Samsung Galaxy S10, S10+ e S10E: i migliori smartphone da NON comprare – RECENSIONE

di Andrea Cervone 0

Presentati in pompa magna nel corso di un evento stampa dedicato, i nuovi Galaxy S10, S10 Plus ed S10E sono finalmente disponibili in commercio e sono probabilmente la famiglia di device da battere, nonché, senza dubbio, i dispositivi Android ad oggi più interessanti in commercio. Scopriamoli all’interno della nostra recensione completa!

Design

A livello estetico la famiglia S10 sposa le stesse linee generali, con il modello più economico, l’S10E, che rinuncia ai bordi curvi e che si presenta con un design leggermente meno bezeless, soprattutto per via delle cornici lunghe un po’ più pronunciate, ma anche più simmetriche. È l’unico inoltre ad essere proposto nell’originale colorazione gialla.

C’è inoltre da dire che in mano è sembrato il modello più ergonomico tra le tre nuove proposte di Samsung. S10 e S10+ condividono praticamente lo stesso design, con l’unica eccezione del doppio foro per la fotocamera anteriore su Galaxy S10+. Sul retro i dispositivi sono tutti simili, ma anche qui le differenze ci sono: infatti su Galaxy S10E troviamo solo due fotocamere, mentre Galaxy S10 e Galaxy S10+ ne includono addirittura tre. In mano, come detto, il telefono più comodo è sicuramente il Galaxy S10E, sia per le sue dimensioni compatte che per l’assenza dei bordi curvi che sono sicuramente molto carini ma poco pratici nell’utilizzo del dispositivo, nonostante provino ad essere in parte giustificati da alcune funzionalità software dell’interfaccia Samsung.

A livello costruttivo i dispositivi risultano davvero ben studiati e in mano fanno un’ottima impressione; il tutto senza rinunciare alle solite certificazioni (IP68 su tutte, resistenza ad acqua e polvere) all’ingresso jack da 3.5mm per le cuffie, alla ricarica rapida con o senza cavo e all’espansione di memoria con microSD.

Hardware

Parlando di memoria, tutti i dispositivi vengono offerti rispettivamente nei tagli da 128 GB e da 512 GB, con la versione 5G di S10+ (non ancora disponibile) che arriverà addirittura ad 1TB di memoria. Per quanto riguarda la RAM, invece, questa è da ben 8 GB su Galaxy S10+ e su Galaxy S10+, mentre si ferma a 6 GB su Galaxy S10E.

Tuttavia questa è l’unica differenza hardware tra i due dispositivi “top” e Galaxy S10E, dato che il processore montato sui tre device è assolutamente identico: per il nostro mercato non è previsto lo Snapdragon 855 ma il nuovo Exynos 9820 che garantisce praticamente le stesse prestazioni della variante Qualcomm. Tutti i nuovi Galaxy S10 offrono prestazioni al vertice della categoria e grazie al supporto dell’alleggerita One UI la fluidità nell’esecuzione di tutti i task – dai più sofisticati ai più leggeri – è davvero sempre garantita. Anche i riscaldamenti della back cover sono contenutissimi e questo aiuta anche ad evitare dispendi di batteria.

Parliamo però anche dei sistemi di sblocco: su tutti e tre i dispositivi troviamo sia il sensore per il riconoscimento del volto che quello per il riconoscimento dell’impronta; se quest’ultimo è integrato nel tasto di accensione di Galaxy S10E, su Galaxy S10 ed S10+ viene proposto al di sotto dello schermo: si tratta di una soluzione già vista, ma quella di Samsung è tecnicamente la più interessante, essendo questi dei sensori ultrasonici che funzionano anche con mani bagnate; peccato che nella pratica lo sblocco in situazioni “normali” si sia rivelato, su S10 ed S10+, molto meno affidabile e rapido di quello di Galaxy S10E e addirittura dei precedenti Galaxy S9 ed S9+.

Il riconoscimento del volto è invece il medesimo su tutti e tre i dispositivi e purtroppo è ancora una volta bidimensionale: questo vuol dire – come già successo – che è ancora una volta possibile sbloccare i dispositivi semplicemente utilizzando una foto del proprietario. Inoltre segnaliamo anche la rimozione dello sblocco ibrido (scansione iride + riconoscimento del volto) che trovava spazio sui precedenti modelli di smartphone Samsung. Insomma, ancora una volta c’è del lavoro da fare con i sistemi di sblocco per Samsung.

