Niente più muri: la dichiarazione ufficiale di Huawei sul ban commerciale con gli USA

di Francesco Siciliani 0

Ken Hu, Deputy Chairman di Huawei, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione della Conferenza sulla Cybersicurezza Nazionale di Potsdam svoltasi ieri, 23 Maggio, nelle quali parla della recente vicenda legata al ban statunitense.

“Di recente sono state imposte a Huawei alcune restrizioni, basate su accuse infondate, che mirano a ostacolare i nostri rapporti commerciali. Riteniamo fermamente che queste iniziative siano totalmente ingiustificate.” Esordisce così il Deputy Chairman di Huawei, sostenendo poi che “In Europa, circa tre quarti degli utilizzatori di smartphone si affida a un dispositivo basato su Android. Huawei detiene circa il 20% di questo mercato. Pertanto questa decisione può avere gravi ripercussioni sui consumatori e sulle imprese che operano in tutta Europa.”

Ancora, Ken Hu afferma che:

Tutto ciò costituisce un precedente pericoloso. Non solo è in contrasto con i valori della comunità imprenditoriale internazionale e interrompe la catena di approvvigionamento globale, ma ostacola anche la concorrenza leale sul mercato. Inoltre, se non si affrontano insieme queste problematiche, le attuali vicende che sta attraversando Huawei potrebbero coinvolgere qualsiasi altro settore e azienda. Sono onorato di tenere un discorso nello splendido contesto del campus dell’Università di Potsdam. Quando sono arrivato, mi è stato spiegato che l’università sorge sulle rovine di un sito storico, in quanto nel passato questo spazio era attraversato dal Muro di Berlino. Ciò mi ha ricordato la necessità di non erigere ulteriori barriere perché, come la storia insegna, comportano solo esperienze dolorose. Allo stesso modo, non vogliamo costruire un nuovo muro commerciale, né tantomeno tecnologico. Abbiamo bisogno di collaborare alla realizzazione un ecosistema globale integrato che possa aiutarci a promuovere un’innovazione tecnologica sempre più rapida e una crescita economica solida e sostenibile. In ultima analisi, questo è ciò su cui dobbiamo fare affidamento per assicurare la prosperità della società.

Vi ricordiamo che per approfondire l’intera vicenda, così come i ban di Google, Intel e ARM, potete leggere i nostri articoli su TEEECH.it

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