Recensione Huawei Mate 20 Pro: semplicemente IMBATTIBILE! – VIDEO

di Andrea Cervone 5

Lo scorso 16 Ottobre, a Londra, Huawei ha presentato la famiglia Mate 20 che quest’anno include, oltre al già annunciato modello Lite, i nuovi Huawei Mate 20 e Huawei Mate 20 Pro. Dopo aver provato il più economico dei tre, in questi giorni ci siamo dedicati alla prova di Mate 20 Pro, un dispositivo con cui Huawei preme forte sull’acceleratore per distanziare ulteriormente la concorrenza. E ci sono riusciti, ci sono riusciti alla grande.

Design

Il lavoro svolto da Huawei dal punto di vista stilistico è incredibile: dopo un P20 Pro carino ma non esaltante, ecco che con Huawei Mate 20 Pro l’azienda cinese torna a proporre un prodotto studiato nei minimi dettagli. Anche in questo caso troviamo il vetro sia sul fronte che sul retro del telefono, con una cornice in alluminio anodizzato che risulta perfettamente simmetrica tra i due lati del dispositivo. Il retro, in particolare, include una piacevole trama (ma solo su alcuni modelli) in grado di ridurre la scivolosità del dispositivo in mano e di mascherare le impronte che si formeranno, inevitabilmente, durante l’utilizzo. Se la cornice sinistra dello smartphone è perfettamente libera da ogni elemento, sulla destra troviamo il bilanciere del volume e il tasto di accensione di colore rosso, particolarmente evidente ed elegante.

In basso troviamo invece il microfono principale, il connettore USB-C e lo slot per le SIM. In alto, infine, è posizionato il secondo microfono per la cancellazione dei rumori e il blaster ad infrarossi. Sulla back cover è invece evidentissimo il modulo con tripla fotocamera e con LED flash integrato. Particolare che merita attenzione è anche la doppia curvatura del dispositivo, sia ai bordi del pannello posteriore che dello schermo. In mano Huawei Mate 20 Pro restituisce un senso di robustezza notevole ed un’ottima ergonomia. Anche il peso è contenuto e ben bilanciato ed usare questo device con una mano è piuttosto semplice, ma se servisse il software offre anche la possibilità di ridurre l’interfaccia per facilitare le operazioni. E in tutto questo capolavoro estetico il dispositivo è certificato IP68, quindi è in grado di resistere sia alle immersioni che alla polvere senza manifestare problemi di funzionamento.

Sensori sblocco

Su Huawei Mate 20 Pro arrivano due nuovi sensori di sblocco ed entrambi rappresentano quasi un’esclusiva per il mondo Android: il primo è il sensore per il riconoscimento 3D del volto che riprende la stessa tecnologia già vista su iPhone X e Xs. Fondamentalmente lo sblocco viene affidato ai sensori IR che sono in grado di riconoscere la morfologia del volto ragionando su tre dimensioni invece delle classiche due (come anche nel caso del P20 Pro). Questo garantisce uno sblocco più preciso e veloce, nonché in grado di essere utilizzato anche di notte senza problemi.

Potremo inoltre scegliere di attivare immediatamente lo sblocco del dispositivo o di subordinarlo ad uno swipe verso l’alto. In alternativa a questo sblocco troviamo il classico sensore di impronte che, in realtà, tanto classico non è in questo smartphone: su Huawei Mate 20 Pro il sensore è stato infatti posizionato sotto lo schermo e basterà quindi appoggiare il dito in un preciso punto del display per avviare il riconoscimento dell’impronta che dai nostri test si è dimostrato sempre veloce e affidabile, ma è necessario specificare che occorre esercitare una minima pressione sul display affinché il riconoscimento vada a buon fine. Personalmente, durante l’utilizzo quotidiano, ho anche apprezzato la posizione del sensore che si trova quasi a metà schermo.