Schermo

Inutile girarci intorno, letteralmente: Galaxy S10, S10+ ed S10E offrono un impatto visivo assolutamente strepitoso ed è grazie alla nuova tecnologia dello schermo che ha consentito non solo di avere degli ottimi pannelli Dynamic AMOLED su tutti e tre i dispositivi, ma anche di includere la fotocamera all’interno dello schermo con un singolo “foro” su Galaxy S10 e Galaxy S10E e con un doppio foro su Galaxy S10+ (che, come detto, di fotocamere ne ha due). Tutti i diversi alloggi per la fotocamera possono essere nascosti tramite software, generando però una orribile banda nera in tutta la parte superiore del dispositivo. Stessa tecnologia ma diagonali differenti: si parte dal Galaxy S10E, il più piccolino, che ha uno schermo da 5.8 pollici, per poi salire a Galaxy S10 con il suo schermo da 6.1 pollici e per finire con Galaxy S10+ che raggiunge i 6.4 pollici di diagonale.

Chiaramente a maneggerai meglio con una mano è Galaxy S10E, ma anche il Galaxy S10 non ci è dispiaciuto in tal senso: ben più difficile è invece l’utilizzo di Galaxy S10+ con una sola mano e quindi consigliamo di ricorrere alla modalità “one-hand” del software Samsung per semplificarvi le cose. La risposta del touch su tutti i dispositivi è la medesima ed è praticamente immediata, l’angolo di visione è ottimo su tutti i dispositivi (su S10 e S10+ si presentano solamente dei fastidiosi riflessi nella zona della “curva”) e la luminosità è davvero elevata, tanto da rendere leggibile lo schermo in qualsiasi condizione di utilizzo. È indubbio che questi siano i migliori pannelli OLED attualmente in circolazione e, in ambito Android, staccano con convinzione la concorrenza.

Connettività

La connettività in casa Samsung non è mai stata lasciata al caso e anche quest’anno i nuovi Galaxy S10 offrono un pacchetto assolutamente completo, a partire dall’adattatore per il trasferimento dei dati presente in confezione e fino ad arrivare allo stoico jack delle cuffie che rimane accessibile anche quest’anno. La dotazione poi prevede il supporto alle reti 4G/LTE (ci sarà anche una versione 5G di Galaxy S10 Plus) il Bluetooth 5.0, il WiFi dual band e con compatibilità con le reti a 6 Ghz, il supporto all’espansione di memoria tramite MicroSD e l’NFC. Da rivedere la ricezione invece: nei nostri luoghi di test abbiamo riscontrato una ricezione leggermente al di sotto rispetto a quella di altri top di gamma (prova eseguita con due operatori diversi). La qualità in chiamata è invece sempre ottimale, sia in uscita che in ingresso.

Audio

Come già detto, Galaxy S10, S10+ ed S10E mantengono il connettore jack a disposizione degli utenti, ma al tempo stesso migliorano il comparto speaker che è ancora una volta stereo e realizzato in collaborazione con AKG (di cui Samsung include, anche quest’anno, le relative cuffie con cavo all’interno della confezione dei dispositivi). L’audio in uscita da Galaxy S10+ è sicuramente il più convincente con un livello di volume leggermente più alto degli altri due modelli; la qualità è invece al pari tra Galaxy S10+ e Galaxy S10, mentre su Galaxy S10E abbiamo notato una minore riproduzione de bassi, ma sono dettagli davvero difficili da notare nel quotidiano.

Fotocamera

Su Galaxy S10 ed S10+ troviamo tre fotocamere posteriori, rispettivamente una grandangolare (12 mpx, f/1.5) un teleobiettivo 2X (12 mpx, f/2.4) e un’ottica ultra-wide (16 mpx, f/2.2), novità di quest’anno; Galaxy S10E rinuncia invece ad una delle tre fotocamere (la tele) ma include anche lui un’ottica ultra-wide per scatti paesaggistici davvero molto suggestivi, nonostante le importanti distorsioni ai bordi della foto. A tutto ciò si aggiunge il ritorno dell’apertura variabile (o per meglio dire, variata da 1.5 a 2.4) che avevamo già visto su Galaxy S9 e che, onestamente, non ha mai messo in mostra grosse differenze all’interno degli scatti.

