Google Pixel 3 e Pixel 3 XL ora UFFICIALI!

di Francesco Siciliani 0

Ci siamo, Google ha finalmente presentato i nuovi Pixel 3 e Pixel 3 XL, due smartphone attesissimi e di cui si è parlato tanto in rete. Finalmente possiamo scoprirli, togliendoci ogni dubbio sui rumor e leaks apparsi in rete.

Quest’anno i rumors e i leaks su Pixel 3 sono stati davvero eccessivi, tant’è che Google stessa ha pubblicato ieri un video nel quale promuoveva l’evento di presentazione e invitava gli utenti che “credevano di sapere già tutto” sui nuovi prodotti a scoprirli in prima persona.

Che i rumors su entrambi i Google Pixel 3 quest’anno si siano palesanti davvero precocemente, crediamo si sia visto e notato in giro per la rete. Già mesi fa sapevamo scheda tecnica e design di entrambi i modelli. Non sono mancati poi altri rumors, magari riferiti ad altre foto “rubate” che non facevano altro che confermare le indicazioni che sono state diffuse in principio.

Ora finalmente possiamo parlarvi ufficialmente di questi due terminali, realizzati con tanta attenzione da Google. Si tratta di due device che si differenziano non solo per le dimensioni ma, in parte, anche per il design della zona frontale.

Sicuramente sul retro sarà difficile distinguerli dai modelli precedenti, soprattutto per chi non fa molta attenzione ai dettagli. Il design quindi risulta piuttosto simile, così come la scelta dei materiali come metallo e vetro. Il pulsante di accensione, come da tradizione, integra un dettaglio di colore che lo distingue. Ad esempio sulla versione nera, il pulsante è celeste con dei riflessi più scuri a seconda di come si comporta la luce ambientale. Sono piccole chicche che ci fanno capire quanta attenzione al dettaglio ci sia. Questa cura si nota anche sulla combinazione della finitura matte con il resto del device.

Niente slider o colorazioni iridescenti. Google si mantiene piuttosto sobria ed elegante e non stravolge il design dei nuovi smartphone. Ancora, troviamo lo slot per la SIM, senza spazio per microSD, speaker, microfono e porta USB-C. Niente jack per le cuffie, ma questo era scontato.

Cosa contraddistingue il Pixel 3 XL, almeno sul frontale? Il notch, o tacca. Anche Google quindi ha scelto di lanciare i suoi smartphone con questo elemento distintivo che ormai è diffusissimo su quasi tutti gli smartphone presentati durante l’anno. Infatti, dopo Essential Phone ed iPhone X, quasi tutti i produttori hanno focalizzato l’attenzione su questa soluzione che in molti casi ha permesso ai progettisti di ridurre lo spazio delle cornici e di integrare nei dispositivi dei display decisamente più grandi.

Sul Pixel 3 il notch infatti non è presente e il design risulta molto più vicino a quello dei modelli precedenti, mentre sul modello più grande troviamo appunto questa tacca che integra due fotocamere e una capsula auricolare che farà da secondo speaker stereo. La potenza sonora è aumentata del 40% rispetto al modello precedente. Inoltre, chi acquisterà Pixel 3 avrà a disposizione sei mesi di membership a YouTube Music.

Google Pixel 3 e 3 XL integrano rispettivamente schermi OLED da 5,5 pollici (18:9) e 6,3 pollici (18.5:9) con supporto HDR. Il display del modello più grande è quindi significativamente più fruibile grazie alle cornici ridotte, almeno sui lati. Infatti, come possiamo notare, a differenza di praticamente qualsiasi altro concorrente, la parte inferiore del dispositivo rimane molto, molto ed ancora molto presente. Questa scelta di design quindi deve piacervi, altrimenti c’è più tradizionale Pixel 3.

A livello hardware troviamo le seguenti specifiche tecniche. Si parte dal SoC Qualcomm Snapdragon 845 con 4 GB di memoria RAM e 64 o 128 GB di spazio di archiviazione non espandibile via microSD. La GPU è invece una Adreno 630. A livello di connettività troviamo il supporto al WiFi ac dual band, al Bluetooth 5, GPS e GLONASS, oltre al 4G+.

