Google Pixel 3: addio al LED di notifica

di Claudio Stoduto 0

La presentazione degli ultimi Pixel 3 di Google è ancora fresca un po’ nella mente di tutti noi nonostante siano dei prodotti che non ci hanno colpito particolarmente così a primo impatto, purtroppo.

Va detto anche che la presentazione di ieri non è stata delle migliori. Oggettivamente di tutti i prodotti presentati sul palco di New York si sapeva praticamente tutto sotto ogni singolo aspetto. Dal Pixel 3 più compatto sino al Google Hub, passando per il nuovo Pixel Slate con Chrome OS. Se a questo poi sommiamo anche il fatto che gli speaker non sono stati poi così tanto coinvolgenti… Ecco dire che la presentazione di ieri non è stata la miglior performance in assoluto della società americana.

Detto questo le chiacchiere in merito alla nuova famiglia di smartphone sono parecchie. In Rete ognuno si è ormai fatto una sua prima opinione su questi dispositivi grazie anche ad i video e le anteprime di molto colleghi americani.

Il pensiero generale però che emerge, mostra come si tratti di due prodotti che non hanno convinto a pieno. Il Pixel 3 sicuramente, a livello estetico, è il più riuscito fra i due ed al modello XL si possono imputare poi tante altre differenze e/o stranezze che sinceramente non ci saremmo aspettati dalla stessa Google. Vuoi per un motivo o per un altro alla fine anche Google ha deciso di adottare il notch per il suo smartphone di punta più grande rinunciando anche ad un elemento che aveva da sempre differenziato i suoi smartphone nei confronti ad esempio della concorrenza diretta guidata da Apple: il LED di notifica. A dirla tutta il sensore manca anche sul modello più compatto per cui quella di Google potrebbe essere stata una scelta precisa e voluta piuttosto che una decisione figlia della poca presenza di spazio. In realtà va anche detto che è stato introdotto, per entrambi i modelli, la funzionalità Always On che permette di avere sempre a portata di vista tutte le eventuali notifiche a disposizione dell’utente già nella lock screen.

Come detto è una delle tante limitazioni, a nostro avviso, di cui Google ha dotato i suoi nuovi smartphone. Un altro esempio? Tranquillamente la RAM da soli 4 GB. Ok per molti di voi non sarà un problema primario, ma comparando la scheda tecnica e soprattutto quello che è poi il prezzo di listino, viene facile da chiedersi il perché di una decisione simile. Eppure siamo davanti ad una situazione in cui il software potrebbe fare la differenza a favore di Google la quale potrebbe dimostrare facilmente come il suo sistema operativo stock non consumi praticamente nulla da questo punto di vista. Invece il mercato non ha preso bene nemmeno questa notizia, anzi in molti si stanno proprio lamentando di questa soluzione poco spinta dal punto di vista tecnico.

Insomma il cammino iniziale di questi nuovi smartphone di Google non è iniziato affatto per il meglio. La società americana ha fatto sapere di aver investito tanto su questa gamma di prodotti, specie lato fotografico, ma secondo noi non ha invece fatto un buon lavoro a livello estetico. Come detto, il notch del modello XL è troppo esagerato e sicuramente si poteva fare molto, molto di meglio.

Amavate il LED di notifica? Purtroppo sta diventando una caratteristica rarissima.

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