Huawei ha trovato l’escamotage? Incontro con Jolla per Sailfish OS | EDITORIALE

di Nikolas Pitzolu 0

Huawei HongMeng OS o Ark OS per rimpiazzare Android qualora le cose andassero male con il governo USA? No, Huawei Sailfish OS è la risposta!

Conoscete Sailfish OS? Probabilmente no e se lo conoscete sapete che è un sistema operativo proprietario di Jolla. E’ utilizzato da pochissimi modelli di smartphone al mondo ma è anche il sistema operativo ufficiale degli organi del Governo Russo, dove ha trovato una sua dimensione e spinto sul guadagnarsi la fama di OS Sicuro.

Mentre il tempo scorre e non si sa che cosa ne sarà di Android sugli smartphone del colosso Cinese, dai colleghi di XDA giunge una notizia che Huawei potrebbe essere interessata ad acquisirne la licenza di utilizzo e l’ottima base di partenza. Ma non solo, ha in mente una ristrutturazione per adattarlo al suo caso… Ma andiamo per gradi.

Sailfish OS non è libero o, per lo meno, ha all’interno diversi elementi che stanno sotto licenza GPL ma anche altri che Jolla ha brevettato ed è suo sacrosanto diritto metterli sotto licenza. Un po’ come Android insomma, solo che c’è il piccolo problema che Google è Americana (e sapete bene cosa ciò voglia dire per Huawei) e Jolla è Europea e precisamente made in Finland. E quindi? Trovata la soluzione? No, è un’idea e molte questioni sono da mettere ancora nero su bianco.

Tra Android e Sailfish OS c’è un abisso per quanto concerne l’esperienza utente. Insomma, usarlo non è proprio la stessa cosa. Mentre quest’ultimo ha infatti un utilizzo gesture-centrico, il sistema operativo del robottino verde non è stato concepito così. Si, certo, le gesture si usano ma vi assicuro che su su Sailfish OS ce ne sono molte di più!

Questo non vuol dire che Huawei non sia in grado di personalizzare Sailfish OS un po’ come vuole, magari più in linea con l’attuale esperienza Powered by Android che offre, in modo tale da non stravolgere il metodo di utilizzo che i suoi clienti si aspettano, e anche questo è un punto sulla quale riflettere. Secondo me è uno dei punti maggiori sulla quale svilupparne il resto.

E ora parliamo delle sacrosante Applicazioni.

Le Applicazioni sono un macigno, le colonne portanti di Android e anche per gli utenti che magari ne usano 5 in tutta la loro vita ma hanno rassicurazione ad averne milioni facilmente scaricabili ed installabili ogni volta che vogliono. Con le attuali generazioni, è davvero impossibile pensare di non usare App sul proprio smartphone e non avere un abnorme Store virtuale di supporto come App Store e Google Play, ed è altresì ormai impensabile di stare lontano da questa concezione (Windows Phone Docet). Dovete sapere che Sailfish OS supporta il framework per far funzionare le Applicazioni Google. Si chiama Alien Dalvik, ha all’attivo una regolare licenza e al momento supporta applicazione sino ad Android 8.1 Oreo. E, in caso di richiesta di Jolla, non avrebbe nessun problema a farsi certificare l’OS per inserire i Play Services e il pacchetto Google di serie (Play Store, GMail, YouTube, Drive e Chrome).

Attualmente a Google non interesserebbe, i numeri di Jolla sono davvero risicati. Ma se Huawei dovesse montare di serie Sailfish OS e portare i suoi milioni di utenti verso il nuovo sistema operativo, vuoi vedere che Big G certificherebbe – e pure in fretta e furia – l’OS di Jolla? Business, questo sconosciuto!

Ma detto tutto ciò, questa scelta è fattibile?

Non stiamo parlando di Huawei e Jolla a caso, le fonti affermano che c’è stato nelle scorse ore un incontro e una discussione tra i dirigenti del colosso Cinese e quelli Russi per sondare un po’ il terreno e le parti si stanno scambiando informazioni.

Il tempo stringe e Huawei ha il dovere di trovare un piano B attuabile entro il 19 agosto, data massima per la regolazione dei conti con l’esecutivo USA. Se tutto si chiuderà con un accordo, Jolla, HongMeng OS e Ark OS nemmeno verranno scomodati e chiamati in causa. In caso contrario ne vedremo delle belle che porteranno l’azienda a Cinese a dover cambiare assetto ma, ripetiamo, limitando al massimo il “disturbo” ai suoi clienti.

Secondo la mia opinione, il patriottismo di Trump sta portando a trovare una soluzione di tipo economico-finanziaria tra le parti, dopotutto il Tycoon ha detto anche in pubblico che si augura di trovare un accordo e che questo sarà prettamente a trazione Americana, ergo, facciamo valere i nostri interessi e diamo valore alla nostra tecnologia nel mondo.

E voi siete delle stesso parere? Come andranno e le cose? Huawei alla fine pagherà dei “dazi” anche per avere accesso alla tecnologia USA?

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