volume e anche un tasto per richiamare Google Assistant alla pressione (tasto che finirete molto spesso per premere inavvertitamente, confondendolo con il tasto per abbassare il volume); sulla destra troviamo invece il tasto di accensione, mentre in alto è presente unicamente il carrellino per la SIM. LG ci tiene poi a sottolineare che questo smartphone non è solo impermeabile ma anche certificato con uno standard di resistenza militare. Quindi nel malaugurato caso in cui vi troviate a scaraventarlo contro il muro… non si romperà, dicono. 

Hardware

Non sarà “nato vecchio” come G6, ma anche LG G7 ThinQ non riserva sorprese positive per quanto riguarda l’hardware. Di sicuro fa piacere notare la presenza di un processore in linea con i tempi, ossia lo Snapdragon 845, ma al tempo stesso la RAM a disposizione è pari a soli 4 GB. Un po’ pochini per un top di gamma e assolutamente ingiustificabili se si pensa che all’estero lo smartphone è in vendita anche in versione con 6 GB di RAM. Il board LG si giustifica dicendo che “in Italia i clienti non hanno bisogno di 6 GB di RAM”. Vabbè.

Fatto sta che il telefono gira comunque piuttosto bene, pur non riuscendo a mantenere in background le stesse app che invece vengono gestite senza problemi da un OnePlus 6 o da uno Xiaomi Mi Mix 2S e dai relativi 6 o 8 GB di RAM. Sul processore non si discute: non scalda, regala prestazioni di ottimo livello ed è anche piuttosto efficiente in termini di consumi. Ma dal top di LG, soprattutto dopo un periodo di “riflessione interna” durato più del solito, era lecito aspettarsi qualcosa di più.

Schermo

Altra nota dolente di LG G7 ThinQ: lo schermo. Allora, forse “nota dolente” non sarà il modo migliore per descrivere questo pannello, ma anche qui non ci vedo una logica: chiaramente LG ha voluto creare il pannello più luminoso che ci sia in commercio (e ne va dato atto, è luminosissimo) ma la funzione “Super Bright Display” può essere usata massimo per 3 minuti oppure in modo automatico quando ad esempio utilizziamo lo smartphone sotto la luce diretta del sole.

Più che questo mi ha sorpreso la qualità generale di questo pannello IPS da 6.1 pollici con rapporto di forma 18:9 e risoluzione 1440 x 2880 pixel che offre colori saturi e un ottimo angolo di visione. Il limite dell’IPS si vede, però, proprio sui neri, per nulla profondi, e questo crea non pochi fastidi proprio se sceglieremo di nascondere il notch (perché si vedrà lo stacco tra il nero della tacca e quello dello schermo) anche se, come detto, tale funzione è limitatissima e quindi la tacca sarà quasi sempre mostrata.

Connettività 

Sorprendentemente buona la ricezione dello smartphone che aggancia piuttosto bene la linea. Lo abbiamo provato senza grossi problemi sia con Vodafone che con Iliad e in entrambi i casi abbiamo ricevuto ottimi feedback dallo smartphone e anche velocità di download e upload interessanti. Buona anche la connettività che prevede la già citata presenza di connettore jack e USB-C (a cui si affianca anche la ricarica wireless) ma anche il WiFi doppia banda, l’LTE/4G, il Bluetooth 5.0, la Radio FM e l’NFC. Buono anche l’audio in chiamata e positiva la qualità del microfono.

Audio

Sicuramente su questo fronte LG G7 ThinQ ha tanto da offrire: troviamo infatti tutto ciò che un “audiofilo” possa desiderare in uno smartphone. A partire dal già citato jack per le cuffie con DTS-X 3D Surround, l’Hi-Fi Quad DAC, la Radio FM e il Bluetooth 5.0 che garantisce una qualità di ascolto in wireless superiore. C’è anche lo speaker boombox che amplifica il volume e che restituisce un ascolto piuttosto interessante. Inoltre se poggiamo il telefono sul piano potremo notare un incremento ulteriore della potenza dell’altoparlante.

Software

A bordo di LG G7 ThinQ c’è ovviamente Android 8.0 Oreo, personalizzato dalla nuova interfaccia di LG che in realtà non è cambiata particolarmente rispetto al passato. È sempre confusionaria e anzi diventa ancora più macchinosa quest’anno: l’app Impostazioni è sempre divisa in quattro sezioni, mal organizzate e che richiedono di volta in volta tap o swipe laterali per cercare di raggiungere voci non contemplate in quello specifico menu. C’è poi una nuova schermata di ricerca che si attiva scorrendo sulle icone della Home dall’alto verso il basso. Anche qui, confusione: in alto la ricerca Google, più in basso un’anteprima delle email, poi le app suggerite e infine le ultime pagine web aperte.

Nel Launcher di sistema manca un drawer per le applicazioni ma è invece presente la “Floating Bar” (attivabile dall’utente) per richiamare al volo alcune funzioni; troviamo anche una modalità Gaming e la funzione Smart Doctor che altro non è che un’app di gestione del telefono; non manca nemmeno la modalità “Context Awareness” che permette di creare dei profili di utilizzo per lo smartphone e addirittura di automatizzare alcune operazioni. Si segnalano però diversi menu non completamente tradotti in italiano all’interno dell’app Impostazioni (New Second Screen, Always-on Display, Smart Doctor, Floating Bar, Gaming, Context Awareness) che sicuramente non aiuteranno gli utenti meno esperti con la lingua inglese. E se a tutto questo aggiungiamo due gravi bug riscontrati durante la nostra prova (il primo è relativo al layout della Home, inspiegabilmente andato perso, mentre il secondo riguarda il sensore di sblocco con il volto che continuava ad attivarsi autonomamente senza richiesta dell’utente) allora apparirà chiarissimo che c’è davvero una mole importante di lavoro da fare per rendere fruibile e intuitivo l’attuale software di LG G7 ThinQ.

