Huawei: arriva la mossa contro il ban americano

di Claudio Stoduto 0

Ogni giorno che passa si infittisce sempre di più la storia legata a Huawei ed al suo ban che sta rischiando di paralizzare il settore mobile dell’azienda cinese dopo una lunga rincorsa che solamente negli ultimi due anni l’aveva attestata fra le prime tre del mercato.

Sappiamo del caos intorno al Mate 30 che potrebbe ancora non finire necessariamente qui, attendiamo maggiori sviluppi ovviamente. Ma ecco che poi, come un fulmine a ciel sereno, spunta la mossa che potrebbe tranquillamente mettere fine a quelle che sono le sofferenze di Huawei patite dopo il ban imposto dall’amministrazione Trump, per farla in breve.

Ren Zhengfei ha messo in vendita tutti i brevetti che Huawei possiede in merito alla connettività 5G. Per chi non lo sapesse, si tratta del CEO di Huawei che ha confermato la propria decisione proprio nel corso di queste ultime ore con una lunghissima intervista lasciata ai colleghi del The Economist. La mossa quindi tenderebbe a voler cercare di mettere davanti agli occhi degli utenti tutte le buone intenzioni che il gigante cinese ha nei confronti della tutela stessa dei propri acquirenti e rimettendoci parecchio denaro, almeno sulla carta. Diciamo questo in realtà perché ciò che risulta in vendita è tutta la conoscenza che Huawei ha accumulato nel corso di questi ultimi anni in merito alle connessioni 5G e che hanno portato il produttore cinese ad essere praticamente il leader del settore. In questo modo si passerebbe lo scettro in un’ottica forse più orientata a cercare di lavarsi la faccia il più possibile e cercare di chiudere la questione nel minor tempo possibile. Addio a brevetti, licenze e competenze che quasi certamente non potranno che essere acquistate da un’azienda occidentale, il che farebbe automaticamente decadere il ban imposto da Trump. Già perché in questo modo proprio Huawei non avrebbe più il controllo di cui tanto si è parlato in questi mesi lasciando a quella nuova azienda il potere in questione.

Non fraintendete ciò che diciamo eh. Sia chiaro che fra le parti in questione nella diatriba sicuramente c’è molto di più rispetto a quello che noi sappiamo. Di certo però vanno apprezzate le mosse di Huawei che sta cercando in qualche modo di sopravvivere a questa enorme tempesta che le è letteralmente venuta addosso da sei mesi a questa parte. Se non bastava Harmony OS, chi lo sa quale sarà il suo futuro, ora c’è anche questa seconda opzione decisamente interessante.

C’è però un piccolo grande problema. Come molte altre aziende di provenienza cinese, un grande peso (sotto tanti punti di vista) lo ha anche il relativo governo locale. Huawei è una potenza e di conseguenza anche il ruolo del governo cinese all’interno del suo CdA è tale. Per cui dovrà essere anch’egli a confermare e convalidare eventualmente questa cessione che, in caso contrario, salterebbe senza alcun minimo problema facendo ritornare la questiona ad una diatriba politica più che commerciale.

Potrebbe essere la fine di un lungo calvario? Voi cosa ne pensate?

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