Recensione Huawei P30: il TOP da poche rinunce – VIDEO

di Francesco Siciliani 0

Huawei P30

Huawei P30 è uno smartphone al top, con poche rinunce rispetto a suo fratello maggiore ma con un prezzo più accattivante. Scopriamolo nella nostra recensione completa.

Huawei P30

Huawei P30 è uno smartphone con una sua personalità definita che non deve essere messa in ombra dal top assoluto P30 Pro. Infatti questo smartphone è davvero validissimo e viene proposto ad un prezzo che ne giustifica totalmente l’acquisto, pur non essendo il device di punta della casa cinese. Quindi non va assolutamente ignorato, anzi va considerato per ciò che offre a circa 200€ in meno di P30 Pro, esattamente come avviene con Galaxy S10, suo diretto rivale.

Design

Il design di questo Huawei P30 è molto piacevole, alla vista e al tatto. Ergonomia eccellente, più del fratello maggiore, giuste proporzioni e cornici ridotte lo rendono davvero molto comodo durante l’utilizzo quotidiano. A livello prettamente estetico, la cornice è molto bella e presenta una finitura caratteristica che dona una linea molto personale a questo smartphone. Il retro poi è davvero ben fatto, con questi giochi di luce che vengono accentuati parecchio dalla colorazione Aurora provata. Materiali premium quali il vetro portano poi la qualità costruttiva su livelli molto elevati.

La fotocamera è sporgente ma integra tutti i tre sensori in un solo blocco e quindi risulta moderna e meno pesante rispetto ai setup con le lenti separate. In più, se vogliamo considerarlo come elemento di design, resta disponibile il jack audio da 3,5mm per le cuffie, accanto al connettore USB-C in basso. Questo lo rende comodo e concreto, anche se moderno e minimal. Il peso di 165 grammi è nella media.

Sul frontale invece troviamo un notch a goccia che spezza le cornici ultra-sottili che caratterizzano il display. Niente di nuovo, ma per certi aspetti meglio rispetto ai bordi curvi del modello Pro, che assomiglia troppo alla concorrenza. Questo frontale si mantiene neutro, con la possibilità di mostrare o nascondere il notch via software.

Insomma, tutto sommato, un’esperienza d’uso molto positiva che viene agevolata da questo design non estremo ma pulito e moderno. L’unica pecca? Le impronte che si incollano facilmente su queste finiture così particolari. Probabilmente la versione Breathing Crystal, che abbiamo visto su P30 Pro, è la migliore in termini di pulizia. Attenzione però: la certificazione d’impermeabilità si ferma allo standard IP53, quindi niente immersioni ma si può usare sotto la pioggia.

Sblocco

Come la variante Pro, anche questo Huawei P30 porta con sé lo sblocco tramite sensore per il riconoscimento delle impronte digitali integrato nel display. Una soluzione che avevamo già visto su Mate 20 Pro e su altri smartphone concorrenti che ora arriva anche su una variante non totalmente top di Huawei. Molto positivo e rapido, il sensore riesce a sbloccare sempre il dispositivo rendendo il design molto pulito senza la necessità di pulsanti o sensori vari. Resta disponibile anche il metodo di sblocco con volto, che però sfrutta solo la fotocamera con le solite difficoltà al buio e senza la sicurezza di un sistema di sblocco 3D.

Display

Il display di Huawei P30 è di tipologia OLED e già questo ci fa capire quanto questo prodotto sia un top a tutti gli effetti. Diagonale da 6,1 pollici con rapporto di forma 19.5:9 e risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel) completano la descrizione di quello che è, a tutti gli effetti, un display concreto e pronto a tutte le esigenze degli utenti. La luminosità è molto elevata e questo permette una facile consultazione del pannello anche sotto la luce solare diretta. Gli angoli di visuale sono soddisfacenti e non soffrono di particolari criticità.

Manca, come dicevamo prima, la curvatura ai lati e questo rende il pannello anche più fruibile per contenuti multimediali quali film e serie TV. I colori sono ben calibrati e possono essere personalizzati tranquillamente durante l’uso tramite le impostazioni dedicate a vividezza e temperatura. Presente il supporto DCI-P3 per la gamma cromatica.

Hardware

A livello hardware troviamo il SoC Kirin 980, ad altissime performance, con 6GB di RAM e 128GB di storage. Parliamo quindi di hardware di alto livello, secondo a quello di P30 Pro solo per 2 GB di RAM e un taglio di memoria in meno.

Quest’hardware è capace di eseguire in scioltezza praticamente ogni operazione quotidiana, a partire dagli usi meno stressanti per arrivare a utilizzi più professionali. Fondamentale la presenza del modulo NPU per l’intelligenza artificiale che trova la sua massima espressione nella fotocamera con regolazioni sempre più utili che diventano praticamente indispensabili.

Molto buona la gestione della temperatura, che non diventa mai esageratamente elevata, mantenendo efficiente il consumo di energia e rendendo, di fatto, positiva l’esperienza utente complessiva anche nel gaming spinto.

Connettività

Niente di cui lamentarsi sotto quest’aspetto, con il supporto Dual SIM, LTE cat.16 e WiFi ac dual-band. La connessione di rete risulta sempre stabile e performante e non abbiamo notato problematiche. Presente GPS, GLONASS e NFC, oltre al Bluetooth 5.0 e allo standard USB-C 3.1.

Come dicevamo prima, è presente il jack audio, caratteristica che potrebbe fare la differenza in fase di acquisto. Attenzione all’espansione della memoria però: non è supportato lo standard microSD ma è richiesta la scheda proprietaria NMCard. In alternativa dovremo farci bastare lo storage interno da 128GB.

