Redmi 7, a questo prezzo cosa chiedere di più? – RECENSIONE

di Luca Ansevini 0

La lotta per accaparrarsi la fascia entry del level del mercato smartphone è ormai sempre più nutrita, una lotta nella quale Xiaomi gioca da ormai di versi anni un ruolo davvero cruciale con prodotti in grado di soddisfare appieno una vasta gamma di utilizzatori ad un prezzo davvero concorrenziale. Con Redmi 7 arriva sul mercato un nuovo device davvero concreto, concorrenziale e con davvero pochissimi punti deboli in rapporto al prezzo di vendita.

Nell’immaginario collettivo parlare di fascia medio-bassa di mercato significa spesso parlare di prestazioni claudicanti e tanta mediocrità sotto il profilo della costruzione e delle funzionalità del device. Con Redmi 7 l’azienda si conferma ancora una volta regina indiscussa della fascia medio bassa grazie proprio alla grande capacità di contenere i costi offrendo al contempo un’esperienza d’uso assolutamente apprezzabile e con pochissime criticità, limate dal prezzo di vendita decisamente aggressivo. Ovviamente ci sono alcuni compromessi da accettare, tuttavia non sono compromessi che fanno storcere il naso ne vanno ad impattare sulla valutazione di questo smartphone, che offre davvero tanto in relazione al prezzo di vendita. Un telefono insomma pensato certamente per chi ha un budget ristretto ma che è grado di offrire davvero tantissimo, che ha forse l’unico svantaggio di subire non poco la concorrenza interna del fratello maggiore Redmi Note 7 in grado di offrire qualcosa in più a fronte di un esborso lievemente superiore.

Design e costruzione

Semplice, minimale ma nel complesso piacevole alla vista. In queste parole possiamo riassumere i tratti estetici di questo Redmi 7, uno smartphone che non colpisce per la ricerca di tratti estetici accattivanti ma per la sua buonissima ergonomia e una scelta estetica ormai rodata ma sempre piacevole se non si hanno troppe pretese. Sotto questo aspetto difficile insomma aspettarsi qualcosa di più ricercato ma il design resta comunque convincente nel suo complesso.

Redmin 7 è realizzato interamente in plastica, una scelta pensata ovviamente per abbattere i costi ma che non penalizza il touch and feel del prodotto che resta comunque assolutamente soddisfacente nella sua fascia di mercato. Nelle sue dimensioni di 158.73 x 75.58 x 8.47 millimetri e un peso di 180 grammi lo smartphone favorisce una buona impugnatura non risultando troppo difficoltoso anche nell’uso ad una mano; molto agevole anche il sensore di impronte posto sulla backcover, che sorprende per affidabilità e sopratutto per rapidità di sblocco del dispositivo. Per il resto lo smartphone presenta una dotazione estremamente standard con un un bilanciere per il volume e il pulsante di sblocco sul lato destro del frame, ingresso jack audio da 3,5mm sulla parte superiore, carrellino per le SIM sul lato sinistro con possibilità di alloggiare due SIM più una SD card e uno speaker mono posto sulla parte inferiore della cornice, non molto potente ma di discreta qualità se pur un pò carico di basse frequenze. Peccato per l’ormai anacronistico connettore micro USB per la ricarica e lo scambio dati ma a questo prezzo possiamo sicuramente sorvolare.

Schermo

Su questo Redmi 7 è installato un pannello LCD IPS con notch a goccia, rapporto 19:9 e una risoluzione solo HD (720p) che si traduce in una densità di pixel pari a 269 ppi. Specifiche senza alcun dubbio accettabili per uno smartphone di questa fascia che ritrova solo nella diagonale del display da 6.26 pollici una piccola nemica di se stesso, una diagonale che in relazione alla risoluzione porta maggiormente l’occhio a notare i pixel a schermo a distanza ravvicinata; tuttavia il display, a distanza d’uso normale, non mette in evidenza grosse criticità sotto il profilo della definizione.

Accettabili gli angoli di visuale così come la gamma cromatica a schermo, con colori comunque vivi e un buon livello di contrasto. Buona la luminosità e la visibilità sotto la luce del sole nonostante in diverse occasioni ci siamo ritrovati a dover disattivare la luminosità automatica, la quale non si è rivelata sempre pienamente efficiente. Un display insomma che in termini di qualità finale non fa rimpiangere eccessivamente prodotti di fascia superiore, con qualche piccolo inevitabile compromesso che non si rivela però lesivo per quanto riguarda la la fruizione di contenuti multimediali.

