Xiaomi Mi 9: arriva il test di resistenza

di Claudio Stoduto 0

Parliamo di Xiaomi  b ed in attesa di vedere la nostra recensione che arriverà a breve, ecco che il Mi 9 è ancora al centro delle nostre attenzioni per via di uno dei test più attesi da un po’ tutti quanti quando un nuovo top di gamma viene presentato sul mercato da parte della società.

Diciamo prima di tutto che c’erano moltissime aspettative sul nuovo top di gamma di questa prima parte dell’anno, ma alo stesso tempo innalzando i materiali abbiamo anche capito come viene facile rompere e rendere meno riparabili questi dispositivi. Li vogliamo belli, ben costruiti e di ottima qualità? Da qualche parte alla fine dobbiamo anche rinunciare a qualche cosa.

Poteva mancare,  a distanza di qualche giorno dalla sua presentazione ufficiale, il test di durabilità fatto dal buon JerryRigEverything? Ovviamente no ed il buon Zack ha messo le mani sul dispositivo cinese tirandone delle conclusi positive e negative in tal senso.

Che Xiaomi abbia migliorato molto lo smartphone lo si nota praticamente subito. Lo scorso anno il Mi 8 venne messo non poco in crisi già nelle prime fasi del test mentre qui possiamo notare come la scocca tenda a resistere decisamente bene ad ogni minimo accenno di tortura. Stesso discorso potremmo anche dire per il sensore per le impronte digitali posto sotto al display che resiste e si mostra funzionante anche dopo qualche discreto tentativo di distruzione generale sia del pannello che dello stesso sensore (ovviamente con le doverose pinze). Un elemento su cui però c’erano non pochi dubbi è la resistenza ai graffi che, purtroppo lo dobbiamo dire, non è affatto delle migliori. Anche questo Xiaomi Mi 9 si mostra molto fragile sotto questo aspetto segnandosi abbastanza facilmente anche con il minimo impegno. Sia sulla parte anteriore che nella parte posteriore si nota come sia molto facile scalfire la superficie e, di conseguenza, segnare il nuovo Mi 9. Il discorso doveva essere però un po’ diverso per quanto riguarda invece il vetro in zaffiro delle fotocamere e che invece si mostra ancora una volta anche qui un po’ troppo poco concreto. A differenza però dei graffi estetici che possono essere un po’ tutti quanti evitati con delle cover o magari con un minimo di prevenzione e che non compromettono l’uso dello smartphone, su quelli delle camere potrebbe crearsi qualche grattacapo non da poco. Se infatti uno di essi si segna, diviene praticamente impossibile poter cambiare uno di essi e si potrebbero notare delle anomalie anche nelle fotografie che si andranno poi a scattare che potrebbero mostrare questi segni, anche se in dimensioni minori, nello scatto finale.

Un grande peccato ma d’altronde potrebbe essere questo uno degli aspetti su cui Xiaomi potrebbe aver risparmiato rispetto ai concorrenti anche per cercare di contenere i costi e di proporre poi uno smartphone a 449 euro e con l’hardware di ultima generazione. Al netto del software che sicuramente verrà migliorato nel corso delle prossime settimane, qui purtroppo si potrà fare poco o niente per cui è consigliato l’uso di una cover per evitare qualsiasi genere di problema. Magari non quella fornita in confezione che, vi anticipiamo, non protegge la fotocamera purtroppo.

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