Recensione BlackBerry KEY2 LE: il business-phone NOSTALGICO! – VIDEO

di Andrea Cervone 0

Le tastiere fisiche hanno contraddistinto la prima era degli smartphone e tra i brand più celebri ad adottare questa caratteristica non si può non citare BlackBerry. L’azienda fondò infatti la sua intera divisone smartphone sul concetto di portare, per la prima volta, una tastiera di tipo QWERTY fisica sui suoi telefoni, trasferendo pedissequamente l’esperienza desktop sul mobile. Nel 2019 sono cambiate parecchie cose: sono cambiate le piattaforme di comunicazione, è cambiato il lavoro online e sono cambiati anche i sistemi operativi con cui interagiamo abitualmente. Una cosa però non è cambiata: la volontà della nuova BlackBerry di sfidare il tempo e di non deludere le aspettative degli affezionati alla tastiera fisica. Da questa idea sono nati BlackBerry KeyOne e BlackBerry Key2, per poi arrivare a BlackBerry Key2 LE, edizione più contenuta, nell’hardware e nei costi, del top dell’azienda.

Nell’analisi di questo dispositivo è praticamente obbligatorio partire proprio dalla tastiera: è decisamente strano utilizzare uno smartphone di questo tipo nel 2019 e all’inizio può davvero risultare strano abituarsi (o riabituarsi) alla tastiera fisica; tanto strano che all’inizio la curva di apprendimento sarà particolarmente ripida, tanto da rendere frustrante l’utilizzo del dispositivo. Non che le cose migliorino drasticamente dopo qualche giorno, ma almeno si fa l’abitudine a colpire i piccoli tastini fisici e a fidarsi del loro feedback.

Qualche perplessità la conservo sui tasti speciali: c’è un tasto funzione programmabile che non da grossi problemi, anzi consente di creare una serie di scorciatoie utili durante la digitazione, mentre il vero anello debole sono i simboli e i numeri: per accedere a questi bisognerà ogni volta – e ripeto, ogni volta – premere il tasto Alt, quindi la lettera a cui è assegnato il simbolo scelto; se servirà un altro simbolo (ad esempio per digitare il secondo dei tre puntini di sospensione) bisognerà ripetere quanto sopra. Un’operazione particolarmente fastidiosa che ritarderà tantissimo la velocità di scrittura, già inficiata per buona parte dal meccanismo fisico. Chiaramente i pareri di un appassionato o di un “abituato” saranno diversi dai miei, ma per me, nel 2019, la tastiera fisica è più un ostacolo che un vero beneficio/vantaggio.

Design

Il design di BlackBerry Key2 LE viene chiaramente a derivare in buona parte dalla presenza della tastiera fisica: ne consegue che di spazio per lo schermo ne resta meno del solito e il display adotta un formato molto più schiacciato del solito, avvicinandosi ad un 4:3. Pur non essendo sottilissimo, lo smartphone in mano sembra davvero molto maneggevole e compatto, grazie anche al retro con effetto gommato che migliora anche il grip. Molto bello il tasto di accensione zigrinato e segnaliamo anche la presenza di un tasto funzione – programmabile tramite software – a cui assegnare la gesture che preferiamo.

Schermo

La scheda tecnica di questo BlackBerry Key 2 LE ci parla di un dispositivo provvisto di uno schermo da 4.5 pollici in risoluzione 1620×1080. Trattasi di un IPS “onesto”, senza se e senza ma, che offre una buona qualità di visione generale, anche se chiaramente non è paragonabile a quella degli schermi LCD più evoluti o addirittura degli OLED. Abbiamo apprezzato, però, una funzione di privacy molto interessante che consente di oscurare lo schermo solo in determinati punti, per proteggere le informazioni sensibili. Oltre questo, però, si tratta di un pannello davvero nella media che sicuramente non rappresenta uno dei selling point del dispositivo. Buona la risposta del touch, buoni gli angoli di visione e sufficiente la luminosità massima (con regolazione automatica un po’ pigra). Guardare i video su questo dispositivo non è però un’operazione particolarmente immersiva, dato che per via del form-factor dello schermo i video mostreranno sempre delle bande nere sopra e sotto, per adeguare il formato del video (16:9/18:9) a quello del telefono.

Hardware

Il cuore di BlackBerry Key2 LE è senza dubbio interessante: in questo smartphone è infatti integrato il processore Qualcomm Snapdragon 636, una delle migliori proposte in circolazione nella fascia media che unisce delle prestazioni quasi paragonabili a quelle dei top con una gestione dei consumi davvero ottimale. Ne consegue che il dispositivo si dimostra sempre fluido, reattivo e non mette in mostra riscaldamenti. La RAM integrata è da 4 GB mentre la memoria a disposizione (espandibile fino a 256 GB tramite microSD) è di 32 GB. Per un utilizzo business lo smartphone sicuramente non vi darà problemi, ma se chiaramente proverete ad utilizzarlo con i giochi più pesanti dovrete mettere in conto un livello di dettaglio non ai livelli dei top.