Hardware e prestazioni

Come ogni buon smartphone entry level che si rispetto l’hardware non è certamente il punto forte di questo smartphone. Redmi 7 monta un processore Qualcomm Snapdragon 632, GPU Adreno 506 ed è disponibile in differenti tagli di memoria RAM, rispettivamente da 2GB e 3GB (nel primo caso con la sola variante da 32GB di storage mentre nel secondo taglio sono disponibili due varianti rispettivamente da 32 e 64GB); nella versione da noi testata con 3GB/64GB la MIUI 10.2 basata su Android 9 Pie si è rivelata decisamente fluida offrendo un’esperienza d’uso senza criticità di sorta anche con diverse applicazioni aperte, motivo per cui ci sentiamo onestamente di sconsigliare la versione con soli 2GB che potrebbe non offrire un’esperienza sullo stesso livello.

Nonostante il peso ormai degli anni il SoC Snapdragon 632 offre performance ancora di buon livello per un utilizzo prettamente legato a messaggi, social, navigazione e altre operazioni non estremamente bisognose di potenza bruta. Anche la GPU Andreno 506 si conferma su buonissimi livelli con un’esperienza in ambito gaming appagante sotto il profilo della fluidità, un’esperienza che richiede ovviamente qualche sacrificio sul fronte del dettaglio grafico ma che ritrova nella risoluzione HD del display un grande aiuto al fine di alleggerire il carico sulla GPU in fase di rendering.

Fotografia

Chi acquista uno smartphone di questa fascia probabilmente non lo fa aspettandosi grandi prestazioni sotto l’aspetto fotografico. Redmi 7 è ovviamente uno device non orientato alla fotografia tuttavia, nonostante il suo posizionamento di mercato, il dispositivo riesce a offrire un comparto fotografico più che dignitoso grazie all’adozione di un doppio sensore posteriore con ottica primaria da 12mp (apertura ƒ/2.2) ed un secondo sensore da 2mp per l’effetto di sfocatura delle fotografie.

Il sensore in condizioni di buona luminosità offre scatti più che sufficienti ma inevitabilmente presta il fianco ad un’elevata perdita di dettaglio in condizioni di scarsa luminosità. Il software fotografico offre diverse modalità di scatto differenti, inclusa una modalità con ausilio di AI (ben poco incisiva se non per la regolazione del livello di esposizione) ed una con HDR.

Nella sufficienza anche la fotocamera da 8mp frontale in grado di offrire foto con un accettabile livello di dettaglio. Accettabile la modalità bokeh per entrambe le fotocamera, con uno scontorno del soggetto non certamente esente da sbavature ma nel complesso accettabile se le pretese non sono elevate. Decisamente zoppicante invece il comparto video il quale, complice anche l’assenza di una stabilizzazione ottica, offre video appena sufficienti per nitidezza delle immagini ma sopratutto per una messa a fuoco non sempre ottimale.

Connettività

Nell’ottica di contenimento dei costi anche il reparto delle connettività rivela quale inevitabile rinuncia che nell’uso quotidiano non si sono però mai fatte sentire eccessivamente. Redmi 7 è dotato ovviamente di modulo 4G ma perde inevitabilmente il supporto al WiFi dual band, che è quindi solamente monobanda. Anche il modulo bluetooth si ferma al 4.2 e manca purtroppo il modulo NFC, forse l’unica assenza davvero fastidiosa visto l’avvento dell’era dei pagamenti digitali con smartphone; va però tuttavia rimarcato come molti altri smartphone nella stessa fascia di prezzo siano sprovvisti di modulo NFC pertanto, come si suol dire, ce ne facciamo una ragione.

Ad ogni modo c’è poco da criticare a questo device, che offre una qualità in chiamata decisamente buona anche in condizioni di segnale scarso.

Autonomia

Sotto il profilo dell’autonomia ci ritroviamo sicuramente di fronte ad uno smartphone dalle prestazioni decisamente eccellenti. A fronte di un hardware non certamente spinto ed il display HD l’autonomia è senza dubbio più che soddisfacente, in grado di superare tranquillamente la giornata lavorativa con circa 7 ore di schermo acceso. In condizioni di utilizzo standard lo smartphone riesce a portare senza alcun problema anche ben oltre la sola giornata, affermandosi quindi come una scelta senza dubbio interessante per chi cerca uno smartphone per un utilizzo standard in grado di affrontare senza problemi anche sessioni carico maggiormente elevato in tranquillità. Ovviamente non è presente la ricarica wireless ma probabilmente evidenziarlo è quasi superfluo, vista l’assenza di un pannello in vetro sulla backcover e ma sopratutto prezzo di vendita.

3.6

Design e costruzione
Schermo
Hardware e prestazioni
Fotografia
Connettività
Autonomia
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