Recensione POCOPHONE F1: quando le performance emozionano POCO

di Francesco Siciliani 0

Pocophone F1 è il nuovo smartphone del sub-brand di Xiaomi, appunto chiamato Pocophone. Si tratta di uno smartphone concreto e potente, disponibile ad uno dei migliori prezzi sul mercato. Ma deve fare i conti con un grande numero di difetti.

Questo smartphone è quindi un prodotto che si presenta bene al pubblico che fa sempre i conti con il rapporto qualità-prezzo, grazie ad una scheda tecnica davvero interessante e un prezzo di listino che non supera i 330€. Ma basterà solo lo Snapdragon 845? Probabilmente no.

Design

Bisogna accettare compromessi già dal design e dalla scelta dei materiali utilizzati. Si tratta di un dispositivo dalle linee generiche, a tratti stantie, con poca personalità anche se piuttosto pulite. I materiali sono cheap anche se piuttosto solidi e concreti. Troviamo il policarbonato, unito ad un piccolo frame in alluminio. Il feeling al tatto non è dei migliori ma le dimensioni sono piuttosto comode a livello di ergonomia. Da segnalare solo un peso del dispositivo piuttosto pronunciato, probabilmente causato dall’enorme batteria integrata al suo interno.

Troviamo tre colorazioni per la scocca di Pocophone F1, una nero grafite, una rossa e una blu acciaio. Probabilmente, la scelta di una colorazione meno “standard” come quella che abbiamo provato noi potrebbe mitigare leggermente il feedback non premium del dispositivo.

Troviamo sul retro il setup con doppia fotocamera e il sensore per le impronte digitali mentre sul frame a destra sono presenti i pulsanti volume e power.

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Ci riserviamo di precisare che una scelta del genere, per quanto non sia originalissima o distintiva, aiuta a mantenere bassi i costi e a rendere il dispositivo più accessibile e vicino alla filosofia di partenza.

Display

Il display di Pocophone F1 è molto piacevole, da 6.18 pollici e di tipologia LCD IPS. I colori sono sufficientemente buoni, così come la densità di pixel (403ppi) che aiuta ad avere un buon feedback alla vista.

Chiaramente in formato 18.7:9, questo device integra un notch (o tacca superiore) molto pronunciato che però è possibile nascondere in base ai gusti e alle esigenze.

La luminosità è nella media, sebbene sotto la luce solare diretta risulti leggermente sotto tono. Gli angoli di visuale sono anch’essi nella media e assicurano una soddisfacente fruizione dei contenuti multimediali.

All’interno del software poi ci sono delle opzioni relative alla gestione della temperatura di colore e alle modalità notturna.

Hardware

Sull’hardware di Pocophone F1 non ci sono appunti da fare. E’ qui che Pocophone F1 vince a mani basse proponendo un SoC Snapdragon 845 insieme a 6GB di RAM ad un prezzo molto inferiore rispetto ai più economici competitor con lo stesso SoC – es. OnePlus 6.

Troviamo quindi due tagli di memoria, uno basic da 64GB e uno da 128GB (UFS 2.1) espandibili con scheda microSD. Lo slot, lo ricordiamo è ibrido quindi bisognerà scegliere se usare due nano SIM oppure una nano SIM e una scheda di memoria.

La GPU è una Adreno 630 fino a 710MHz e assicura un’ottima fruizione di giochi e contenuti multimediali anche se, a volte, c’è qualche perdita di frame sporadica nei titoli più pesanti.

Le performance quindi sono davvero di alto profilo e assicurano un elevato grado di soddisfazione per l’utente, anche grazie ad una piacevole gestione delle temperature con sistema di raffreddamento a liquido – tecnologia LiquidCool.

E non manca un sensore, molto comodo, per il riconoscimento delle impronte digitali presente sul retro. E’ facile da individuare grazie alla sua forma circolare con un importante scalino ed è in una posizione molto comoda. In alternativa troviamo un sensore IR sulla parte frontale che aiuta lo sblocco con volto durante la notte e in condizioni di scarsa luminosità. Infatti lo sblocco con volto avviene molto velocemente e con una bassa percentuale di errore.

Per un prezzo così basso è difficile trovare una scheda tecnica migliore. Questa considerazione va a definire in gran parte tutto il Pocophone F1.

Connettività

Niente da segnalare in termini di connettività. Tutto funziona bene e non si verificano problemi di stabilità di rete, che sia WiFi o Cellular. Il supporto LTE è assicurato, con la banda 20 a disposizione. Per quanto riguarda il WiFi, è presente il protocollo 802.11 ac dual-band. Il Bluetooth è invece 5.0 ed è presente la porta USB-C.