Fotocamera

Uno dei principali focus di LG G7 ThinQ è sicuramente la fotocamera. LG mantiene il doppio sensore posteriore che offre un doppio sensore da 16 megapixel stabilizzato otticamente. La fotocamera principale consente di scattare foto grandangolari ma “standard”, mentre la lente secondaria porta il grandangolo ad un livello decisamente più interessante, consentendoci di catturare paesaggi, monumenti o edifici con estrema semplicità. C’è comunque da dire che di anno in anno LG va riducendo l’angolo di questa seconda lente, apparentemente per evitare distorsioni.

Ovviamente la presenza della lente ultra-wide implica l’assenza di un’ottica zoom e quindi tutti gli ingrandimenti ottenibili con LG G7 ThinQ porteranno ad un peggioramento generale del dettaglio della foto. Ma gli scatti come vengono? Sicuramente molto bene, specialmente di giorno quando è possibile apprezzare un ottimo dettaglio e una fedele riproduzione dei colori. Ottimi gli sfocati e anche la velocità di messa a fuoco. Di notte il telefono tende ad ingiallire un po’ la scena ma nel complesso riesce a contenere il rumore. È inoltre presente una modalità per rendere ancora più luminosa la scena esponendo per qualche istante di più. Tale modalità verrà proposta automaticamente dal software di intelligenza artificiale ThinQ. Per il resto, però, questa IA si limita solo al riconoscimento delle scene, spesso impreciso e poco influente. 

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La fotocamera anteriore è invece da 8 megapixel e regala selfie piuttosto grandangolari ma qualitativamente meno soddisfacenti rispetto a quelli scattati con altri top di gamma. I video possono essere acquisitivi fino alla risoluzione 4K a 30 fps con un dettaglio piuttosto buono ma con una stabilizzazione talvolta deludente.

Batteria

Su LG G7 ThinQ la batteria si è dimostrata al di sotto delle aspettative: in realtà le aspettative, già sulla carta, non erano altissime. Parliamo di una 3.000 mAh che purtroppo non basta per garantire una giornata intera di utilizzo senza ansia da ricarica. Infatti con LG G7 ThinQ non sono mai andato oltre le 4 ore e mezza di schermo con utilizzo blando. Stressando maggiormente lo smartphone se ne faranno verosimilmente 3 o poco più.

In tutto questo lo smartphone chiude la giornata con molta fatica e nel caso di uscite serali è abbondantemente suggerita una ricarica preventiva per evitare di restare a secco. Con uso intenso si avranno difficoltà già nelle prime ore del pomeriggio. Insomma, non ci siamo per nulla e a poco servono le modalità di risparmio energetico presentate dal software della casa coreana, esclusa quella più aggressiva che imposta uno sfondo nero e limita tantissimo le prestazioni del processore (tanto da far laggare evidentemente lo smartphone).

Conclusioni

Non ho voglia di girarci intorno: che siano 849€ (prezzo di listino di LG) 600€ (attuale street price) o i 300€ con cui è possibile portarselo a casa con TIM (se rientrate in una specifica campagna dedicata ai già clienti) con quella stessa somma che avete deciso di investire per LG G7 ThinQ vi consiglio di acquistare altro. Le principali alternative sono il Samsung Galaxy S9, superiore per design, schermo e fotocamera, oppure Huawei P20 Pro, superiore un po’ in tutto tranne che per l’audio. La spesa è la stessa e questi due smartphone sono in grado di offrire molto di più in termini qualitativi rispetto alla proposta di LG. LG G7 ThinQ è uno smartphone controverso e incompleto, un telefono con cui l’azienda ha ancora una volta dimostrato di aver perso il focus nel mercato smartphone, soprattutto a causa di una strategia poco chiara e di un prezzo di partenza a dir poco ridicolo. Il software buggato e poco maturo, la poca RAM a disposizione e una batteria insufficiente completano il quadro dell’ennesimo flop (preannunciato?) del brand coreano. Purtroppo un buon sistema audio e una buona e divertente fotocamera non bastano.

6.6

Non è il migliore, ma il prezzo è da migliore della classe. Non ci siamo affatto. Manca ancora parecchio per poter ritenere LG G7 ThinQ un vero e proprio top di gamma in grado di competere con gli altri top. Sarebbe bastato un prezzo di listino leggermente più basso o semplicemente uno schermo OLED, 2 GB di RAM in più, una batteria più capiente. Insomma, sarebbe bastato uno sforzo in più e una strategia più chiara. Così è invece uno smartphone che non ha senso e non merita di essere acquistato.

Design
6.5
65%
Hardware
7.5
75%
Schermo
8.0
80%
Connettività
8.0
80%
Audio
8.0
80%
Software
4.5
45%
Fotocamera
8.5
85%
Batteria
5.0
50%
Qualità/Prezzo
3.0
30%

Pro

- Audio di ottima qualità
- Fotocamera divertente
- Connettività e ricezione top

Contro

- Sovrapprezzato
- 4 GB di RAM (rispetto ai 6 di altri top)
- Batteria con scarsa durata
- Software buggato e rivedibile
- Design da medio gamma

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