Schermo

Anche per lo schermo sono stati fatti importanti passi in avanti. Quest’anno troviamo uno display OLED con rapporto di forma 19:9 e con risoluzione QHD+. Un grosso passo in avanti rispetto al passato per un pannello che ora non ha nulla da invidiare a quelli montati sui top di gamma di riferimento della categoria. Di questo schermo ci hanno colpito soprattutto i colori, vivaci ma non esagerati, l’angolo di visione praticamente perfetto e l’ottima luminosità che rende leggibile lo schermo anche sotto la luce diretta del sole senza particolari problemi. La risposta del touch, in particolare durante la digitazione (feedback di vibrazione stupendo!) è super-precisa e seconda solo a quella degli smartphone Google. Leggermente modificata anche la gestione del notch (sul P20 Pro veniva oscurato molto più spesso automaticamente, ad esempio durante la riproduzione video) che potrete sempre nascondere dalle impostazioni nel caso in cui non riusciate proprio ad accettarlo.

Hardware

Sotto il cofano di Huawei Mate 20 Pro c’è tanta sostanza, tantissima sostanza. A partire dal processore Kirin 980 con doppia NPU, realizzato con processo produttivo a 7 nanometri e accompagnato da 6 GB di RAM. La memoria è da 128 GB ed è espandibile – rinunciando alla seconda nanoSIM – utilizzando le nuove NanoSD pensate da Huawei, anche se al momento non abbiamo ancora notizie sulla commercializzazione delle stesse. Tanta carne al fuoco quindi, a partire dal processore che si è dimostrato sempre all’altezza della situazione, mettendo in luce prestazioni ottime seppur non così distanti da quelle dell’ancora validissimo Kirin 970. La RAM non è chiaramente un problema, sia perché a disposizione ne avrete parecchia e anche perché la EMUI gestisce sempre molto bene i processi in esecuzione. Non abbiamo notato riscaldamenti nemmeno durante le sessioni di utilizzo più intense e lo stesso può dirsi per i consumi che vengono sempre gestiti egregiamente. Huawei Mate 20 Pro è tecnicamente perfetto.

Connettività

Per quanto riguarda la connettività, Huawei Mate 20 Pro va a limare una grossa mancanza degli ultimi top di gamma di Huawei, ossia l’assenza del Bluetooth 5.0. Su questo dispositivo abbiamo invece l’ultimo standard di connessione che ci permette di avere un range più esteso e soprattutto una migliore stabilità della connessione con i nostri accessori. Oltre questo, i miglioramenti in tema di connettività certamente non mancano: troviamo infatti l’LTE fino ad 1.5 Gbps, il WiFi dual-band con velocità migliorate, l’NFC, il blaster ad infrarossi e il GPS/GLONAS/GALILEO. La ricezione resta ai vertici della categoria (non che ci aspettassimo il contrario da Huawei) e la qualità in chiamata è perfetta, sia in entrata che in uscita. La gestione dual-sim è puntuale e ci permette sempre di specificare la SIM predefinita per i dati e per le chiamate; è inoltre possibile attivare la funzionalità Dual SIM 4G per navigare alla massima velocità con entrambe le schede.

Audio

Le modifiche sul fronte dell’audio non sono tantissime, ma Huawei Mate 20 Pro porta con se una novità certamente interessante. Scompare infatti lo speaker principale e viene ripensata la capsula auricolare: per quanto riguarda la seconda, questa è stata semplicemente ridisegnata rispetto a P20 Pro e ha ora forma ellittica, mentre la vera chicca è il connettore USB-C che si trasforma anche nel principale speaker del telefono. A livello di qualità non si notano passi in avanti rispetto a P20 Pro, ma tecnicamente la soluzione è particolarmente interessante e consente di rimuovere un elemento dalla cornice del dispositivo, semplificandone il design. Non escludiamo che potrà essere ripresa anche da altri produttori in futuro, anche se una criticità c’è: nel momento in cui caricherete lo smartphone tramite cavo andrete ad otturare quello che resta lo speaker principale di Huawei Mate 20 Pro.

