Recensione Xiaomi Mi A2: il RE della fascia media è TORNATO, ma…

di Andrea Cervone 0

Xiaomi sembra particolarmente attiva in questa estate e dopo aver presentato degli ottimi smartphone come Mi Mix 2S, Mi8 e Redmi Note 5, ecco che l’azienda cinese torna a far parlare di se, probabilmente con quello che era lo smartphone più atteso dell’anno del brand cinese. Parliamo chiaramente di Xiaomi Mi A2, la proposta Android One del brand asiatico che migliora sotto ogni punto di vista quanto di buono già fatto vedere lo scorso anno dal Mi A1. Peccato solo per un aspetto…

Design

Prendete uno Xiaomi Redmi Note 5, rendete ancora un po’ più sporgente la fotocamera e avrete uno Xiaomi Mi A2. Possiamo dirlo senza remore: per quanto il design di Xiaomi Mi A2 risulti piacevole e moderno, sicuramente non può dirsi originale. Ricorda infatti non solo quello di Xiaomi Redmi Note 5, ma anche quello di Mi Mix 2S, Mi8, Redmi 5/5 Plus e così via.

Nel caso di Xiaomi Mi A2, però, ho particolarmente apprezzato il feel in mano, decisamente superiore rispetto a quello di Redmi Note 5 per via dell’impiego di un alluminio trattato in modo migliore; non esagerato e ben bilanciato il peso del dispositivo. Sul retro, come detto, la fotocamera sporge un po’ di più rispetto al previsto, ma potrete limare questo difetto ricorrendo alla custodia inclusa in confezione. Anche il fronte non risulta particolarmente originale, ma è invece molto simile a quello di Redmi Note 5 e Redmi 5 Plus.

Schermo

Svecchiato anche il pannello su Xiaomi Mi A2 rispetto al Mi A1: Xiaomi sceglie infatti il trend degli schermi 18:9, ma su questo modello rinuncia al notch. Lo schermo è però sempre un IPS in risoluzione Full HD, ma la diagonale passa dai 5.5″ del Mi A1 ai 5.99″ del Mi A2. La qualità resta altissima per la fascia di riferimento: i colori sono saturi ma bilanciati, i contrasti sono pronunciati e i neri sono abbastanza profondi; non elevatissima, invece, la luminosità dello schermo. Buoni anche gli angoli di visione e la risposta del touch, sempre precisa e priva di impuntamenti.

Hardware

Migliorano anche le prestazioni su Xiaomi Mi A2 rispetto al predecessore: quest’anno trova spazio, infatti, il nuovo processore medio-gamma di Qualcomm, lo Snapdragon 660. Un processore che ormai rende quasi come quelli dei top di gamma di qualche anno fa, non scalda e si comporta benissimo sia nel quotidiano che nell’utilizzo più intenso.

La GPU regge bene i carichi di lavoro durante l’utilizzo dei giochi più pesanti e la RAM da 4GB è sicuramente sufficiente su uno smartphone di questa fascia e con questa ottimizzazione software. La memoria è invece da 32 GB. Questi sono però i dati della versione base, ma ne esistono anche altre due: troviamo infatti un modello “medio” con 4GB di RAM e 64 GB di memoria e la variante top da 6 GB di RAM e 128 GB di memoria. Per quanto riguarda i sistemi di sblocco, Xiaomi Mi A2 rinuncia al riconoscimento facciale e si affida unicamente al sensore di impronte digitali posteriore, davvero preciso e veloce.

Connettività

Grande passo in avanti per quanto riguarda la connettività di Xiaomi Mi A2: rispetto al passato, infatti, arriva il Bluetooth 5.0, migliorano le velocità in 4G/LTE (e viene inoltre riconfermata la gestione dual-sim) e vengono riconfermati il connettore USB-C e il connettore ja… no! Quello non c’è nemmeno su Mi A2. Quindi dovrete munirvi di cuffie Bluetooth, USB-C oppure utilizzare il relativo adattatore USB-C/jack. Manca anche la ricarica wireless e l’NFC, mentre è presente la radio FM.

