Samsung: il Q3 2019 è ancora in calo

di Claudio Stoduto 0

Nel corso di queste ore sono stati diffusi i dati preliminari relativi al periodo fiscale dell’ultimo trimestre del 2019 per quanto riguarda Samsung e tutto il gruppo gestito dall’azienda coreana. Purtroppo le previsioni iniziali non si sono sbagliate più di tanto anche se, va detto, i risultati sono stati più positivi di quanto ci si aspettava.

Andando ad analizzare quanto è emerso, si evince come il risultato proveniente dalle vendite si sia attestato intorno ai 52 miliardi di dollari che vanno analizzati sotto diversi punti di vista. Se prendiamo le stime iniziali, si era prospettato un numero di vendite complessivo pari a circa 50 miliardi di dollari il che significa come in realtà si sia fatto realmente meglio, ad oggi. Vedendo poi l’orizzonte di tempo a confronto con lo scorso trimestre, notiamo come si sia passati dai 47 miliardi agli attuali 52 confermando quanto di buono si era già notato. Infine però c’è la nota dolente con un leggero calo rispetto invece ad un altro orizzonte di tempo, il 2018, in cui le vendite erano state registrate per circa 54 miliari di dollari nello stesso trimestre.

Se andiamo invece a soffermarci sul quello che è l’utile operativo nel concreto, Samsung ha preventivato circa 6,5 miliardi di dollari per questo Q3 2019. Il discorso è lo stesso fatto per le vendite con una prospettiva superiore alle atetse, una crescita rispetto al Q2 2019 (fermo a 5,5 miliardi) ed un calo nei confronti del 2018 con un netto -56% che è più che mai impietoso.

Tutta colpa del mercato mobile? No, calma. Anzi si potrebbe dire che in tal senso Samsung non abbia fatto affatto male, anzi la famiglia dei Note 10 sta vendendo decisamente bene per cui non ci sono problemi in tal senso. Di contro però continua il periodo di forte compressione generale per quello che è il mercato delle memorie su cui l’azienda conta sempre parecchio. Qui, ad oggi, si sta facendo la differenza all’interno del suo bilancio generale.

Vedremo come si chiuderà l’anno anche se le previsioni non sembrano discostarsi molto da questi risultati.

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