Samsung getta la spugna, non è ancora tempo di Galaxy Fold | RETROSCENA

di Nikolas Pitzolu 0

Galaxy Fold

Un retroscena che sta facendo discutere è quello che vede i vertici di Samsung ammettere che il Galaxy Fold non fosse ancora pronto e non doveva esserci neppure una data di uscita.

Pare proprio che il nostro presentimento sia stato quello esatto. Se non fosse per i problemi emersi ad alcuni recensori, il primo smartphone pieghevole della società Sud Coreana sarebbe dovuto uscire ad Aprile 2019 sul mercato.

I vertici di Samsung pensavano che tutti i problemi di una tecnologia così giovane fossero stati risolti, anche dopo che i recensori hanno avuto quelle esperienza completamente negative con i display. I pannelli appunto, in particolare la cerniera che, se non fosse stato per la mente lucida dei lavoratori della divisione di ricerca e sviluppo, sarebbe stata la stessa che avrebbe accompagnato l’uscita del dispositivo dello smartphone a fine aprile scorso, senza se e senza ma. Il team marketing non voleva assolutamente interrompere la roadmap preventivata, e la motivazione è stata quella di essere i primi, a costo di risolvere i problemi che si sarebbero verificati in corso d’opera.

In verità è meglio che sia andata così, se lo smartphone pieghevole fosse arrivato sul mercato non sarebbero state poche decine gli smartphone da ritirare ma decina di migliaia!

Ciò che abbiamo riportato fino ad ora è stata estrapolato da un mea culpa del CEO di Samsung durante un intervista e il massimo dirigente ha gettato la spugna del riserbo affermando che in questi mesi l’azienda non ha saputo tenere ferrea la sua qualità nel prendere le decisioni “perdendosi” qualche passaggio. Ovviamente non solo racconta i retroscena, ma afferma che la fase di recupero è già iniziata e che i problemi – anche quelli compresi alla cerniera del display – e l’ingegnerizzazione è stata rimessa in conto per far si che il Galaxy Fold arrivi nelle mani dei clienti in maniera affidabile e duratura.

Ma visto che le belle parole servono fino ad un certo punto, questo benedetto Galaxy Fold quando arriverà? Ancora non si ha idea ma il CEO afferma che servirà ancora un po’ di tempo. Queste le sue parole:

“Volevamo testare se il Galaxy Fold fosse pronto per il mercato di massa ed è per questa ragione che abbiamo consegnato dei dispositivi in prova: volevamo capire in che modo il primo smartphone pieghevole, un nuovo concetto di smartphone, sarebbe stato utilizzato dagli utenti una volta messo in vendita. Da questa iniziativa sono venute fuori alcune informazioni valide di cui abbiamo fatto tesoro, alcune anche curiose come quelle riferite a coloro che avevamo rimosso alcuni componenti del telefono (scriverlo dappertutto vi costava troppo? ndr). Ma dopo i test esterni abbiamo anche capito che c’erano delle cose da sistemare. E anche se questa situazione ci ha fatto perdere del tempo pensiamo di aver fatto la cosa giusta”.

Infine il CEO afferma che Galaxy Fold non sarà un dispositivo che si imporrà come nuovo inizio per la nuova schiera di dispositivi pieghevoli ma rimarrà un terminale di passaggio. Detto questo, come farà Samsung a convincere gli utenti ad acquistarlo se ci sono stati tutti questi problemi di difficile risoluzione e nemmeno la società che lo produrrà ne è convinta appieno? Non è sicuramente un bel biglietto da visita.

Ma il CEO ha anche una risposta a questo e afferma che i dispositivi pieghevoli così come sono pensati oggi – Huawei Mate X compreso – saranno solo di passaggio. Questo vale per Samsung come per Huawei e qualunque altro produttore e per una nuova evoluzione verso nuovi dispositivi con un ulteriori form factor che arriveranno tra massimo 5 anni.

Siete d’accordo con il mea culpa che il CEO di Samsung ha ammesso? Avete qualcosa da consigliare a riguardo?

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