Audio

Scrivo questo paragrafo con non poca amarezza. L’audio è mono, nonostante ci sia una piccola capsula auricolare in alto tra la cornice e il display. Questo limita molto le performance dello smartphone in campo multimediale, con un audio carente di bassi anche se ricco di alti. In compenso è presente il Jack da 3,5mm che, per quanto possa sembrare ormai anacronistico, può essere considerato un punto positivo, un ritorno gradito da una buona fetta di utenti. Sicuramente il modo migliore per sfruttare l’audio è quello di usare un paio di cuffie.

Fotocamera

È sulla fotocamera che P30 di Huawei da il meglio di sé, così come avviene da qualche tempo per i dispositivi dell’azienda cinese. Non siamo ai livelli di P30 Pro, ma troviamo un setup con tre fotocamere di alto livello capaci di regalarci scatti assolutamente in linea con le più rosee aspettative.

Qui ci sono tre sensori, contro i quattro presenti sul Pro. Il sensore principale è da 40MP con apertura f/1.8; il secondario è un grandangolare da 16MP con apertura f/2.2 e il terzo è un tele da 8MP con apertura f/2.4. Questo setup assicura zoom ottico fino a 3x, una cifra interessante rispetto al suo diretto concorrente, e uno zoom ibrido 5x. In entrambi i casi la qualità è molto elevata e le foto risultano decisamente utilizzabili, sebbene sia necessario familiarizzare un pò con la stabilizzazione che, seppure molto efficiente, richiede un pò di mano ferma. Tutto sommato, la perdita di dettaglio è minima e incide poco sulla qualità complessiva dello scatto.

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Di contro, il modello Pro arriva ad uno zoom ottico 5x e ad uno zoom ibrido 10x. A livello poi, puramente tecnico, lo zoom digitale si spinge fino al 30x su questo modello e 50x sul top. Come dicevamo poco fa, lo zoom funziona molto bene anche in notturna o in condizioni di scarsa luminosità. Inoltre la modalità notte presente sul terminale offre sempre risultati molto buoni.

Le immagini sono di ottimo livello, in quasi tutte le condizioni. Merito dei sensori, dell’ottimizzazione software e del sistema AI che suggerisce sempre le regolazioni migliori in base alla tipologia di foto rilevata. Considerando che questo device non costa più di 800€, il setup è più che ripagato.

Huawei ha lavorato molto sulla stabilizzazione e, in modo più ampio, sui video. Infatti, rispetto al passato, i video sono decisamente più fruibili e hanno una qualità complessiva maggiore. Tutti miglioramenti che si notano e che fanno piacere, ma ci aspettiamo ancora la modalità 4K 60fps che invece la concorrenza ha già da parecchio tempo. Si arriva, parlando di dati tecnici, al 4K a 30fps e allo Slo-Mo a 960fps (720p).

La fotocamera anteriore è da 32MP ma senza supporto HDR+ come sul modello Pro. Ottime le foto, anche in modalità ritratto, con un buon livello di dettaglio e colori naturali e fedeli.

Software

EMUI 9. C’è poco da dire in quanto è la stessa interfaccia che abbiamo imparato a conoscere e digerire nel tempo, anche ora con la versione 9.1. Poche novità quindi.

Positive le gestures di navigazione, simili a quelle di iPhone X e successivi che fanno finalmente sparire i tre pulsanti a sfioramento presenti nell’interfaccia. Se siete tradizionalisti però, non temete, potrete sempre abilitarli dalle impostazioni.

Tanta personalizzazione e molti miglioramenti nel tempo sebbene questa sia un’interfaccia che tende a dividere le opinioni degli utenti. C’è sicuramente tanto da fare per allinearsi a standard più alti, chissà magari in futuro.

Batteria

La batteria da 3650mAh riesce a portarci tranquillamente, grazie all’ottimizzazione del software, a fine giornata senza problemi, garantendo anche diverse ore extra con utilizzi medio-alti. Si può arrivare anche ad una giornata e mezza di utilizzo, con qualche accortezza. Manca però la ricarica wireless, che fa storcere parecchio il naso. É impensabile pensare che un device di questa categoria ne sia sprovvisto, nel 2019, sebbene sia disponibile la ricarica rapida a 22W (comunque meno performante di quella del modello Pro).

Conclusioni e prezzi

Considerando i prezzi raggiunti dai top di gamma, questo Huawei P30 si posiziona inevitabilmente più in basso ma con le giuste rinunce. Huawei ha fatto bene a differenziare P30 in determinati aspetti, così da giustificare il posizionamento di questo terminale. A 799€, che potranno solo scendere nei prossimi mesi, questo device si guadagna il titolo di best-buy. Certo, ci sono altri smartphone altrettanto performanti che costano meno, ma qui si paga una certa esperienza in performance e, soprattutto, fotocamera.

Difetti? La mancanza della ricarica wireless, ormai pesantissima nel 2019, che abbassa un pò la valutazione complessiva, l’audio mono e una EMUI che potrebbe dare di più. Per il resto, questo Huawei P30 è uno dei migliori dell’anno, garantito.

7.9

Considerando i prezzi raggiunti dai top di gamma, questo Huawei P30 si posiziona inevitabilmente più in basso ma con le giuste rinunce. Ottime performance, buon display e fotocamera di alto profilo.

Design
8.0
80%
Display
9.0
90%
Hardware
8.0
80%
Connettività
8.0
80%
Batteria
7.5
75%
Software
7.5
75%
Fotocamera
8.0
80%
Prezzo
7.5
75%
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