Per lo sblocco troviamo un sensore per il riconoscimento delle impronte digitali circolare, posizionato sul retro.

La batteria del modello XL è da 2915mAh e supporterà lo standard Quick Charge fino a 18W. Il vetro sul posteriore poi permette anche la presenza della ricarica wireless con supporto alla ricarica rapida 10W. Google ha anche realizzato una sua basetta dedicata, superando di fatto Apple che non ha mai reso disponibile il suo AirPower.

In più, come avevamo visto in un’animazione leak, la basetta di ricarica questo nuovo smartphone di Google dovrebbe fornire delle soluzioni interessanti per l’intrattenimento e l’informazione come una modalità “slideshow” con le fotografie che scorrono e la possibilità di guardare e gestire le notifiche, le sveglie, gli eventi sul calendario e la musica.

Ancora una volta, troviamo una singola fotocamera posteriore. Google ha quindi deciso di proseguire per la sua strada e continuare quanto già fatto e visto con i modelli di seconda generazione della famiglia Pixel. Un sensore e tanto lavoro software (AI e Machine Learning) che ha poi portato l’azienda americana in cima a tutte le classifiche dei vari software o redazioni dedicate al benchmarking fotografico. In tal senso ecco non ci aspettiamo un passo indietro ma, magari, una ulteriore lezione da parte di Google verso chi decide addirittura di implementare tre fotocamere nel retro dello smartphone, con voci che parlano addirittura di quattro. Infatti non vediamo l’ora di provarlo per scoprire quali sono le sue reali potenzialità.

Durante la conferenza si è parlato di alcuni test fotografici molto interessanti, da Condé Nast per le copertine ad una reale prova sul campo eseguita da una famosa fotografa che ha viaggiato con Pixel 3.

Per scendere nel dettaglio, troviamo una fotocamera da 12 megapixel f/1.8 sul retro con supporto ad HDR+ e Super Res Zoom che sfrutta una serie di scatti a raffica per raggiungere un risultato più soddisfacente. Disponibile anche una modalità notturna che sembra interessantissima, a confronto con altri smartphone di alto livello.

Google ha puntato molto sulla modalità ritratto anteriore e sulla fotocamera frontale doppia da 8 megapixel f/1.8, parlando delle potenzialità per i selfie e gli scatti di gruppo. Infatti Google Pixel 3 integra una fotocamera frontale doppia, di cui una lente è grandangolare.

Disponibili anche degli sticker e delle animazioni AR da usare per le foto e per creare contenuti multimediali. Ancora, Pixel 3 offre protezione da acqua e polvere di grado IP68 ed è dotato di un chip di sicurezza progettato da Google chiamato Titan M, che lo  più sicuro. Titan M migliora la sicurezza del dispositivo proteggendo le credenziali di sblocco, la crittografia del disco, i dati delle app e l’integrità del sistema operativo.

Per quanto riguarda invece il software, troviamo Android 9 Pie stock con interfaccia pulita e standard. Viene potenziata e migliorata la funzionalità Squeeze che ora diventa Active Edge. Chiaramente l’esperienza d’uso di Android su Pixel è da sempre la più interessante nel panorama. Scompaiono poi i soliti pulsanti di navigazione in favore delle nuove gestures.

Abbiamo anche avuto modo di vedere alcune novità relative a Google Assistant, che diventa più intelligente e sfruttabile. Alcune novità arriveranno presto anche sui precedenti Pixel.

Lo smartphone sarà disponibile da a partire da 899€ mentre la basetta da 79€. Il modello XL parte da 999€. Dal giorno 2 Novembre sarà disponibile anche in Italia, i preordini si apriranno a breve. I colori sono tre: Clearly White, Just Black e Not Pink, come avevamo visto nei rumors. Le stesse funzionalità sono presenti sui telefoni di entrambe le misure e la confezione include auricolari USB-C Pixel di alta qualità e un adattatore per cuffie da USB-C digitali a 3,5 mm.

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