L’unica pecca è relativa all’assenza del chip NFC, ormai diventato fondamentale in Europa sia su Android che su iOS per i pagamenti smart e per altre funzionalità dedicate. Questa è una mancanza che si sente anche se per questo prezzo non può essere considerata come un dramma.

Audio

L’audio è poco curato, è mono e si caratterizza per un volume piuttosto pronunciato ma per una scarsa pulizia del suono, che tende a gracchiare non appena si sale un po’ con il pulsante “volume +”. Di contro è comunque presente, e apprezzabile, il Jack da 3,5mm per le cuffie.

Software

Avete presente una matrioska? Ecco spiegato il software di Pocophone F1. Troviamo infatti Android Oreo 8.1 personalizzato dalla UI di Xiaomi (MIUI 9.6), personalizzata a sua volta da un launcher dedicato al sub-brand Poco, chiamato Poco Launcher.

A parte questa piccola confusione iniziale, che può comunque essere risolta gestendo i temi all’interno delle impostazioni, così come con un po’ di personalizzazione a carico dell’utente, il sistema gira molto fluido e non presenta problemi. L’idea alla base di questo Poco Launcher è di presentare all’utente un sistema semplificato, seppure con ottimizzazioni e features dedicate, vicino ad Android Stock in modo simile a quanto fatto da Oxygen OS su OnePlus.

Tutto questo si traduce in un sistema concerto, pienamente sfruttabile e solido con una buona pulizia generale e le giuste ottimizzazioni e features dedicate. Inoltre, Xiaomi ha promesso l’upgrade ad Android 9 Pie entro la fine dell’anno.

Fotocamera

E qui torniamo a segnalare problemi e insoddisfazioni. Se sulla carta, la fotocamera sembra essere di ottimo livello, le performance si traducono in una bolla di sapone che tende a scoppiare molto facilmente.

A livello tecnico, la fotocamera frontale è da 20MP con supporto ritratto IA (da usare solo quando realmente necessario) mentre quella posteriore è doppia da 12 + 5 MP e apertura f/1.9 + f/2.0 con autofocus. Presente l’HDR, l’AI per il riconoscimento delle scene (fino a 25 categorie di oggetti e 206 scene diverse) e il flash LED monocromatico.

A piena luce o in condizioni piuttosto standard – a breve cerchiamo di dare una definizione di standard – le foto risultano generalmente buone, con buona gestione dei colori e dell’esposizione. L’AI integrata nella fotocamera però non sempre aiuta e, nelle condizioni meno usuali, tende a sbagliare esposizione e bilanciamento del bianco.

Ecco cosa intendiamo per “situazione standard”: una situazione nella quale non ci sono elementi che possano andare a ingannare il dispositivo. L’esempio più semplice da capire è quello relativo alle due foto che vedete in basso. La prima, con AI, è stata sbagliata nel bilanciamento di colore a causa della predominanza gialla della pianta mentre la seconda è molto più bilanciata ed è senza AI.

Di notte invece la qualità scende in modo drastico e ci troviamo davanti ad immagini impastate, con poco dettaglio e con problemi di esposizione e rumore.

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La fotocamera frontale invece risulta piuttosto buona sia a piena luce che al buio grazie al flash frontale a display. Per dei selfie, la qualità raggiunta è soddisfacente.

I video possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 30fps ma sono disponibili le modalità intermedie Full HD 30fps, HD 30fps e slow motion 720p 240fps e 1080p 240fps.

Tutto sommato, ci si poteva aspettare qualcosa in più da queste due fotocamere, sebbene si possano definire solide e sufficienti per chi non ha troppe pretese.

Batteria

La batteria presente in questo Pocophone F1 è da 4000mAh e supporta la ricarica rapida Quick Charge 3.0. Manca la ricarica wireless ma sono presenti i classici sistemi di risparmio energetico.

Si arriva senza problemi a fine giornata, con batteria residua capace di garantire ancora ore di utilizzo intenso. I consumi sono piuttosto contenuti, anche in caso di utilizzi spinti e tutto sommato la richiesta energetica del dispositivo si mantiene nella media. La differenza la fanno le temperature che, sempre contenute, non influenzano negativamente la batteria.

Pocophone F1, prezzo e conclusioni

Questo dispositivo è disponibile ad un prezzo di listino di 329€ e sicuramente offre tantissimo agli utenti. Non mancano i difetti, in primis per la fotocamera e poi anche per il design, l’audio e la mancanza dell’NFC. Tutto sommato però, questo Pocophone F1 costa ancora meno del già più economico OnePlus 6. C’è da considerare che questo smartphone ha ottime potenzialità in campo modding e che sicuramente potrebbe avere un discreto successo tra gli appassionati.

In attesa di un primo taglio di prezzo, è consigliabile valutare anche i suoi competitors, ma siamo certi che con questa scheda tecnica e un primo sconto, questo dispositivo diverrà sicuramente un best buy.

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