Xiaomi MI MAX 3: una GROSSA sorpresa! – RECENSIONE

di Andrea Cervone 0

Chi l’ha detto che le dimensioni nella vita non contano? Probabilmente qualcuno che ha sempre messo la praticità prima di tutto il resto. Da qualche anno a questa parte, però, il trend nel mercato degli smartphone spinge verso dispositivi con schermi sempre più grandi, da cui è scaturita la necessità di ripensare il form-factor dei dispositivi più recenti per ottenere una diagonale di schermo sempre maggiore. Da questa idea di base è scaturito anche Xiaomi Mi Max 3, un dispositivo che per alcuni potrà sembrare più un piccolo tablet che uno smartphone ma che, al tempo stesso, è riuscito a convincerci – e non poco – in questi giorni di utilizzo. Scopriamolo insieme nella nostra recensione.

Design

Esteticamente Xiaomi Mi Max 3 sa di già visto. Questo è ormai diventato il design più tradizionale di Xiaomi nell’ultimo periodo: lo abbiamo conosciuto con Redmi 5 e Redmi 5 Plus, è stato riproposto con il Redmi Note 5 e con lo Xiaomi Mi A2, infine abbiamo riscontrato delle similitudini anche con Mi8 e Mi Mix 3. Insomma, è il classico design da 18:9 di Xiaomi, ma qui abbiamo chiaramente delle dimensioni molto diverse: il dispositivo è grande, è molto grande, e si utilizza con parecchia difficoltà con una sola mano. Per fortuna il software aiuta con una modalità ad una mano che permette di gestire un po’ meglio il telefono. Il device non risulta pesantissimo in mano e non lo definirei neanche spesso, mentre in tasca può seriamente dar fastidio, soprattutto se utilizzate pantaloni particolarmente aderenti. In mano restituisce un buon feeling, sicuramente superiore a quello della fascia di prezzo di riferimento. Promosso, ma senza sorprese.

Schermo

Lo schermo di Xiaomi Mi Max 3 è semplicemente il più grande (o comunque uno dei più grandi) attualmente in circolazione. Non avevo mai provato un dispositivo con uno schermo da 7 pollici di diagonale (6.9″ per i più pignoli) e l’esperienza è stata meno traumatica del previsto: come già detto, non è un telefono da usare con una mano, o quanto meno non esclusivamente con una mano: ad esempio la digitazione ad una mano è praticamente impossibile, a meno di ricorrere alla modalità software per ridurre la diagonale attiva di schermo. Ci sono però dei casi in cui uno schermo così grande torna particolarmente utile: ho utilizzato senza problemi Xiaomi Mi Max 3 per godermi al meglio le mie serie TV in mobilità e non ho quasi sentito la mancanza di un tablet in molte circostanze. La qualità dello schermo è poi sicuramente appagante, pur trattandosi “solo” di un IPS Full HD con risoluzione 1080p. Davvero piacevole da guardare!

Hardware

All’interno di Xiaomi Mi Max 3 troviamo il processore medio gamma per eccellenza di Qualcomm, ossia il bilanciassimo Snapdragon 636, accompagnato su questo device da 4 o da 6 GB di RAM. Noi abbiamo provato la versione con 4 GB di RAM e, onestamente, non siamo mai riusciti a portare al limite il dispositivo. La CPU si comporta benissimo e permette di raggiungere un livello di dettaglio e una fluidità nei giochi che è assolutamente ai livelli dei top di gamma, mentre la RAM viene sempre gestita benissimo dalla MIUI e non si satura praticamente mai, neanche a fine giornata dopo aver aperto e utilizzato diverse applicazioni. Totalmente assenti i riscaldamenti e ridottissimi anche i consumi.

Connettività

Xiaomi ha fatto un ottimo lavoro sul fronte della connettività, equipaggiando questo medio di gamma con tutto l’occorrente per la maggior parte degli utenti. Troviamo il WiFi dual-band, la compatibilità con la banda 20 per l’LTE/4G in Italia, il Bluetooth 5.0, il jack per le cuffie, il connettore USB-C per ricarica e sincronizzazione, nonché anche il blaster ad infrarossi. Unico assente è l’NFC ed è davvero un peccato non poter utilizzare un dispositivo così completo per i pagamenti da smartphone. Ottima anche la ricezione – quasi ai livelli degli smartphone top di Huawei e della stessa Xiaomi – e la qualità generale in chiamata.

Sensori di sblocco

Su Xiaomi Mi Max 3 lo sblocco è affidato in primis al sensore di impronte digitali, posizionato sul retro del dispositivo, che risulta piuttosto preciso anche se non velocissimo. Come posizione è facilmente raggiungibile con l’indice ma chiaramente non può essere utilizzato con il telefono poggiato su un tavolo. In alternativa, a patto però di attivare la localizzazione su “Hong Kong”, potrete utilizzare il riconoscimento del volto che risulta velocissimo ma ci ha lasciato qualche dubbio sulla precisione (il telefono si è sbloccato anche ad inclinazioni davvero impossibili). Nel completo Xiaomi Mi Max 3 è un telefono che si sblocca in modo intuitivo e difficilmente vi ritroverete ad inserire manualmente il codice di sicurezza.

