Samsung Galaxy S10 Lite e Note 10 Lite: UFFICIALI

di Claudio Stoduto 0

Samsung Galaxy Note 10 Lite

Alla fine la tanto chiacchierata data è arrivata ed oggi abbiamo ufficialmente visto la presentazione dei nuovi prodotti di Samsung per il mondo mobile in attesa delle grandi rivoluzioni che vedremo intorno al mese di marzo con i nuovi Galaxy S11. Non possiamo non parlare del Galaxy Note 10 Lite e del Galaxy S10 Lite, rispettivamente le due controparti economiche dei top di gamma che abbiamo visto durante il corso del 2019 da parte del colosso coreano.

Partiamo con il parlare meglio del nuovo Note 10 Lite. È esattamente come avevamo visto dai precedenti leaks che erano emersi nel corso delle ultime settimane. Un prodotto più squadrato nel design e secondo noi molto appetibile da questo punto di vista pur con una cornice inferiore di poco più spessa rispetto ai modelli già conosciuti sul mercato.

Il processore è uno Exynos 9810, lo stesso montato sul Note 8 del 2018, avete letto benissimo. Una scelta particolare sicuramente e molto differente rispetto a quanto si era intuito in Rete. Peccato davvero pur considerando sempre il fatto che si tratta di un buon processore in grado di superare anche molti dei processori di fascia media oggi conosciuti.

Il display invece cambia e diventa un pannello da 6,7 pollici rispetto ai 6,8 pollici del modello non Lite. Si passa ad una definizione Full HD+ e rimane il display Infinity-O che abbiamo imparato a conoscere molto bene. Presente il sensore per il riconoscimento delle impronte sotto al display, nessuna comunicazione particolare in tal senso. 12 GB di RAM? No, spazio invece a delle configurazioni più contenute che prevedono una partenza da 6 GB per arrivare ad un massimo di 8 GB. Lo spazio interno è disponibile nel taglio da 128 GB con la possibilità di espanderlo tramite una microSD fino ad 1 TB, già.

Parliamo delle fotocamere. Saranno tre ed anche queste derivano molto da vicino da quelle che sono state le camere del Galaxy Note 8. Il sensore primario è da 12 megapixel, lo stesso del vecchio top di gamma. Il sensore telephoto secondario, sempre da 12 megapixel, deriva invece dal Galaxy Note 9. Infine, giusto per non farsi mancare nulla, il terzo sensore da 16 megapixel wide è lo stesso montato sulla famiglia dei Note 10. Insomma, un bel mix che speriamo possa tirare fuori il meglio di queste fotocamere in ogni genere di situazione. Anteriormente invece avremo una camera da 32 megapixel con un’apertura pari a f/2.2.

Non manca il supporto alla tanto chiacchierata S Pen, ormai un must sulla linea Note, che però non è allo stesso livello della sua ultima generazione. Mancano infatti in questo senso i sensori a 6 assi che erano in grado di dare maggiore precisione sul Note 10, ergo niente gesture particolari che tanto ci erano piaciute.

C’è Android 10 a bordo, ci mancherebbe altro, con la nuova One UI 2.0 rinnovata ed alleggerita. La batteria invece è da ben 4500 mAh e dovrebbe garantire una migliore resa grazie al display meno risoluto.

Samsung Galaxy Note 10 Lite sarà disponibile nelle colorazioni Aura Black, Aura Glow ed Aura Red. Il prezzo ufficiale non è stato ancora reso disponibile così come la sua commercializzazione nel mondo.

Samsung Galaxy S10 Lite

Passiamo ora al Galaxy S10 Lite. Tanto atteso anche lui e forse più interessante della sua controparte Note 10 Lite. Ci sono delle differenze anche importanti che ancora non riusciamo a spiegarci concretamente nonostante Samsung abbia voluto precisare come si tratti di due prodotti sui quali ha investito allo stesso modo.

Partiamo dal design anche in questo caso. Identico a come era trapelato e con delle linee che assomigliano moltissimo a quelle del Note 10 Lite. Non li definiremo identici, ma poco ci manca a nostro avviso con una forma squadrata ed i bordi non curvi del display che comunque fanno ancora la loro bellissima figura oggi come oggi.

Cambia il display anche in questo modello rispetto ai Galaxy S10 conosciuti ad inizio 2019. Si passa qui ad una versione da 6,7 pollici di diagonale sempre Super AMOLED con una risoluzione Full HD+. Si tratta del display Infinity-O anche in questo caso con un foro centrale corrispondente alla camera anteriore. Le cornici, in foto, non sembrano essere tutte omogenee con la zona inferiore più spessa di quanto ci si potrebbe aspettare secondo noi.

Novità importanti per quanto riguarda il processore che è stato modificato con la scelta finale ricaduta sullo Snapdragon 855 di Qualcomm. Si tratta della CPU top di gamma dello scorso anno e che tanto ha fatto bene nel corso dei mesi. Non è una vera novità per Samsung che l’ha già sfruttata proprio sulla linea Galaxy S10 con discreti risultati a nostro avviso. Anche qui la configurazione generale è composta da un massimo di 6 o 8 GB di RAM e 128 GB di spazio interno che si potranno espandere tramite una microSD.

Cambiano invece le fotocamere. Anzi sono le medesime viste sul Galaxy A51 della stessa azienda. Spazio quindi ad un sensore primario da ben 48 megapixel con apertura f/2.0 ed una stabilizzazione Super Steady OIS. Abbiamo poi un sensore secondario da 12 megapixel con apertura f/2.2 ultra wide ed una da 5 megapixel f/2.4 dedicata alle fotografie in macro. Tre sensori interessanti che potrebbero, insieme alla Super Steady OIS, garantire degli ottimi scatti sebbene qualitativamente inferiori ai top di gamma conosciuti. Anteriormente anche qui abbiamo una camera da ben 32 megapixel con apertura f/2.2.

Presnete anche qui Android 10 e la One UI 2.0 con la medesima capacità della batteria del Note 10 Lite, 4500 mAh. Interessante però il supporto alla ricarica rapida fino a 25 W in questo modello.

Samsung Galaxy S10 Lite sarà disponibile nelle colorazioni Prism Black, White e Blue nelle prossie settimane. Attendiamo conferme sul prezzo di vendita finale e sulla sua data di commercializzazione in tutto il mondo.

Due parole sugli smartphone. Erano necessari? A nostro avviso si tratta di esperimenti per quello che sarà poi il Galaxy S11 soprattutto per il nuovo design ed il nuovo blocco fotografico. Insomma dei prodotti che saranno ottimi per gli operatori che potranno proporli a prezzi stracciati in abbonamento ma che non avranno lunga vita sugli scaffali. Speriamo in prezzi umani anche se parliamo pur sempre di Samsung e, come tale, non è una sua prerogativa aggredire il mercato. Ci saremmo aspettati maggiori novità ma forse le cartucce sono destinate ai prodotti che vedremo più avanti.

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