Recensione Honor 20: un passo avanti e uno indietro – VIDEO

di Andrea Cervone 0

Honor 20 è il nuovo smartphone top di gamma del brand cinese, nonché il primo dispositivo del gruppo Huawei ad arrivare in commercio dopo i “problemi” intercorsi con gli Stati Uniti. Per fortuna è tutto un ricordo, oramai, e quindi possiamo concentrarci esclusivamente sul nuovo smartphone di Honor e sulle caratteristiche che mette a disposizione degli utenti. Scopriamolo nella nostra recensione completa.

Design

Il design degli smartphone di punta di Honor ha vissuto sicuramente il suo periodo di punta tra Honor 8 e Honor 9. Già con Honor 10 avevamo notato un lieve peggioramento, non tanto in termini estetici ma qualitativi. Questa sensazione riappare anche su Honor 20, dispositivo che perde molti dei giochi di luce che si creavano sui precedenti Honor e in mano restituisce una sensazione non totalmente positiva, quasi cheap. Nel complesso le forme sono quelle iconiche di Honor e sul retro si “allunga” il modulo fotocamera rispetto al passato: infatti adesso ci sono ben 4 sensori sul retro, mentre sul fronte scompare del tutto il tasto fisico, sostituito dai tasti virtuali o dalle gesture di sistema.

Hardware

L’hardware di Honor 20 è una vecchia conoscenza, vecchia quasi di un anno dato che ha fatto il suo debutto praticamente a settembre 2018 con Honor Play. Su questo smartphone viene infatti incluso il processore HiSilicon Kirin 980 di Huawei, accompagnato dalla Mali-G76 MP10 e da 6 GB di RAM. La memoria di archiviazione, non espandibile, è da 128 GB. Le prestazioni sono quelle tradizionali del Kirin 980, in altre parole ottime! Il telefono si presenta sempre fluido e pronto all’uso, senza scaldare e non arriva mai a saturare la RAM, complice la gestione sempre parsimoniosa della EMUI. Il sistema di sblocco è affidato ad un preciso e veloce sensore laterale, integrato nel tasto di accensione, e al riconoscimento del volto, bidimensionale e che non funziona bene di notte.

Schermo

Parliamo ora dello schermo di Honor 20 che è una classica unità LCD con diagonale da 6.26 pollici, rapporto di forma 19:9 e risoluzione pari al FullHD+. In questo schermo non troviamo cornici e notch, ma un semplice foro posizionato nella parte in alto a sinistra che funge da “spiraglio” per la fotocamera anteriore. Questo schermo non ci ha particolarmente colpito, ma si difende bene nonostante utilizzi delle tecnologie ormai non più nuovissime. Gli angoli di visione sono molto positivi e la leggibilità sotto la luce del sole è ottima. Buono anche il contrasto e la definizione generale, ma manca ormai quella “emozione” nel guardare un pannello LCD che si riscontra, invece, con un OLED.

Connettività

Honor e Huawei si confermano sicuramente nel campo della connettività: pur non essendo disponibile – almeno per ora – in versione 5G, Honor 20 riesce comunque a regalare un 4G di qualità con velocità, sia in upload che in download, assolutamente invidiabili. La dotazione prevede inoltre l’NFC, il Bluetooth 5.0, il WiFi dual-band, la Radio FM, il blaster ad infrarossi e il GPS/Glonass/Galileo.

Audio

Illustre sacrificato in tema audio è il secondo speaker: Honor ha infatti spostato la capsula auricolare nella cornice, riducendone fin troppo le dimensioni. Questo è diventato un problema per consentire l’utilizzo della capsula come speaker ausiliario, pertanto Honor 20 rimane uno smartphone con audio mono e la cui qualità non è particolarmente eccelsa. Un vero peccato, soprattutto perché manca all’appello anche il connettore jack.

