Motorola Razr 2019 sarà il nuovo riferimento

di Claudio Stoduto 0

Motorola razr 2019

Quando Motorola ha ufficialmente presentato al mondo il nuovo Razr 2019, il suo primo smartphone pieghevole, tutti siamo rimasti letteralmente a bocca aperta. Si tratta di un prodotto che effettivamente avevamo già imparato a conoscere per via dei rumors e che sapevamo che sarebbe arrivato, prima o poi. Nessuno forse si aspettava un salto tecnologico così importante già nel corso del primo anno di vita degli smartphone con display pieghevole, invece Motorola ha stupito tutti.

A nostro avviso si tratta di un dispositivo che farà parlare di sé e che, forse non come il suo precedessore, potrà avere una discreta influenza su quello che sarà il futuro del settore degli smartphone da qui ai prossimi anni.

Motorola Razr

Tante domande sulla scheda tecnica

Non appena è stato presentato, in molti hanno espresso più di un dubbio in merito alla scheda tecnica. Il processore Snapdragon 710 scelto non è di primissima fascia il che stride non poco con il prezzo di vendita di circa 1600 euro. Ok, potrebbe essere comprensibile ma abbiamo visto come una scheda tecnica più spinta porti anche ad un listino molto più alto. Huawei e Samsung ci hanno già dato una risposta in tal senso, per cui che senso avrebbe avuto replicare ora?

Vi possiamo invece dire che la scelta di Motorola andrebbe apprezzata per due differenti motivi. Il primo fa riferimento a quella che è la piattaforma in sé per sé che ormai potremmo definire più che collaudata, con ottime performance ed un buon bilanciamento generale. Rischiare con un processore diverso e parecchia componentistica del genere, specialmente per quella legata al doppio display, non avrebbe forse potuto garantire una messa in commercio così rapida a nostro avviso. Apprezziamo quindi questa scelta e siamo fiduciosi sul fatto che Motorola abbia voluto darci, a noi utenti consumatori si intende, concretezza prima di tutto. Il secondo motivo è strettamente legato alla concorrenza che abbiamo già visto puntare in alto, forse troppo, quando invece bisognerebbe prima far conoscere agli utenti questo nuovo concetto di smartphone a dei prezzi più umani e decisamente più accessibili. Sparare subito alto rischia, come abbiamo visto, di portare questa generazione di prodotti solamente ad un nicchia di utenti i quali non potranno dare un feedback completo come invece può accadere con una commercializzazione su larga scala. Se già il listino di partenza è di almeno 400 euro in meno, siamo sicuri che gli utenti potranno essere maggiormente intrigati da questo aspetto. Che poi a dirla tutta l’unico elemento che forse stride in questa scheda tecnica è solamente il processore perché per il resto abbiamo una dotazione più che degna di uno smartphone del 2019 con anche un buon comparto fotografico che non fa mai male.

Le dimensioni

Quando si è iniziato a parlare in maniera più concreta dei display pieghevoli nessuno di noi pensava forse certamente di fare riferimento a prodotti come il Galaxy Fold o il Mate X di Huawei. Non diciamo questo con disprezzo sia chiaro, quanto invece con la necessità di vedere più da vicino un ritorno a prodotti più compatti dopo l’esplosione delle diagonali anche da quasi 7 pollici. Il mercato a gran voce richiedeva anche questo nonostante la predominanza dei mercati asiatici e della loro continua ricerca di display di grandi dimensioni e di primissima fascia. Motorola, andando in “conflitto” rispetto all’origine orientale di Lenovo, ha scelto di andare in controtendenza.

