Huawei P30 Pro vs iPhone XS Max vs Nikon D5500: quale la miglior fotocamera?

di Michele Stival 0

In queste tranquille giornate estive abbiamo voluto mettere alla prova i migliori cameraphone Android e iOS, confrontandoli con una reflex prosumer: il pluripremiato Huawei P30 Pro, l’iconico iPhone XS Max e la popolare Nikon D5500 abbinata ad un obiettivo Tamron 16-300mm. La differenza è ancora visibile, ma il margine si sta erodendo in modo evidente.

Gli smartphone ci accompagnano ogni giorno della nostra vita ed è diventato normale immortalare tramite essi i momenti più significativi. Non è un caso se già da qualche anno sia questa la categoria di fotocamere più usate al mondo: la facilità di editing e di condivisione immediata rendono questi dispositivi particolarmente adatti a questo scopo, tanto da erodere ampie quote di mercato alle precedenti regine del punta-e-scatta, le fotocamere compatte.

I limiti fisici legati alle dimensioni degli smartphone sono stati aggirati dai vari produttori con soluzioni “smart” (appunto) che coinvolgono aspetti hardware e software ma, sopratutto, lavorando a fondo sull’integrazione fra questi, imponendo al mercato un’accelerazione molto più marcata rispetto a ciò che i produttori di reflex hanno saputo parallelamente mostrare.

Diventa quindi interessante capire il livello raggiunto, confrontando fra loro i classici scatti estivi prodotti da tre dispositivi top di gamma nelle rispettive categorie. Tutte le fotografie sono state scattate cercando di replicare il reale utilizzo degli smartphone, il punta-e-scatta senza alcuna postproduzione, così da mettere alla prova agli algoritmi software implementati dai produttori. Le fotografie della Nikon sono state invece scattate in RAW e bilanciate tramite Lightroom unicamente con la funzione di autocorrezione, come se il software di Adobe fosse a bordo della reflex.

Per esigenze di impaginazione alcune immagini sono state ridimensionate: troverete comunque il link Dropbox alle immagini a risoluzione piena dopo ogni galleria.

Huawei P30 Pro

p30 pro

Huawei ha fatto capire al mondo che avrebbe fatto sul serio, almeno dal punto di vista fotografico, già con il precedente P20. Il suo successore, sempre realizzato in collaborazione con Leica, ha ulteriormente alzato l’asticella guadagnando numerosi riconoscimenti e venendo universalmente acclamato come il miglior camera phone disponibile sul mercato. Il comparto fotografico si basa su tre sensori, rispettivamente da 40 Mp, 20 Mp e 8 Mp con aperture focali F 1.6, F 2.2 ed F 3.4. Ciò si traduce per l’utente nella possibilità di scattare in modalità ultragrandangolare, 1x, 5x (ottico), 10x (ibrido) e 50x (digitale). Particolare cura è stata dedicata alle foto in notturna, tramite la tecnologia SuperSpectrum che consente di catturare molta più luce arrivando ad un incredibile ISO di 409.600.

iPhone XS Max

Apple per prima ha promosso l’iPhone come il sostituto di una macchina fotografica e l’ultimo arrivato conferma questa vocazione, rendendo questo il miglior dispositivo iOS per quanto riguarda la fotografia, grazie a una coppia di sensori rispettivamente wide-angle con apertura F 1.8 e telephoto con apertura F 2.4, entrambe da 12Mp e stabilizzate otticamente.

Nikon 5500 + Tamron 16/300mm

La proposta prosumer di Nikon rappresenta un ottimo equilibrio fra qualità fotografica e peso. Abbiamo scelto un’obiettivo molto versatile con un’ampia gamma di lunghezze focali in grado di pareggiare le distanze raggiungibili dagli smartphone. Il sensore è un DX, decisamente più grande di quelli in dotazione agli smartphone (23,5 mm x 15,6 mm) da 24Mp, mentre la lente Tamron consente di scattare dai 16mm (pressappoco corrispondenti all’1x di cui è dotato lo Huawei) fino a uno zoom di 300mm (circa i 50x del P30 pro), oscillando con aperture da F 3.5 a F 6.3.