Software

Nessuna sorpresa – sigh – per il software che, per quanto sia Android 9.0 basato sull’ultima EMUI (il che, se vogliamo, è già una buona notizia dati i trascorsi recenti) dall’altra parte continua ad essere sempre troppo simile a se stesso. Il software Honor ha bisogno di una svecchiata estetica e di un rinnovamento funzionale che gli utenti attendono da troppo tempo ormai. Le operazioni si eseguono in modo intuitivo, non fraintendetemi, ma c’è sempre qualcosa che non convince fino in fondo come accade invece con la Oxygen o con l’interfaccia Samsung.

Fotocamera

La dotazione di fotocamere su Honor 20 prevede un sensore principale da 48 megapixel, una lente grandangolare da 16 megapixel, una lente macro da 2 megapixel e una quarta lente sempre da 2 megapixel ma destinata alla modalità Ritratto. I video arrivano fino alla risoluzione 4K a 30 fps, mentre la selfie cam si affida ad un sensore da 32 megapixel. Snocciolati i numeri, per buona parte superflui, la vera domanda è: come vengono le foto? Personalmente mi sarei aspettato qualcosa di più. Se da una parte la lente standard (che comunque non scatta di default a 48 megapixel, bisogna attivare l’opzione) convince, dall’altra la grandangolare impasta troppo le immagini, le rende poco sature e tende a distorcere ai bordi. Inoltre l’intelligenza artificiale interviene meno rispetto al passato per correggere eventuali problemi. Le altre due fotocamere sono più marketing che altro: la lente macro entra in gioco forzatamente e senza dare un vero valore aggiunto allo scatto, mentre la lente per l’effetto sfocatura sembra effettivamente migliorare la resa dello scontorno. Tralasciando le modalità, però, le foto punta e scatta sono al di sotto delle aspettative. Il tutto potrebbe chiaramente correggersi con un aggiornamento software, ma al momento Honor 20 non sembra sfruttare a pieno le potenzialità del suo complesso modulo fotocamera. Positivi invece i selfie, decisamente definiti, mentre i video rimangono poco stabilizzati e offrono un livello di dettaglio non all’altezza.

Batteria

Continua a sorprendere, invece, la batteria di questi dispositivi Honor e Huawei. Anche Honor 20 riesce infatti a garantire risultati a dir poco eccellenti con la sua 3.750 mAh. Con un utilizzo blando non sarà difficile chiudere la giornata con ancora un 30% circa di autonomia, mentre con un uso più intenso è comunque difficile arrivare a scaricare il dispositivo del tutto. Davvero un lavoro eccellente, senza considerare le modalità di risparmio energetico con cui si arriva a coprire in modo super-easy anche due giornate. Grossa assenza però, ancora una volta, è quella della ricarica wireless, davvero inaccettabile su un dispositivo in vetro nel 2019.

Conclusioni e Prezzi

Honor 20 sarà disponibile in Italia dal 7 luglio a 499€, una cifra sicuramente importante che non viene interamente giustificata dalle specifiche e dall’esperienza utente offerta dal prodotto. Un ritocco del prezzo è assolutamente necessario per rendere più appetibile questo prodotto, così come un lavoro massiccio – per quanto possibile software – per migliorare la resa delle fotocamera che ci ha assolutamente deluso nel complesso. Per il resto il telefono resta veloce e con uno schermo immersivo (ma non sarebbe forse l’ora di vedere un OLED?) e la batteria è come sempre una certezza, ma in questo caso da Honor 20 ci saremmo aspettati qualcosina di più.

7.4

Design giovanile, schermo immerso e prestazioni top. In più anche una batteria davvero generosa, ma Honor 20 delude inaspettatamente proprio lato fotocamera e audio. La multimedialità è da rivedere, magari con un aggiornamento software, e anche una ritoccata al prezzo potrebbe rendere più accattivante il dispositivo.

Design
8.0
80%
Hardware
8.5
85%
Schermo
7.5
75%
Connettività
8.5
85%
Audio
5.0
50%
Software
7.0
70%
Fotocamera
6.0
60%
Batteria
9.0
90%
Qualità/Prezzo
7.0
70%
Commentando dichiari di aver letto e di accettare tutte le regole sulla discussione degli articoli nei nostri blog.
SEGUICI E RESTA AGGIORNATO!
 
close-link