Dopo Apple crolla anche Samsung, stime al ribasso

di Claudio Stoduto 0

Che il settore tecnologico non stesse vivendo un bellissimo momento era abbastanza chiaro a tutti anche prima dei risultati finanziari di Samsung arrivati in queste ore e che hanno confermato più di qualche presentimento riguardante l’anno finanziario della società coreana.

Dopo Apple quindi, che ha fatto tanto clamore nel corso delle scorse settimane, ecco un altro dato negativo per la prima grande azienda a livello mondiale nel settore mobile che forse mai come in questo 2018 ha iniziato a mostrare qualche segno di cedimento anche per dei motivi derivanti da alcune scelte strategiche aziendali. E così sono arrivati anche i risultati dell’ultimo quarter del 2108 che si è chiuso lo scorso 31 dicembre e che ha segnato un ribasso importante anche per la società di Seoul. Nello specifico le vendite che la stessa Samsung si aspetta delle vendite pari a circa 52 miliardi di dollari, un risultato inferiore a quello dei dodici mesi precedenti di ben 11 punti percentuali che di conseguenza ha fatto crollare anche il profitto operativo a 9,6 miliardi, ovvero un bel 29% in meno sempre in riferimento all’anno precedente.

A cosa è stata dovuta questa crisi? I problemi della società coreana potrebbero essere facilmente riconducibili a due filoni estremamente importanti e che hanno caratterizzato il mercato di questo 2018 appena conclusosi. In primo luogo abbiamo visto come la borsa si sia letteralmente rivoltata contro il mondo tecnologico segnando più e più volte dei risultati negativi che hanno portato ad esempio anche Apple a bruciare non pochi miliardi. Per molti era qualcosa di preannunciato da tempo visto che il settore, prima o poi, si sarebbe dovuto fermare in termini di crescita e smetterla di proseguire verso dei traguardi mai raggiunti da qualsiasi azienda nel corso di questi anni. Ovviamente anche Samsung ne ha risentito, così come tutta la bolla tecnologica mondiale. In secondo luogo poi, come abbiamo già detto più e più volte nel corso di questi mesi, non è stato un anno fortunato dal punto di vista della diffusione dei suoi smartphone. Siamo infatti in un momento in cui la concorrenza nel settore è diventata agguerritissima con vari brand orientali che stanno emergendo a ritmo incredibile e che mostrano qualche inventiva in più che la stessa Samsung invece pare aver un po’ perso per alcuni aspetti. Le prospettive non sono rosee con Huawei e Xiaomi in primis che stanno arrivando e che nel giro di qualche anno, forse già nel 2020, potranno superare Samsung sotto vari punti di vista purtroppo.

Quale sarà il futuro di Samsung? Bella domanda. Sicuramente continuerà la produzione dei display OLED che tanto sta andando bene così come tanto stanno piacendo a tutti gli utenti che li utilizzano. Dai televisori fino agli smartphone quindi non dovrebbero esserci delle particolari sorprese da questo punto di vista. Tuttavia possiamo dire come invece la società debba guardarsi bene le spalle nel settore mobile e capire bene come e dove investire ancora e se magari effettuare qualche taglio che le permetta di aver un po’ di ossigeno in più oltre che una gamma di prodotti magari più snella ma più competitiva. Ed il 5G? Sarà un bella sfida per tutti quanti i produttori, ma forse è ancora troppo presto per parlare di qualcosa di concreto.

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