Audio

Nessuna novità concreta, invece, per quanto riguarda l’audio che su Xiaomi Mi A2 resta di tipo mono e continua a non emozionare. I bassi sono davvero difficili da ascoltare, ma sorvolando sull’equalizzazione “piatta” lo smartphone riesce comunque ad assicurare un buon volume massimo e una qualità generale di ascolto decisamente sufficiente per la tipologia di prodotto.

Software

La vera innovazione di Xiaomi Mi A2 rispetto agli altri dispositivi Xiaomi già presentati quest’anno è sicuramente la presenza di una versione stock di Android (facente parte del programma Android One di Google) che consente di avere aggiornamenti costanti e rapidi nel tempo. Android One si sostituisce, quindi, alla più classica MIUI e questo può essere un bene per alcuni motivi (maggiore sicurezza e stabilità) ma anche un male per altri (minori funzioni e minori possibilità di personalizzazione).

A mio avviso uno Xiaomi con Android Stock è comunque necessario sul mercato e Mi A2 risponde a questa esigenza e ci evita di dover smanettare tra ROM China, Global, EU, ecc. Non ci saranno a bordo software cinesi inutili nel nostro mercato e l’utente verrà subito messo a proprio agio. Certo, alcune mancanze si fanno sentire, ad esempio l’assenza di una modalità ad una mano e dello swipe verso il basso nella Home per far scendere la tendina delle notifiche.

Fotocamera

La fotocamera di Xiaomi Mi A2 riconferma quanto di buono fatto vedere dalla fotocamera di Xiaomi Mi A1. Sul retro troviamo un doppio sensore da 12 + 20 megapixel; le lenti sono rispettivamente da f/2.9 e da f/2.8. Anche la fotocamera anteriore gode di un sensore decimante grande (20 megapixel) e consente di scattare ottimi selfie beneficiando di una lente piuttosto grandangolare e in grado di catturare una buonissima porzione della scena alle nostre spalle.

Le foto vengono generalmente bene, sicuramente meglio di giorno che di notte (dove era possibile fare meglio). Davvero sorprendente la modalità ritratto, presente sia per la fotocamera anteriore che per la posteriore, in grado di scontornare anche meglio rispetto ad alcuni top di gamma. I video solo discreti, invece, con un dettaglio decisamente al di sotto delle aspettative e una stabilizzazione abbastanza imprecisa.

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Batteria

Arriviamo, però, al tasto dolente: Xiaomi Mi A2 delude – almeno attualmente – in tema di batteria: la 3.000 mAh montata su questo smartphone (e ovviamente non rimovibile) non è in grado di assicurare una giornata di utilizzo senza ansia. Arrivati a cena, infatti, potrebbe essere necessario ricaricare lo smartphone nel caso in cui ci si voglia concedere un’uscita serale. Le modalità di risparmio energetico di Android

Conclusioni e Prezzo

Attualmente Xiaomi Mi A2 si può acquistare su Amazon a circa 220€. Un prezzo sicuramente più invitante rispetto agli iniziali 279€ di listino proposti da Xiaomi. Il dispositivo, in ogni caso, batteria a parte (ma si può migliorare con gli aggiornamenti che sicuramente arriveranno) vale davvero tanto e si riconferma il re della fascia media per chi vuole spendere il meno possibile e avere il meglio tra le mani. Convince soprattutto per le sue prestazioni, per l’ottimo schermo, per la fotocamera e per il software stock che è sempre un vantaggio. Tanta qualità e prezzo ragionevole!

7.6

Xiaomi Mi A2 migliora a 360 gradi il parco hardware rispetto al predecessore, dimenticandosi però di eguagliarne in consumi. Mi A2 non dura tantissimo al momento, è vero, ma resta il punto di riferimento per la fascia media grazie ad una scheda tecnica completissima e ad un prezzo particolarmente aggressivo.

Design
7.0
70%
Hardware
8.5
85%
Display
8.0
80%
Connettività
9.0
90%
Audio
7.0
70%
Software
8.5
85%
Fotocamera
8.0
80%
Batteria
5.5
55%
Qualità/Prezzo
7.0
70%

Pro

- Design più moderno
- Schermo migliorato
- Prestazioni quasi da top
- Connettività completa
- Ottima fotocamera
- Android 8.1 stock

Contro

- Autonomia non sufficiente

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