Huawei Mate 30 Series: tutto quello che c’è da sapere

di Luca Crocco 0

huawei mate 30 pro

Giovedì 19 Settembre Huawei Mate 30 Pro verrà svelato assieme a tutto il resto della famiglia.

Huawei Mate 30, 30 Pro, 30 Lite e Porche Design verranno rivelati al mondo il 19 Settembre 2019. Vediamo di capire cosa aspettarci dall’evento di lancio e sopratutto, quali rumors verranno poi confermati e quali no.

Huawei Mate 30 Pro

huawei mate 30 pro

La punta di diamante dell’evento sarà proprio il Mate 30 Pro. Questo vero e proprio mostro potrà contare su:

  • Display AMOLED da 6,6/6,8 pollici con risoluzione Full HD+ o QHD+ con sensore di impronte digitali integrato;
  • Processore Hisilicon Kirin 990 octa-core con modem 5G e NPU con architettura Da Vinci, 8 GB di RAM, 512 GB di memoria interna;
  • Quad-camera posteriore con sensore principale da 40 MP, f/1.6, sensore grandangolare da 40 MP, sensore teleobiettivo da 8 MP con zoom ottico 3x e un sensore ToF;
  • Tripla fotocamera anteriore con sensore principale da 32 MP, sensore grandangolare e sensore ToF;
  • Batteria da 4500 mAh con ricarica rapida SuperCharge da 40W e ricarica rapida wireless da 27w;
  • Sistema operativo Android 10 con EMUI 10.

Lato sicurezza, lo smartphone sarà dotato del Huawei Face ID 2.0, più sicuro e veloce rispetto alla precedente generazione, che sarà anche in grado di misurare la frequenza cardiaca e la frequenza respiratoria.

La caratteristiche forse più curiosa e interessante che contraddistingue Huawei Mate 30 Pro dalla concorrenza sta nel fatto che  la capsula auricolare non ci sarà, per cui l’audio sarà trasmesso attraverso il display, e non ci sarà nemmeno lo il bilanciere del volume fisico, che invece sarà a sfioramento, mentre il pulsante di accensione rimarrà fisico.

Huawei Mate 30

huawei mate 30

Huawei Mate 30 ricalca ovviamente le specifiche del fratello maggiore, posizionandosi però ad una fascia di prezzo inferiore in seguito ad alcune mancanze rispetto alla variante Pro. Anche qui quadruplo modulo fotografico posteriore, ma i 4 sensori saranno di qualità inferiore.

Frontalmente, ci saranno sempre 2 fotocamere, ma non i sensori per il riconoscimento 3D del volto (quindi notch più piccolo). Il display dovrebbe avere una risoluzione full HD+ e non avrà i bordi curvi. Ci sarà il SoC Hisilicon Kirin 990 con supporto al 5G, ma la RAM dovrebbe fermarsi a 6 GB.

Huawei Mate 30 Lite

huawei mate 30 lite

Mate 30 Lite è invece il piccolino della famiglia. Come al solito parliamo di uno smartphone di fascia media con un design che ricorda più la serie Mate 20 rispetto alla serie 30.

E’ caratterizzato da un foro nel display da 6,39″ per alloggiare la singola fotocamera frontale. Al posteriore dovrebbero esserci ben 4 fotocamere da 48 + 8 (ultra grandangolare) + 2 (macro) + 2 (profondità) megapixel. Sotto al confano dovremmo trovare il SoC Kirin 810, mentre la batteria sarà da ben 4.000 mAh.

Porsche Design

Huawei mate 30 porche design

Ultimo ma non ultimo Mate 30 Porsche Design non dovrebbe differire da Mate 30 Pro, forse con l’aggiunta di un taglio di RAM da 12 GB. La grande differenza starà nel design, particolarmente esclusivo grazie alle finiture in vera pelle. Anche il prezzo però sarà altrettanto esclusivo.

Servizi Google e Disponibilità in Europa

huawei mate 30 google apps

La famiglia Mate 30 di Huawei potrebbe essere colpita da un problema tutt’altro che secondario. Ovvero la mancanza delle Google Apps, quindi niente Play Store, Youtube, Chrome, Gmail e così via…

Richard Yu, CEO di Huawei, ha confermato che l’azienda sta cercando un metodo semplice per installare la suite Google sui propri smartphone. Probabilmente l’azienda sfrutterà il sistema Open Source di Android per ovviare al problema delle Google Apps. Come verrà sistemata tutta questa questione? C’è una soluzione che potrebbe essere simile a quella adottata da Meizu.

Meizu infatti ha da tempo adottato la strategia di permettere l’installazione tramite un suo App Store interno delle varie applicazioni di Google. O meglio dei servizi di Google, come i Play Services ed il Play Store. Huawei potrebbe pensare ad una soluzione identica, cosa che in realtà si vociferava da tempo sebbene non sia forse l’aspetto più semplice per gli utenti.

In tal caso, probabilmente l’azienda dovrà preoccuparsi di inserire una sorta di libretto illustrativo per tale procedura all’interno del box di vendita dei propri smartphone.

Inoltre, sembra proprio che, almeno per il momento questa line-up di prodotti non sia destinata ad approdare in Europa, a causa della diatriba tra l’azienda cinese e il presidente degli Stati Uniti.

Seguiremo la vicenda da molto vicino, e vi aggiorneremo passo passo, qualora la situazione dovesse cambiare.

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