Android Q: disponibile ora la prima beta

di Francesco Siciliani 1

È appena stata rilasciata la prima versione beta di Android Q da parte di Google. Scopriamone tutte le novità di seguito.

Android Q beta (developer preview 1) è ora realtà. Dopo i rumors che ne preannunciavano il rilascio nelle giornate precedenti, Google ha lanciato il programma di beta testing di questa nuova versione di Android.

Noi la stiamo scaricando e installando sui nostri dispositivi in modo da testarla e scoprirne tutte le novità quindi aggiorneremo quest’articolo (e pubblicheremo presto un video) con tutto quello che c’è da sapere sulla nuova versione di Android.

Cosa aspettarsi?

Da quanto trapelato in rete fino ad oggi ci aspettiamo di trovare il tema scuro, una nuova schermata per la gestione dei permessi delle app, la modalità desktop forzata, novità relative all’accessibilità, nuovo menu di condivisione, nuova modalità multi-resume (ovvero il precedente multi-window), nuovo pulsante tra i toggle rapidi per la disattivazione della connettività del device, un nuovo file manager integrato e impostazioni per la registrazione dello schermo.

Come installare la beta di Android Q

Per installare la beta dovrete necessariamente iscrivere il vostro dispositivo Android compatibile su questa pagina in modo da ottenere l’accesso alle versioni beta del software. Dopo questo passaggio, potrete scaricare e installare la beta così da provarla in prima persona sul vostro device.

I dispositivi compatibili con la beta sono sicuramente i Pixel di Google come Pixel 2, Pixel 2 XL, Pixel 3 e Pixel 3 XL. Compreso il supporto per il primo Pixel. Ancora, la beta potrebbe essere estesa presto anche ad altri smartphone.

Novità Android Q

La prima beta ha un peso di 1227MB su Google Pixel 2 XL, dispositivo che stiamo usando per i test. Riportiamo di seguito tutte le novità:

  • Privacy: come su iOS, in Android Q si potranno autorizzare le app per ottenere l’accesso alla posizione solo quando l’app è in uso oppure per tutto il tempo (in background). Queste opzioni, maggiormente strutturate, insieme a quelle per microfono, fotocamera, ecc, miglioreranno la gestione della privacy e dei dati degli utenti, compreso l’accesso a IMEI, numero di serie e via discorrendo.
  • Supporto per dispositivi pieghevoli (foldable), con gestione del multitasking via onResume e onPause, come annuncia 9to5Google 
  • Fotocamera: le app possono richiedere alla fotocamera immagini con Dynamic Depth (JPG + XMP) per sfocato e bokeh specializzato
  • Supporto al video codec AV1
  • Mancanza di toggle o impostazione per la dark mode. Se si passa da Android 9 con la modalità notturna attiva e si sceglie uno sfondo scuro, però, l’interfa sembrerebbe diventare globalmente dark. Stiamo cercando di capire come accedervi, considerando che era impossibile sapere prima dell’update che fosse necessario abilitare la modalità notturna su Pie e poi eseguire l’aggiornamento OTA.
  • Supporto HDR10+
  • Menu sviluppatori: all’interno troviamo la possibilità di cambiare il colore di riferimento per il tema dell’interfaccia (verde, nero e viola) oltre che il font

Articolo in aggiornamento..

Continuando a spulciare la beta, dopo la realizzazione del video, abbiamo trovato altre piccole novità che approfondiremo in occasione del video dedicato alla beta due. Eccole elencate di seguito:

  • Desktop mode forzata su schermi secondari (di cui non disponiamo al momento per un test)
  • Display always on mostra la canzone in riproduzione
  • Tramite una serie di comandi dal menu sviluppatori si accede allo screen recorder che approfondiremo con la futura beta
  • Le notifiche si possono cancellare solo con lo swipe verso destra, a sinistra ci sono le azioni
  • Appare l’icona emergenza dopo la pressione prolungata del tasto power
  • Nuovo design per le info app nelle impostazioni
  • Tempo stimato di autonomia presente nel menu a tendina insieme ai toggle
  • Condivisione WiFi con codice QR

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