Recensione Huawei Band 3 Pro: la sport-band più completa! – VIDEO

di Andrea Cervone 0

Presentata lo scorso ottobre insieme ai nuovi Mate 20 e Mate 20 Pro, Huawei Band 3 Pro è la nuova sport-band dell’azienda cinese che mira a soffiare popolarità e clienti a Xiaomi e alla sua MiBand, ormai divenuta un must per tutti gli sportivi tecnologici. Huawei con questo prodotto va ben oltre però rispetto a quanto fatto vedere da Xiaomi, equipaggiando il suo prodotto con tutte le ultime tecnologie e funzionalità per  soddisfare ogni esigenza degli utenti.

Design

La Huawei Band 3 Pro non vuole assolutamente nascondere la sua essenza, presentandosi a tutti gli effetti come un semplice braccialetto tecnologico da indossare soprattutto durante l’attività fisica per monitorare i progressi. Tuttavia non ho particolarmente apprezzato la scelta di utilizzare due materiali diversi per il “corpo” del braccialetto (in policarbonato) e per il cinturino (in gomma). Parlando di cinturini, questi potranno essere sostituiti per cambiare look al prodotto semplicemente rimuovendo la parte “viva” della Huawei Band 3 Pro dal cinturino originale ed inserendola all’interno del nuovo bracciale.

Caratteristiche 

La scheda tecnica della Huawei Band 3 Pro è davvero interessante. Le dimensioni sono da classica sport-band (45x19x11mm, 25 grammi) e fanno spazio ad uno schermo OLED da 0.95” leggermente curvo e con bordo 2.5D. La risoluzione è di 120×240 pixel. Questo schermo ha una calibrazione dei colori particolarmente vivace che non stona affatto su un dispositivo di questo tipo; molto alta è invece la luminosità dello schermo che vi permetterà di leggerlo senza problemi anche sotto la luce diretta del sole. Il cuore è invece il processore Applo 3 con 384 KB di RAM, 1 MB di ROM e 16 MB di memoria. Nomi e numeri che dicono poco su un prodotto del genere. Più interessante è la connettività che prevede il GPS, la presenza dell’NFC per i pagamenti e il Bluetooth, sfortunatamente fermo alla versione 4.2 LE. A livello di sensoristica troviamo il cardiofrequenzimetro e il contapassi. 

Funzioni

La principale differenza – o killer feature – rispetto alla MiBand è sicuramente la presenza del GPS per tracciare con precisione tutti gli spostamenti durante una corsa o un giro in bici per poi rivedere il percorso all’interno dell’app Huawei Health sullo smartphone. Applicazione che, giusto per specificare, troviamo sia su App Store per iPhone che su Google Play Store per i dispositivi Android e offre le medesime funzionalità per gli utenti, inclusa la sincronizzazione automatica dei dati con l’app Salute di Apple o con Google Fit (ma anche con app terze compatibili, come MyFitnessPal). L’app Android – tra l’altro nativa sugli smartphone Huawei – include anche la possibilità di visualizzare dei completissimi grafici per informarci sul tipo di allenamento svolto, sulle calorie bruciate, sulle ore in piedi, sui minuti di allenamento e – se attiva la specifica opzione – sulla quantità e qualità del sonno. Una funzione in più la troviamo su Android e permette di scegliere con precisione quali app ci invieranno le relative notifiche sulla Huawei Band 3 Pro, mentre su iPhone potremo soltanto attivarle o disattivarle tutte in blocco. Tra le funzioni configurabili dall’app segnaliamo il raise to wake, ossia la possibilità di attivare lo schermo della band semplicemente sollevando e ruotando il polso, e il monitoraggio intelligente del sonno e del risveglio. Con la Huawei Band 3 Pro potremo inoltre ricevere delle notifiche per le chiamate e i messaggi ma non potremo rispondere; al massimo potremo impostare il mute per una chiamata in entrata direttamente dalla band. Va inoltre segnalata la certificazione IP68 con resistenza ad acqua (fino a 50 metri, 5 atmosfere) e alla polvere.