Tolta la nuova lente grandangolare – che realizza ottimi scatti un po’ in tutte le situazioni – la qualità fotografica non è generalmente cambiata rispetto a Galaxy S9, a sua volta molto vicino al suo predecessore. I punti di forza di questo sistema di fotocamere resta la reattività in fase di apertura, la velocità e la precisione di messa a fuoco. Rispetto ad S9 abbiamo notato però una migliore esposizione ma anche una generale “pulizia” software dei volti, per evitare che vengano a galla imprecisioni. Ci ha stupito particolare l’HDR, davvero preciso e ben bilanciato, che permette di salvare scatti che sembravano impossibili: peccato solo che il software mostri in fase di scatto la foto senza HDR attivo – dando quindi l’impressione che il telefono non riesca a gestire bene le differenti esposizioni – ma poi nella galleria la foto scattata sarà assolutamente perfetta. Samsung ha inoltre aggiunto l’intelligenza artificiale che si occupa di riconoscere le scene: l’utilizzo di questa modalità è chiaramente facoltativo, ma nella sua versione automatica abbiamo notato solo benefici nei nostri scatti e quasi mai ci è sembrata troppo invadente nell’intervento. Completano il quadro una serie di funzioni “ritratto” che possono essere gestire in produzione o in post-produzione ma che offrono risultati di dubbio gusto e qualità.

Buone nuove anche sul fronte video, con tutti gli S10 che sono in grado di acquisire video fino a 4K a 60fps con la fotocamera grandangolare e fino a 4K a 30 fps con la fotocamera ultra-wide. Ci ha colpito sia il livello di dettaglio che la stabilizzazione dei video (grazie alla funzione Super Steady) mentre la velocità di messa a fuoco è sempre un tratto distintivo della fotocamera Samsung. Inoltre la camera anteriore è in grado di registrare video in 4K a 30 fps.

Software

Sulla famiglia Galaxy S10 arriva la nuova OneUI di Samsung, ossia un rinnovamento della precedente Samsung Experience (precedentemente ancora TouchWiz) che snellisce totalmente il software e riduce al minimo le opzioni necessarie. Ne vien fuori un sistema che calza sicuramente meglio e che non si perde in giri di menu vari, andando invece dritto all’obiettivo. Viene rivisto il Multitasking, ora con schede orizzontali, app preferite e barra di ricerca, viene alleggerita tantissimo l’app Impostazioni, Bixby si arricchisce con nuove opzioni (e presto anche con la lingua italiana) viene modificato il centro dei toggle (ora a schermo intero quando aperto) e arriva finalmente un sistema di navigazione con gesture molto interessante: con uno swipe dal basso verso l’alto a sinistra si tornerà indietro, con la stessa azione eseguita al centro si chiuderanno le app, mentre con uno swipe verso l’alto dal bordo destro si richiamerà il multitasking.

Non l’abbiamo specificato ma chiaramente la nuova OneUI è basata su Android 9.0 Pie, quindi sono incluse tutte le funzioni standard dell’aggiornamento di Google, tra cui la sezione “Benessere Digitale” nelle impostazioni. Lato Samsung DeX si segnala invece la possibilità di utilizzare adesso il servizio semplicemente con un qualsiasi adattatore HDMI, segno evidente che la basetta DeX deve aver venduto davvero pochissimo in questi due anni…

Batteria

Le batterie dei nuovi Galaxy S10 sono rispettivamente da 3.400 mAh per Galaxy S10 “standard”, da 4.100 mAh per Galaxy S10+ e da 3.100 mAh su Galaxy S10E. Nonostante su tutti i telefoni si sia percepito un miglioramento tangibile rispetto alle precedenti generazioni di device Samsung, bisogna sottolineare che l’unico dispositivo a regalarci un’autonomia sufficiente (tale da farci arrivare intorno alle 21 con il telefono ancora carico) è stato il Galaxy S10+ con la sua enorme batteria che ci ha permesso di completare tra le 5 le 6 ore di schermo. Con la One UI Samsung ha inoltre corretto il consumo anomalo in standby che penalizzava i precedenti dispositivo, riuscendo ora ad offrire un risultato quasi in linea con le aspettative. Non aspettatevi, tuttavia, risultati al Pro di un OnePlus 6T o di un Huawei Mate 20 Pro, altrimenti il top di Samsung finirà per deludervi. Galaxy S10 e Galaxy S10E condividono praticamente la stessa autonomia che consente di arrivare senza problemi alle 19-20 anche con un utilizzo abbastanza intenso e con circa 4-5 ore di schermo; per affrontare un’uscita serale sarà però necessario ricorrere al buon cavetto (o pad wireless) per regalare qualche punto percentuale di autonomia ai dispositivi.