Scena 1 – montagna

P30 Pro

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Grandangolo, 1x, 5x, 10x, 50x

iPhone XS Max

1x 2x 10x

1x, 2x, 10x

Nikon 5500

16mm 35mm 150mm 300mm

16mm, 35mm, 150mm, 300mm

Entrambi gli smartphone sono pressappoco alla pari fintanto che le ottiche corrispondono, poi Huawei prende il largo. Basta però fare un ingrandimento sul fogliame per rendersi conto che in tutti i tagli la Nikon riserva un mondo di dettagli in più.

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Scena 2 – interni

P30 Pro

iPhone XS Max

Nikon 5500

Provando a fotografare l’interno della chiesa di Villach in un contesto piuttosto scuro ma comunque dotato di illuminazione naturale Huawei sorprende con uno scatto davvero ottimo, quasi a livello della reflex: è evidente il grande lavoro fatto da Huawei sugli  algoritmi di elaborazione software, anche senza utilizzare la famosa night mode.

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Scena 3 – acqua effetto seta

P30 Pro

iPhone XS Max

Sempre a proposito di algoritmi abbiamo provato a confrontare uno degli effetti più scenografici che uno smartphone possa creare, la creazione dell’effetto seta sull’acqua. Normalmente questo tipo di effetto si ottiene allungando i tempi di esposizione e ciò comporterebbe su una reflex l’apposizione davanti all’obiettivo di un filtro neutro, non disponibile in questa prova, motivo per il quale la Nikon non è presente. Negli smartphone questo filtro neutro viene simulato dal software con risultati davvero ottimi in entrambi i casi, con Huawei che è un passo avanti in termini di dettaglio delle rocce.

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Scena 4 – MotoGP

P30 Pro

Grandangolo 1x 5x 10x 50x

Grandangolo, 1x, 5x, 10x, 50x

iPhone XS Max

1x 2x 10x

1x, 2x, 10x

Cogliendo la ghiotta occasione della nostra presenza al Red Bull Ring di Spilberg in concomitanza della tappa austriaca del MotoGP, abbiamo messo alla prova le capacità di zoom dei due smartphone, confermando quanto già evidente nella scena uno: lo zoom dello Huawei ha doti davvero impressionanti.

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Scena 5 – HDR

P30 Pro

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iPhone XS Max

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Nikon 5500

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Interessante il confronto per quanto riguarda una scena altamente contrastata come questa, dove gli algoritmi degli smartphone permettono ad entrambi di eguagliare la reflex con iPhone che grazie al suo SmartHDR rende la scena più naturale.

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Scena 6 – portrait mode

P30 Pro

iPhone XS Max

Nikon 5500

La modalità ritratto (o foto con ridotta profondità di campo) permette di sfocare lo sfondo rispetto al soggetto e in fotografia viene creata otticamente tramite un’ampia apertura focale, come nel caso dell’obiettivo Nikkor 50mm F 1.8 montato in quest’occasione sulla reflex. Questo effetto viene simulato dagli smartphone tramite la creazione di una mappa di profondità sfruttando tutte le lenti a disposizione e confrontando internamente i dati raccolti per ricreare la sfumatura dello sfondo. Ferma restando la superiorità della reflex, il risultato più naturale è sicuramente quello raggiunto dall’iPhone.

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Conclusioni

Può uno smartphone top di gamma sostituire una reflex? La risposta è senza dubbio sì, se quest’ultima viene utilizzata in modalità punta-e-scatta, ovvero in ambito tipicamente vacanziero quando la portabilità del dispositivo è un valore molto prezioso. In settori più specifici, dove il dettaglio delle immagini rappresenta l’ago della bilancia nei confronti dello scopo che ci si prefigge, la reflex è ancora significativamente avanti. Ma il divario si è nettamente assottigliato e non è escluso che in futuro, grazie all’innovazione software nettamente più veloce nel settore mobile rispetto a quello più conservativo delle reflex, i due segmenti arrivino completamente a pari livello.

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