Sicuramente è il monitoraggio dell’attività fisica, però, l’aspetto fondamentale di un prodotto come questo: basterà attivare un qualsiasi tipo di allenamento e istantaneamente vedremo comparire sullo schermo della band tutte le informazioni legate al periodo di allenamento, alle calorie bruciate, agli eventuali chilometri percorsi e alla frequenza cardiaca. Il monitoraggio delle calorie ci è sembrato particolarmente preciso, così come quello della frequenza cardiaca. Sarà inoltre possibile ricevere un alert con vibrazione ogni tot minuti come “aggiornamento” sullo stato del nostro allenamento. Molto preciso anche il monitoraggio del sonno che valuterà e differenzierà il sonno profondo da quello leggero.

Software 

L’ostacolo più grande che ho riscontrato nell’utilizzo di Huawei Band 3 Pro – che secondo me penalizza in modo importante l’esperienza utente con questo prodotto – è il software. Ci troviamo dinanzi ad un sistema sicuramente più ricco e gestibile rispetto a quello della MiBand, ma al tempo stesso meno intuitivo: personalmente avrei barattato volentieri qualche funzione per una migliore esperienza di utilizzo, ma Huawei ha scelto di muoversi esattamente all’opposto. Abbiamo a disposizione solo due quadranti di partenza (al momento non è possibile aggiungerne) che non possono essere personalizzati, ma le funzioni sicuramente non mancano e possono essere in parte attivate dall’app Health di Huawei che sopperisce ottimamente alle mancanze del software della Band 3 Pro. Va anche sottolineato che allo stato attuale (o quanto meno sulla nostra unità) il software Huawei appare talvolta corredato da scritte in cinese che risultano piuttosto antipatiche e non sempre permettono di capire quello che si andrà effettivamente a fare premendo un determinato pulsante. 

Batteria

L’autonomia della Huawei Band 3 Pro è assolutamente sorprendente: sono riuscito a scaricarla soltanto lasciando attivo il rilevamento continuo della frequenza cardiaca per due giorni. Disattivando quest’opzione (del tutto superflua per i più e comunque disattiva di fabbrica) la band garantisce fino a 20 giorni in standby e fino a 14 giorni di utilizzo standard, coprendo anche un buon numero di ore con GPS attivo e rilevamento dell’attività fisica. Il tutto è reso possibile da una batteria da “soli” 100mAh che si ricarica tramite un apposito connettore ad induzione che troveremo nella confezione. Il bello è che, a differenza della MiBand, non sarà necessario rimuovere il prodotto dal cinturino per metterlo in ricarica, ma basterà poggiarlo all’interno del piccolo dock portabile dedicato. 

Prezzi e Conclusioni

La Huawei Band 3 Pro viene venduta al prezzo di 99€ link Amazon – ed è sicuramente la sport-band più completa in circolazione. Ben più completa della classica MiBand e di altri prodotti della stessa categoria. Il prezzo è importante però, dato che parliamo di circa 80€ in più rispetto al prodotto popolarissimo di Xiaomi.

Questa spesa viene fondamentalmente giustificata dallo schermo OLED a colori, dall’NFC e dal GPS integrato, due caratteristiche sicuramente apprezzabili ma non per tutti indispensabili, soprattutto la prima. Se non ci sono dubbi nell’affermare che la Band 3 Pro di Huawei sia il miglior prodotto nella sua categoria, va altrettanto sottolineato che è consigliato esclusivamente a chi vuole tracciare con precisione gli allenamenti usufruendo del GPS o a chi vuole approfittare della comodità dell’NFC. Per tutto il resto c’è la MiBand che viene venduta ad un prezzo decisamente più accessibile e che copre praticamente tutte le altre funzioni che ritroviamo anche in Huawei Band 3 Pro.

7.7

Completa di tutto ma limitata da un software decisamente poco maturo. C’è del lavoro da fare quindi, ma il bello è che si può migliorare un prodotto già molto completo per dotazione hardware e sensori. Al momento consiglio Huawei Band 3 Pro soltanto a chi, per motivi diversi, non vuole buttarsi su uno Smartwatch e vuole comunque avere tutti i sensori più avanzati per il monitoraggio dell’attività fisica e del sonno.

Design
7.0
70%
Hardware
8.0
80%
Connettività
7.0
70%
Sensori
9.0
90%
Software
5.0
50%
Batteria
10.0
100%
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