Spazio ad un display P-OLED da 6,2 pollici che rimane ingombrante quanto un iPhone XR dei giorni nostri. Il vantaggio sta nel poterlo ripiegare e quindi avere in realtà quasi un pacchetto di fiammiferi grandi in tasca che ci fa anche da smartphone. Ok lo spessore è di 14 millimetri il che non è propriamente il massimo della tecnologia attuale, ma ricordiamo sempre che si tratta di un primissimo modello e che si ripiega su se stesso. La comodità ed il suo vanta principale sta tutto qui, in questi piccoli dettagli. Non si tratta di un elemento di poco conto a nostro avviso e Motorola ha scelto di proseguire su questa sua strada in maniera consona a quello che è il progetto generale di questo Razr 2019. Tornare a delle dimensioni umane potrebbe non essere una scelta sbagliata, tutto il contrario. Si potrebbe definire come uno dei più classici game changer in tal senso che si distacca dalla realtà generale della concorrenza in favore invece di un’ottica più incentrata sul cliente, su quello che si vuole realmente e sul fatto di voler proporre qualche cosa di già realmente diverso oggi. Apprezziamo quindi il volersi distinguere in questo modo da parte di Motorola che si distacca, a modo suo, già dai concorrenti in maniera più che netta e decisa. Va apprezzato questo gesto e, soprattutto, capito.

Motorola Razr

Dubbi sul futuro

Come per tutti gli altri prodotti pieghevoli che abbiamo visto nel corso di questo 2019, ci sono dei dubbi nel lungo periodo. Abbiamo anticipato il discorso sui costi di un prodotto simile per cui è facile anche andare a pensare che il suo ciclo di vita, almeno oggi come oggi, sia di almeno due se non tre anni buoni. Questo perché il prezzo è quasi il quadruplo, o il doppio a seconda dei punti di vista, degli smartphone tradizionali offerti dal mercato. Ci sarà bisogno di un supporto software importante da parte delle aziende, ma secondo noi tutto questo potrebbe non bastare da solo. Ci sono dubbi sulla tenuta di questi nuovi pannelli pieghevoli.

Abbiamo visto Samsung ed i suoi problemi con la prima generazione del Galaxy Fold, sicuramente (ma non per demeriti sia chiaro) avremo delle analogie anche sul Mate X. Non lo diciamo noi perché dobbiamo covare qualche cosa contro Huawei, anzi tutto il contrario, quanto invece si tratta di problematiche che in una nuova tecnologia possono sempre manifestarsi e venire alla ribalta. In un settore come questo che corre alla velocità della luce è tanto facile azzeccare la mossa giusta quanto sbagliare anche solamente una virgola che ti porta poi subito giù nel baratro più profondo. Ora la sfida è lanciata e tutti siamo curiosi di vedere come si evolverà la situazione generale nel corso delle prossime annate. Questi display rimarranno integri ed intatti anche dopo due anni di uso come quando li avremo acquistati? Forse chi oggi compra questi prodotti non lo fa per una questione di moda, principio o altro quanto invece per pura passione. Come detto ci potrebbe stare l’errore di progettazione iniziale, ma pur sempre con la consapevolezza del prezzo di vendita.

Motorola Razr 2019

Motorola Razr 2019, con le premesse è promosso

Insomma avrete capito che questo Motorola Razr 2019 è sicuramente riuscito a fare centro quasi al primo colpo, almeno per ora. Attendiamo di provarlo e di dare un giudizio finale più concreto su di esso, ma nel frattempo è sbagliato ogni genere di altro discorso. Con qualche in mese in più di tempo per la progettazione, abbiamo visto come Motorola abbia fatto meglio per alcuni aspetti di Samsung e Huawei messe insieme pur portando però un concetto diametralmente diverso. A noi, se ancora non si fosse capito, questa scelta piace molto più di quella delle due già citate aziende e speriamo che il futuro sia in questa direzione e non in quella proposta dal Galaxy Fold o dal Mate X. È chiaro che Motorola voleva nuovamente entrare nella storia e con questo modello ci è riuscita senza ombra di dubbio con anche maggior stile e consapevolezza rispetto al passato.

Ora la palla passa a voi. Noi vi abbiamo detto come la pensiamo e, soprattutto, vi abbiamo spiegato le motivazioni che ci spingono verso tale decisione. Siamo curiosi di sapere la vostra e di conoscere meglio quale elemento, positivo o negativo, vi ha colpito di questo Motorola Razr 2019.

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