Connettività

Completa è la connettività su questo prodotto, che infatti contempla il WiFi dual-band, il Bluetooth 5.0, la porta USB-C per ricarica e sincronizzazione, nonché il GPS/Glonass. La ricezione è sicuramente ai vertici della categoria e sono ottime anche le velocità di navigazione (sia upload che download). Anche in chiamata il telefono si comporta benissimo ed è perfetto l’audio in entrata dalla capsula; molto buono anche l’audio in uscita.

Audio

L’audio del BlackBerry Key2 LE è di tipo mono e non ci ha assolutamente convinto: il volume non è potentissimo e in generale non si apprezza una qualità particolarmente elevata nell’ascolto. Lo smartphone riserva tuttavia una buona sorpresa, ossia la presenza del connettore jack per collegare le cuffie “classiche”.

Software

BlackBerry Key2 LE sposa un software tendenzialmente stock a cui si aggiunge solo qualche software pensato da BlackBerry. In particolare, oltre alle già citate funzioni, troviamo l’interessantissimo Hub che permette di raccogliere tutto ciò che ci interessa in ambito lavorativo in un’unico spazio: da qui potremo infatti accedere agli impegni di calendario, ai messaggi, ai promemoria, ai contatti e ad una schermata completa dei widget. Molto interessante nasce l’app “Posta in arrivo” in cui verranno raccolti tutti i messaggi e le notifiche dalle diverse app. Un’opzione davvero molto comoda. Peccato, però, che il software sia basato ancora su Android 8.0 Oreo e che per il momento l’azienda non abbia condiviso una roadmap di aggiornamenti per gli utenti. L’esperienza di utilizzo è tuttavia abbastanza fluida e concreta, ideale per una tipologia di utenza sbarazzina e che mira al sodo.

Fotocamera

A sorprenderci è stata sicuramente la fotocamera del BlackBerry Key2 LE, dato che non ci si aspetterebbe una tale qualità da uno smartphone “da business”. E invece, pur non regalando le foto di un P30 Pro, il buon Key2 LE si difende alla grandissima un po’ in tutte le situazioni di luce; il merito è del doppio sensore da 13+5 megapixel posteriore in cui la fotocamera principale acquisisce lo scatto e la secondaria si occupa della gestione dei piani di profondità. Purtroppo, però, manca la stabilizzazione, quindi nei video (fino al 4K a 30 fps) potrete notare qualche scossone di troppo. La anteriore è una discretissima 8 megapixel e realizza selfie di buona qualità. Buona anche la cattura dell’audio da parte dello smartphone.

Batteria

La batteria di BlackBerry Key2 LE ci ha davvero stupito: nonostante i “soli” 3.000 mAh – che potrebbero sembrare anche pochi – il telefono si è comportato davvero in modo fantastico durante i nostri test, consentendoci di raggiungere in agilità le 6 ore di schermo con ancora un 20% di autonomia residua. È davvero difficile scaricare il dispositivo nell’arco di una giornata, anche stressandolo particolarmente. Ci si potrebbe aspettare qualcosina in più solo dalla velocità di ricarica, che con l’alimentatore offerto in confezione è veloce ma non come visto su altri device.

Prezzo e Conclusioni

Con uno street price di 357€, BlackBerry Key2 LE si dimostra una valida alternativa agli smartphone più blasonati della gamma media. Mette sulla bilancia delle prestazioni adeguate, una buona fotocamera, un’autonomia da top e soprattutto una tastiera fisica che oggigiorno è sempre più difficile da trovare. Il vero valore aggiunto è proprio la tastiera, almeno in teoria, ma nella pratica potrebbe risultare un ostacolo per alcuni.

7.2

BlackBerry Key 2 LE non solo non è un telefono per tutti, ma è davvero un telefono per pochi. In particolare è pensato per chi non riesce proprio a staccarsi dalla tastiera fisica e vuole un dispositivo che restituisca un family feeling essenziale per una fetta dell'utenza business. Per tutti gli altri è un telefono da non considerare, dato che la tastiera fisica, nel 2019, risulterà più un ostacolo che un vero valore aggiunto.

Design
8.0
80%
Hardware
7.0
70%
Schermo
7.0
70%
Connettività
7.0
70%
Audio
6.0
60%
Software
7.0
70%
Fotocamera
7.5
75%
Batteria
9.0
90%
Qualità/Prezzo
6.5
65%

Pro

- Ottimo assemblaggio
- Dimensioni compatte e peso contenuto
- Software pensato per utenza business
- Buone fotocamere
- Autonomia longeva

Contro

- C'è bisogno di (ri)abituarsi alla tastiera fisica
- Schermo con rapporto di forma inusuale

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