Audio

Un bel passo in avanti è stato fatto con l’audio: infatti Xiaomi Mi Max 3 offre un audio stereo che fuoriesce dallo speaker principale (posizionato in basso) e, solo timidamente, anche dalla capsula auricolare. La qualità dell’ascolto non è affatto male, ma al tempo stesso da un dispositivo così grande ci si poteva aspettare un volume leggermente più elevato. Qui siamo invece solo nella media della categoria. Per fortuna, come detto, c’è anche il pratico jack per utilizzare le cuffie con cavo.

Fotocamera

Uno degli aspetti più sacrificati sugli smartphone Xiaomi di fascia media è sicuramente la fotocamera: su Xiaomi Mi Max 3 troviamo un doppio sensore da 12 megapixel. La fotocamera principale, ossia la grandangolare, permette di scattare foto di ottima qualità in relazione alla fascia di prezzo. Particolarmente bilanciate anche le foto di notte che non soffrono di problemi di “ingiallimento” dello scatto o di un aumento evidente della rumorosità. A colpirci sono stati però gli sfocati che vengono davvero molto bene: infatti la seconda fotocamera si occupa proprio di gestire l’effetto di sfocatura e lo scontorno, in modo da restituire un effetto finale il quanto più possibile credibile. Su questo possiamo confermare che gli sfocati ottenuti da questo smartphone sono praticamente al pari di quelli dei top di gamma.

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Meno bene, invece, la fotocamera anteriore che con i suoi 8 megapixel cattura foto definite e con un buon angolo ma che vengono spesso “sporcate” da una gestione dell’illuminazione che tende sempre a sovraesporre e dal classico effetto bellezza che si dimostra parecchio aggressivo.

Software

Sul software di Xiaomi Mi Max 3 non c’è moto da dire, se non far notare che per quanto la MIUI sia sempre la stessa (o quasi) in questo caso ci ritroviamo dinanzi ad una ROM ancora basata su Android 8.0 Oreo. Purtroppo per l’aggiornamento ad Android 9.0 Pie ci sarà ancora da attendere. Tuttavia il software di Xiaomi Mi Max 3 include già la nuova grafica presentata da Xiaomi con la MIUI 8 e la gestione avanzata delle notifiche. Inoltre il nostro modello, ricevuto da GearBest, arriva già con PlayStore e lingua italiana installata. Lo staff dello shop ha inoltre rimosso da questa ROM tutti i classici software cinesi che non possono essere utilizzati nel nostro Paese. Nel complesso l’esperienza di utilizzo resta semplice, intuitiva ma pur sempre personalizzabile e piena di opzioni a disposizione dell’utente finale. Tra le funzioni più interessanti non mancano chiaramente le classiche gesture di navigazioni di Xiaomi e il doppio tap per accendere lo schermo (attivando anche il riconoscimento facciale).

Batteria

Che dire della batteria di Xiaomi Mi Max 3? Ne potremmo parlare per giorni. Letteralmente. Infatti con questo smartphone è praticamente impossibile non arrivare a fine giornata: almeno due giornate di utilizzo sono garantite, anche stressando parecchio il dispositivo. Questo grazie ad una batteria da ben 5.000 mAh che viene anche gestita benissimo dal processore, come detto poco energivoro. Con un utilizzo medio-soft è invece possibile completare anche 3 giornate di utilizzo arrivando fino a 10 ore di schermo attivo. Semplicemente fantastico. La velocità di ricarica non è affatto male, ma bisogna pur sempre considerare la capacità della batteria. Generalmente in poco più di un’ora lo smartphone sarà completamente carico.

Conclusioni e Prezzo

È grande e poco gestibile, ma appaga parecchio. Con Xiaomi Mi Max 3 è amore a prima vista oppure odio smisurato: non ha dimensioni comode, ma è grazie a queste dimensioni che riesce ad offrire un’autonomia da primo della classe e uno schermo immenso in cui tuffarsi per apprezzare al meglio i contenuti multimediali. La fotocamera fa la sua figura e il processore non mostra mai il fianco a rallentamenti e indecisioni. È senza dubbio uno smartphone fatto bene e che costa il giusto e ora potete portarvelo a casa con poco più di 200€ tramite GearBest. Sono dell’idea che un phablet da 7 pollici vada provato, anche solo per apprezzare maggiormente la comodità di un “comune” 6.5 pollici o inferiore. Altrimenti, se proprio desiderate uno smartphone GRANDE (e il caps non è casuale) difficilmente riuscirete a tornare indietro dopo aver sperimentato un po’ con Xiaomi Mi Max 3.

8.2

È grande e poco gestibile, ma appaga parecchio. Con Xiaomi Mi Max 3 è amore a prima vista oppure odio smisurato: non ha dimensioni comode, ma è grazie a queste dimensioni che riesce ad offrire un'autonomia da primo della classe e uno schermo immenso in cui tuffarsi per apprezzare al meglio i contenuti multimediali. Decisamente promosso!

Design
7.5
75%
Hardware
8.0
80%
Schermo
8.5
85%
Sensori di sblocco
8.0
80%
Audio
7.5
75%
Software
7.5
75%
Fotocamera
8.0
80%
Batteria
10.0
100%
Qualità/Prezzo
9.0
90%

Pro

- Schermo gigantesco
- Buone prestazioni
- Buona fotocamera
- Connettività molto completa
- Fino a 3 giorni di autonomia

Contro

- Dimensioni esagerate, scarsa praticità
- Manca Android 9.0 Pie
- Assente l'NFC

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