ZenFone 6 si aggiorna ad Android 10 in Italia

di Claudio Stoduto 0

Torniamo a parlare di ASUS e dell’ultimo top di gamma del produttore taiwanese che abbiamo visto arrivane nel corso di queste ultime settimane. Parliamo ovviamente del nuovo ZenFone 6 che si è dimostrato essere un prodotto interessante ed allo stesso tempo di un certo spessore.

Nel corso di queste ore è ufficialmente arrivato l’atteso aggiornamento che porta con sé l’introduzione di Android 10 e delle relative novità pensate da ASUS. Dopo i primi test visti qualche settimana fa, il download è stato reso disponibile per la versione stabile di questo firmware anche sul mercato italiano per tutti coloro che hanno acquistato il prodotto.

Fra le novità che troviamo c’è sicuramente la nuovissima ZenUI 6 che porta un bella ventata di aria fresca, come si suol dire. Non si tratta di uno svecchiamento generale come in molti pensavano quanto invece una sorta di affinamento di transizioni e tante piccole altre accortezze che spesso gli utenti richiedono. Ovviamente c’è poi anche molta della ciccia portata da Google con il nuovo sistema operativo come ad esempio il tema scuro che si potrà sposare decisamente bene anche con questo smartphone Ci sono poi gli aggiornamenti di sistema effettuati tramite il Google Play Store e le comodissime gesture di navigazione che permetteranno quindi di sfruttare il bellissimo display a pieno schermo in ogni contesto d’uso. Non mancano poi le ultime patch di sicurezza rilasciate così da allineare anche questo prodotto al resto degli altri top di gamma e metterlo in sicurezza da eventuali attacchi che potrebbero arrivare dall’esterno sul sistema operativo.

La release viene denominata come 17.1810.1910.63 ed ha un peso di circa 800 megabyte. Il nostro consiglio, come sempre, è quello di effettuare questo download direttamente sotto una connessione Wi-Fi e con la batteria residua dello smartphone almeno al 50% in caso di assegna di alimentazione. Se ancora non lo avete ricevuto non vi preoccupate, dovrebbe trattarsi solamente di qualche ora e non di più, giusto il tempo di permettere alla propagazione di raggiungere tutti i terminali in circolazione tramite OTA sul nostro territorio.

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