Arriva la certificazione Designed for Huawei per gli accessori di terze parti

di Claudio Stoduto 0

Dopo tante voci e tante indiscrezioni, ecco che arriva la conferma in merito alla possibilità di vedere degli accessori certificati da parte di Huawei compatibili con i suoi smartphone.

Il mercato degli smartphone non si conquista solamente con i nuovi modelli offerti e proposti ai consumatori, ma anche grazie ad un parco accessori invidiabile. Apple ne è l’esempio lampante visto che è una delle poche aziende che è riuscita a realizzare una serie di accessori extra che vendono alla grande e quasi tutti i possessori dei suoi smartphone hanno. Inoltre è riuscita pure a creare una situazione tramite la quale gli accessori invece di terze parti dovessero essere da lei certificati, in cambio di una percentuale economica, al fine di lavorare e poter essere riconosciuti dai vari iPhone senza alcun tipo di problema. Sono tantissimi i cavi di ricarica ad esempio che ricevono la certificazione MFI e che non mostrano alcun problema con i vari prodotti della mela morsicata.

Huawei ha deciso, seguendo ancora una volta le orme del brand americano, di voler operare per una soluzione simile. Come detto in precedenza infatti le voci erano molte in merito a questa potenziale novità che riguarderà proprio da vicino gli accessori che saranno quindi certificati per gli smartphone del colosso cinese. Nasce la Designed for Huawei (DFN) che permetterà a tutti gli utenti di essere più tranquilli sui vari prodotti di terze parti che spesso potrebbero mostrare una dubbia provenienza e quindi un funzionamento sotto le attese. Sostanzialmente Huawei ha deciso di voler fornire agli accessori di terze parti in questione una sorta di bollino e di tutela per i propri consumatori. Come funziona? Semplice, prima di tutto l‘oggetto in questione verrà sottoposto ad una serie di test che potrebbero facilmente metterlo sotto sfrozo al fine di testare la resistenza e l’effettiva bontà costruttiva. Terminato questo processo di analisi, effettuato sempre dalla stessa Huawei, esso potrà ricevere la certificazione che garantirà il suo utilizzo senza alcun minimo problema, almeno sulla carta.

Per alcuni aspetti diciamo che è una mossa simile a quella di Apple con la sua certificazione MFI se vogliamo. Huawei, come detto, prende in parte ispirazione dal colosso americano pur avendolo superato nelle classifiche mondiali delle vendite di smartphone durante gli scorsi mesi. Eppure da questo punto di vista paga ancora un notevole ritardo vista la scarsa presenza di accessori interessanti non solo per i suoi dispositivi, ma per l’intero panorama di smartphone dotati di Android. L’unica gamma di smartphone che forse si salva un po’ è quella della stessa Google con i suoi Pixel 2 che sono stati sempre corredati da accessori interessanti, al passo con i tempi e soprattutto di qualità.

Huawei quindi vuole crescere ulteriormente e non solo dal punto di vista commerciale, ma anche mediatico secondo noi. Avere buona parte del controllo anche sugli accessori permetterà sicuramente di poter avere maggiori sicurezze sui propri dispositivi in primis e poi di poter ancora rincorrere ed agguantare Samsung nella classifica mondiale divenendo facilmente il prodottuore numero uno al mondo. Sol ocosì, ad oggi e secondo noi, la società ha la possibilità di poter raggiungere questo grande obiettivo.

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