Google Mobile Network chiude: il perché? La privacy!

di Nikolas Pitzolu 0

Google Mobile Network chiude definitivamente il suo operato, la ragione è salvaguardare la privacy dei milioni di utenti che lo utilizzano.

C’era una volta Google Mobile Network, ovvero la tecnologia del colosso dei motori di ricerca nell’aiutare operatori e servizi di telefonia a migliorare le loro prestazioni di rete con informazioni e dettagli che gli operatori standard fanno fatica a compilare e raccogliere.

Dal 2017 il servizio non si conosce poi molto perché era ed è incluso in ogni smartphone Android e autorizzato da noi stessi alla sua esecuzione. Dopotutto un servizio in background, se autorizzato, fa ciò che deve fare senza destare alcun sospetto.

Oggi, in questa fine estate 2019, Google decide di chiudere il servizio senza riserve. La motivazione? La potenziale violazione della privacy. Sebbene il servizio sia incluso e autorizzato dall’utente agli atti di attivazione del nuovo smartphone, ogni paese potrebbe gestire la privacy a prescindere da questa autorizzazione nelle opportune sedi. Ed è questo che sta preoccupando Google, ovvero possibili ripercussioni che andrebbero a mettere, di nuovo, in dubbio i servizi e come li gestisce Google.

La società afferma con una nota agli utenti che i dati raccolti sono stati sempre coperti da anonimato e formavano un grande calderone organizzato per territorio. Altresì ricorda che i dati sono stati prelevati solo ed esclusivamente da smartphone che hanno anche attivato la condivisione dello storico delle posizioni.

Project Fi è il servizio telefonico ufficiale del noto marchio che gestisce il più importante e ricco motore di ricerca al mondo. E’ come fosse un operatore virtuale che, in maniera identica ai provider che conosciamo, offrono traffico di qualsiasi tipo. Oltre a questo la funzione interessante è che – purtroppo ancora non in Italia – gestisce in automatico gli hotspot WiFi che si trovano sul territorio per rimanere sempre coperti dal segnale dati. Ovviamente vale anche viceversa in caso di assenza di segnale Wireless.

Quindi ora che succede? Nulla, per evitare ritorsioni a livello legale, visto quello che sta succedono alle altre aziende concorrenti, ha deciso di interrompere il servizio e mettere il coperchio all’infinita mole di dati da consultare. A perderci sicuramente saranno gli operatori che tramite questo servizio gratuito di Google, potevano avere a disposizione dei dati eccellenti per valutare la copertura e le problematiche del campo mobile in un posto piuttosto che in un altro.

E non è cosa da poco conto perché un operatore dovrebbe investire per capire se in una determinata area i suoi servizi abbiano copertura o meno. In questo modo, un potenziale utilizzatore di Android in quel determinato territorio, darà la risposta senza altri problemi.

In ogni caso il servizio cesserà ma non limiterà la volontà di Google nel diventare un operatore telefonico a tutti gli effetti.

Commentando dichiari di aver letto e di accettare tutte le regole sulla discussione degli articoli nei nostri blog.
SEGUICI E RESTA AGGIORNATO!
 
close-link