Software

Di software ne possiamo certamente parlare, ma per il momento dobbiamo basare le nostre prime impressioni su una preview (anche piuttosto vecchiotta) della EMUI 9 basata su Android 9.0 Pie. L’avevamo già provata su P20 Pro e la build che abbiamo trovato all’interno del nostro Mate 20 Pro è praticamente la stessa, ma Huawei ci tiene a far sapere che la versione definitiva sarà chiaramente pronta per il lancio del dispositivo. Le principali modifiche riguardano lo snellimento generale dell’app Impostazioni – che ora contempla soltanto le funzionalità più utili, opportunamente riorganizzate – un nuovo multitasking a scorrimento orizzontale, la funzione Gestione Digitale che ci informa su come stiamo utilizzando il dispositivo e ci permette di limitare l’utilizzo delle applicazioni o di disattivarle completamente, un nuovo centro di controllo e una nuova schermata di ricerca nella Home. Non manca poi la modalità Desktop che non cambia rispetto a quella vista su P20 Pro ma che ora supporta lo streaming dei contenuti sul grande schermo senza bisogno di cavi: in questo modo sarà possibile proiettare su tutti gli schermi Miracast il contenuto dello smartphone, il quale verrà ottimizzato con la classica interfaccia desktop; sarà inoltre possibile collegare un mouse o una tastiera Bluetooth al telefono per ottenere un’esperienza di utilizzo ancora più simile a quella di un computer.

Arriva inoltre un nuovo sistema di gesture decisamente più intuitivo rispetto al passato:

  • Home: swipe dal basso verso l’alto
  • Indietro: swipe dal lato destro/sinistro verso il centro
  • Multitasking: swipe dal basso verso l’alto fermandosi un secondo al centro dello schermo
  • Google Now: swipe dalla cornice inferiore da sinistra/destra verso l’alto

Al momento, sfortunatamente, non sono presenti funzionalità software che permettano di sfruttare lo schermo curvo, ma ci aspettiamo di trovare qualche chicca all’interno della versione finale della EMUI 9. Chiaramente torneremo a pararvi della EMUI 9 di Huawei non appena sarà rilasciata la versione definitiva del software.

Fotocamera

L’aspetto sicuramente più interessante di Huawei Mate 20 Pro è ancora una volta la fotocamera. Quest’anno, come su P20 Pro, si aggiunge una terza lente, ma cambia la tecnologia di base della fotocamera: scompare infatti la lente monocromatica per far spazio ad una lente super-grandangolare da 120 gradi con sensore da 20 megapixel con cui è possibile catturare una porzione ancora più ampia della scena. Questa è sicuramente la fotocamera più interessante, ma al tempo stesso soffre di alcuni problemi tipici delle ottiche grandangolari, come una leggera distorsione ai bordi della foto o una generale perdita di dettaglio. Come detto, però, questo fenomeno si presenta sempre con le ottiche grandangolari, anche sulle fotocamere professionali. La seconda lente è una conferma: parliamo della lente grandangolare/standard con sensore da 40 megapixel che rende bene un po’ in tutte le situazioni, esattamente come su P20 Pro. Ripresa dal precedente flagship di Huawei è anche la terza ed ultima fotocamera che offre un ingrandimento ottico fino a 3X e un sensore da 8 megapixel. L’ingrandimento è possibile anche fino a 5X (ibrido) e fino a 10X (ottico) con ottimi risultati. La fotocamera anteriore è invece da 24 megapixel e purtroppo dobbiamo constatare lo stesso difetto riscontrato sul P20 Pro: nulla di irrimediabile, anzi la qualità generale dello scatto è comunque decisamente buona, ma anche Huawei Mate 20 Pro tende a sovraesporre un po’ tutti gli scatti, sia in modalità Ritratto che in modalità “standard”. Speriamo in un repentino aggiornamento software per correggere questo problema. 

