Nokia 9 PureView: nuovi dettagli sulla fotocamera

di Claudio Stoduto 0

Ancora una volta Nokia ed ancora una volta il Nokia 9 PureView, ormai uno degli argomenti di discussione più gettonati di queste settimane. Nonostante comunque l’arrivo di nuovi rumors e di nuove indiscrezioni su altri prodotti che potremmo vedere nel corso delle settimane e che fanno il paio con quelle relative proprio a questo Nokia 9.

Come sappiamo si tratterà del primo dispositivo ad avere un design completamente nuovo, diverso e soprattutto unico nel suo genere. Il punto chiave sarà nel comparto fotografico che sarà composto da ben cinque lenti su cui c’è ancora qualche piccolo dubbio, in merito alla loro conformazione si intende.

C’è molto interesse in tal senso per cercare di capire lì dove Nokia potrebbe fare meglio di tutta la concorrenza e, eventualmente, superarla sotto vari punti di vista. Per cercare di ottenere un risultato migliore ed ulteriormente di qualità, oltre alla collaborazione ormai storica con Zeiss, Nokia si sarebbe avvalsa di una partnership con Light. Si tratta di una startup americana che ha costruito una tecnologia in grado di utilizzare i cinque sensori fotografici in maniera tale da riuscire a catturare 10 volte di più la luce in condizioni di scarsa luminosità. Il confronto ovviamente viene fatto in paragone con gli smartphone tradizionali che siamo abituati a conoscere sino ad oggi e che abbiamo imparato ad utilzzare in questi anni. Certo bisogna sicuramente capire quale base di partenza è stata presa perché un conto è un dispositivo di fascia media o un top di gamma di uno o due anni fa, un conto è invece un Google Pixel 3 XL di ultima generazione con la sua fotocamera super.

Ad ogni modo la società ha tenuto a precisare come il suo lavoro non sia semplicemente una formula matematica, ma qualcosa di più. Infatti il software pipeline che hanno realizzato sarà in grado di lavorare su più dispositivi e più piattaforme diverse riuscendo anche a mettere insieme e fondere dalle 5 alle 50 immagini. Capite benissimo come, in questo caso, potrebbe essere molto semplice anche riuscire ad ottenere uno scatto quasi perfetto dal punto di vista della resa lumonosa in scarse condizioni di luce. Va detto però che un dubbio ci rimane. Esso è relativo alla definizione perché se il sensore principale sarà dimensionalmente più grande di quelli ausiliari, la qualità della fotografia finale potrebbe anche tendere a peggiorare purtroppo. Questa è una nostra supposizione al momento, non di certo una presa di posizione. Light ad ogni modo è riuscita, in fase di test, a lavorare con ben 16 lenti fotografiche contemporaneamente e ben 9 moduli fotografici installati su uno smartphone di prova. Insomma diciamo che da questo punto di vista l’esperienza non le dovrebbe mancare, anzi.

Parlando invece dello smartphone e delle sue specifiche, purtroppo non ci sono novità ma solo tante conferme sui rumors. Pare ormai assodato che il processore scelto sia lo Snapdragon 845 di Qualcomm e che insieme ad esso vengano installati 6 o 8 GB di memoria RAM a seconda del taglio scelto. Il display viene confermato anche qui come un modello in 18:9 di cui si conosce la risoluzione, Quad HD+, ma non la diagonale finale che pensiamo possa essere superiore ai 6 pollici. Infine è emersa una ulteriore conferma sulla batteria che sarà da 4150 mAh il che significa due cose sostanzialmente. La prima è che si potrebbe facilmente trattare di un telefono che, all’atto pratico di uno scatto fotografico, consuma non poche risorse. La seconda invece riguarda un potenziale risultato straordinario in termini di autonomia con questo smartphone che potrebbe entrare di diritto nella categoria dei migliori in questo settore. Quale delle due prevarrà?

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