Tra le chicche di quest’anno segnaliamo anche la possibilità di utilizzare tutti gli esponenti della famiglia S10 come basette wireless per ricaricare altri prodotti, come le stesse cuffiette o indossabili del brand coreano. Un tipo di ricarica certamente non rapidissimo ma che può tornar utile per regalare un po’ di batteria ad altri dispositivi, smartphone inclusi. Va comunque sottolineato che avevamo già visto qualcosa di assolutamente identico qualche mese fa anche su Huawei Mate 20 Pro.

Prezzi e Conclusioni

La nuova famiglia Galaxy è ora disponibile in commercio e i prezzi, come da tradizione, stanno già calando: il che può essere un problema in ottica rivendita, ma anche un vantaggio per chi vuole acquistare i nuovi device ad un prezzo più conveniente. Si parte dal più economico Galaxy S10E che attualmente si può già trovare su Amazon sotto gli 800€ (770€ circa al momento della scrittura di questo articolo); si passa poi a Galaxy S10 che si aggira attualmente sugli 880€ per finire ai 950€ di Galaxy S10+.

Un listino prezzi generalmente importante ma che vede nel Galaxy S10E un modello “entry” leggermente più accessibile. Per portarsi a casa l’innovazione più estrema di Samsung, però, è necessario puntare in alto con Galaxy S10+. In ogni caso, se siete interessati, trovate qui sotto tutti i link per ordinare il vostro nuovo Samsung ai prezzi più convenienti della rete:

Ma tornando al titolo della recensione, sono davvero convinto che tutti e tre i Galaxy S10 siano ad oggi i migliori smartphone Android nelle relative fasce dimensionali e di prezzo. Ne sono fermamente convinto. Però al tempo stesso non acquisterei nessuno di questi tre prodotti perché avvero ancora in modo distinto dei limiti di usabilità: sbloccare i Galaxy S10 è sempre un’operazione non perfettamente lineare e di solito quando lo è (ad esempio nel caso dello sblocco con volto) vuol dire che viene utilizzato un sistema di sblocco non perfettamente sicuro. L’altro limite è senza dubbio nell’autonomia, ancora da rivedere e che non è affatto in linea con ciò che hanno messo in luce altri smartphone che vengono venduti sulle stesse cifre. Per il resto i nuovi di casa Samsung regalano solo emozioni in fase di utilizzo: un design curatissimo, degli schermi immersivi e una qualità fotografica di primissimo livello non possono di certo passare inosservati, ma l’idillio viene spezzato a fronte di queste due piccole mancanze che ancora una volta contraddistinguono i device Samsung.

8.3

La nuova famiglia Galaxy S10 è più matura, più moderna e più bella. Ci troviamo dinanzi ai migliori smartphone Android in circolazione, non ci sono dubbi. Se avete almeno 800€ da spendere (o anche più per i modelli top) non pensateci due volte. Considerate solo due cose: le autonomie dei tre dispositivi non sono eccellenti e l'unico sblocco sicuro e veloce è quello con l'impronta di S10E.

Design
9.5
95%
Hardware
9.0
90%
Schermo
9.5
95%
Connettività
9.0
90%
Audio
8.5
85%
Fotocamera
9.0
90%
Software
7.5
75%
Batteria
6.0
60%
Qualità/Prezzo
7.0
70%

Pro

- Bel design con Infinity-O
- Schermo immersivo e piacevole
- Fotocamera versatile e appagante
- Ottime prestazioni

Contro

- Sensore di impronte lento e poco preciso
- Autonomia ancora al di sotto della media
- Aggiornamenti software lenti

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