Sulla fotocamera di questo smartphone c’è ancora tanto da dire: ad esempio la messa a fuoco è precisissima, traccia alla perfezione i soggetti in movimento ed è possibile mettere a fuoco fino a 2.5 cm di distanza, e questo vuol dire foto macro di qualità impareggiabile per uno smartphone. Confermata anche la straordinaria modalità notte che permette di esporre il sensore fino a 5 secondi per scattare foto anche in notturna con la migliore illuminazione possibile. In tutto ciò gli scatti vengono ulteriormente potenziati grazie all’IA che è diventata sempre meno aggressiva con i colori (per me è un bene) e sempre più attenta nel proporre la modalità di scatto migliore (ritratto, ultra-macro, testo, ecc) grazie ad un riconoscimento della scena (e  della foto che si vuole scattare) decisamente migliorato rispetto al passato.

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Batteria

Parlando di autonomia, incredibile ma vero, Huawei Mate 20 Pro migliora anche quella rispetto al predecessore e anche rispetto al già ottimo Huawei P20 Pro. A bordo troviamo infatti una 4.200 mAh – incredibile per un corpo così sottile – in grado di alimentare lo smartphone per tutto l’arco della giornata senza bisogno di ricaricare. I consumi con utilizzo medio (circa 5 ore di schermo attivo) sono ridottissimi e si arriva senza problemi a chiudere la giornata con ancora il 50% di autonomia residua. In caso di utilizzi più intensi (si arriva senza problemi alle 7 ore di schermo in una giornata) l’autonomia a fine giornata si attesta comunque su valori decisamente interessanti e compresi tra il 30% e il 20%.

Se cercate uno smartphone con ottima autonomia, neanche a dirlo, Huawei Mate 20 Pro fa (a dir poco) per voi. Da segnalare anche l’introduzione (finalmente!) della ricarica wireless veloce (15W) e della ricarica super-veloce a 70W che permette di ricaricare lo smartphone del 70% in 30 minuti oppure, se preferite, dell’1% ogni 30 secondi. Numeri davvero pazzeschi e inarrivabili per qualsiasi altro smartphone. Un’ultima chicca? La possibilità di utilizzare la ricarica wireless di Huawei Mate 20 Pro anche in senso contrario, ossia trasformando il telefono in una base wireless per ricaricare altri prodotti sempre sfruttando lo standard Qi.

Prezzi e Conclusioni

A fronte di quanto detto fino ad ora, semplicemente non esiste un’alternativa a questo Huawei Mate 20 Pro. È il top di gamma Android completo, definitivo, potente e intelligente. Nel 2018 nessun altro smartphone si avvicina alla qualità del nuovo flagship di Huawei che diventa un punto di riferimento assoluto nel panorama mobile. Uno top di gamma da prendere seriamente in considerazione e che ha tutte le carte in regola per soddisfarvi in ogni istante della vostra giornata.

Una limatina al prezzo (per ora decisamente elevato, 1099€) c’è da aspettarsela, quindi se non volete spendere subito per il miglior Android in circolazione, temporeggiate e magari qualcosina risparmierete, anche perché c’è il Black Friday dietro l’angolo. Altrimenti se non riuscite a resistere alla scimmia (vi ho beccato, vero?) allora fiondatevi all’acquisto perché non ve ne pentirete. A prescindere da questo dispositivo, però, un applauso a Huawei va fatto per questi 12 mesi di crescita esponenziale che, visto anche questo Huawei Mate 20 Pro, possono far solo ben sperare per il futuro.

9.0

Completo, privo di difetti, con un'autonomia da due giorni e con una fotocamera semplicemente incredibile. Non cercate altro su queste cifre, non sprecate i vostri soldi. Huawei Mate 20 Pro è semplicemente il miglior smartphone Android che possiate acquistare oggi.

Design
9.0
90%
Schermo
9.0
90%
Hardware
9.5
95%
Connettività
9.0
90%
Audio
8.0
80%
Software
9.0
90%
Fotocamera
10.0
100%
Batteria
9.5
95%
Qualità/Prezzo
8.0
80%

Pro

- Miglior fotocamera in commercio
- Schermo al vertice della categoria
- Prestazioni stellari
- Batteria da due giornate di autonomia

Contro

- Audio migliorabile

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