Redmi lancerà uno smartphone con lo SnapDragon 855

di Claudio Stoduto 0

Redmi

A poche ore di distanza dal lancio ufficiale del nuovo Redmi Note 7, parliamo ancora di Redmi, la nuova società spin-off di Xiaomi che non vuole lasciare nulla al caso. E diciamo questo dopo aver visto ciò che l’azienda sembra in grado di realizzare e, soprattutto, ciò che potremmo vedere nel suo futuro non tanto lontano.

Ovviamente avere Xiaomi alle spalle è sicuramente un vantaggio così come una garanzia per questa società. Partire da zero oggi nel settore è difficile, mentre farlo con un colosso come il produttore cinese è sicuramente un vanto oltre che un elemento in grado di donare garanzia e stabilità sotto vari punti di vista. Eppure Redmi non ha mai detto di non voler essere ambiziosa, anzi tutto il contrario.

A tal proposito calzano completamente a pennello le parole appena arrivate del nuovo CEO della società, Lei Jun, che punta dritto vero un suo top di gamma a tutti gli effetti. Pare infatti che la società non si limiterà soltanto a sfornare degli ottimi prodotti di fascia media, ma anche dei potenziali smartphone di fascia alta con tanto di processori di ultima generazione. Nello specifico le voci parlano sempre più da vicino di una possibile top di gamma dotato dello SnapDragon 855 di Qualcomm, l’ultimo processore presentato dalla società americana e su cui tutti quanti stiamo fortemente puntando in questo 2019 come potenziale leader e riferimento del settore. Non solo questo perché lo stesso dirigente ha voluto confermare come in realtà l’azienda punti a realizzare un prodotto estremamente economico e che non possa superare la soglia dei 2500 yuan che, al cambio odierno, sono circa 350 euro.

Ora ci vengono in mente un paio di domande. Xiaomi ha già lanciato un dispostivo con questo genere di caratteristiche durante lo scorso anno. Si chiama PocoPhone F1 ed è già anche in cantiere la sua seconda generazione che abbiamo visto più e più volte nei primi render apparsi online. La politica di realizzazione è praticamente identica a quella di questo potenziale Redmi top di gamma, per cui che senso avrebbe? In secondo luogo poi, tutte queste società che stanno nascendo sotto la stessa Xiaomi dove vogliono realmente arrivare? Abbiamo visto a proposito come Honor ad esempio, che ha iniziato il mercato con questo genere di mosse, non si sia mai staccata realmente da Huawei ed anzi abbia preferito sempre mantenere alcuni contatti con la società madre per ovvii motivi. Di contro avere non una ma più aziende praticamente identiche fra di loro potrebbe essere a modo suo una mossa vincente per diversificare il mercato, ma allo stesso tempo anche rischiosa nei confronti degli stessi prodotti. Già perché il rischio di cannibalizzazione sarebbe molto molto alto da questo punto di vista con Xiaomi che dovrebbe saper gestire al meglio questa situazione.

Insomma nemmeno qualche ora e Redmi è già sulla bocca di tutti come si era in parte preventivato. Questo non solo per il nuovo Redmi Note 7 che tanto ci sta già piacendo, ma anche sul suo futuro che noi prospettiamo essere molto più roseo di quanto ci si poteva aspettare.

E voi cosa ne pensate?

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