Recensione Huawei Mate 30 Pro: il MIGLIORE, nonostante tutto? – VIDEO

di Andrea Cervone 0

Huawei Mate 30 Pro è il primo top di gamma dell’azienda cinese ad arrivare in commercio in Italia senza i servizi Google (o Google Mobile Services). Questo è un qualcosa da tenere a mente sin dal principio di questa recensione, ma altrettanto importante è segnalare che ci sono alcuni metodi per ovviare a questa mancanza e installare i servizi Google. In questo articolo vi spieghiamo come fare e, alla luce di questo, vi parliamo del Huawei Mate 30 Pro nella nostra recensione completa.

Huawei Mate 30 Pro e Servizi Google

Partiamo dal presupposto che per ottenere la migliore esperienza utente su Huawei Mate 30 Pro l’installazione dei servizi Google è non solo consigliata, ma anche necessaria all’atto pratico se si vogliono utilizzare applicazioni come YouTube, Gmail, Google Maps e così via. Pertanto in questa prima parte della recensione vi illustriamo quello che è forse il metodo più semplice e immediato per aggiungere i GMS sul vostro Mate 30 Pro.

  1. Per prima cosa è necessario entrambi i file presenti in questa directory su Drive (il link non è di TEEECH.it).
  2. Una volta scaricato l’occorrente, vi servirà una chiavetta USB-C da collegare al Mate 30 Pro (come questa)
  3. A questo punto basterà trasferire quanto scaricato al punto 1 nella chiavetta e successivamente connetterla al Mate 30 Pro. Una volta fatto questo, aprite l’app Gestione File sullo smartphone per proseguire.
  4. Selezionate dall’app la vostra chiavetta USB-C e quindi toccate e tenete premuti sull’icona Huawei.zip.
  5. Premete sul pulsante con i tre puntini (in basso a destra) e quindi su “Estrai in…” e quindi “Directory attuale”.
  6. Tornate alla chiavetta e selezionate, come fatto prima, la cartella Google; quindi premete su “Altro” e poi su “Copia”.
  7. A questo punto incollate la cartella copiata nella directory principale del telefono (“Memoria interna”).
  8. Aprite l’app Impostazioni, andate in “Sistema e Aggiornamenti” e quindi premete su “Backup e ripristina”. Andate avanti e selezionate la chiavetta USB: qui dentro troverete un file di backup, selezionate tutti gli elementi, in particolare tutte le app e i dati. A questo punto per procedere vi sarà chiesto di inserire una password: è quella che leggete nel suggerimento in basso (“a0000000“). Premete quindi su “Ok”.
  9. Tornando alla Home troverete due nuove applicazioni. Riaprite l’app Gestione File e recatevi nella sezione “Memoria interna” e quindi premete sulla cartella Google che avete copiato in precedenza. All’interno troverete diversi file apk: dovrete installarli tutti. Procedete dal primo all’ultimo per evitare errori.
  10. Ultimo step: aprite una delle app installate in precedenza, quella con la “G” viola. Scegliete “Attiva”, “Consenti” e poi premete su entrambi i pulsanti azzurri. Non appena verrà completato il primo step di installazione, premete il tasto di accensione e quindi riavviate il dispositivo. Abbiamo finito!

A questo punto i servizi Google saranno stati installati correttamente e potrete aprire senza problemi tutte le app di Google installate in precedenza. Perfetto, adesso iniziamo con la recensione!

Design

Con il Huawei Mate 30 Pro l’azienda cinese ha realizzato un oggetto di qualità altissima. Il colpo d’occhio è incredibile sin dai primi secondi e anche al tatto il dispositivo trasferisce subito quella sensazione di essere un oggetto pregiato.  Il telefono è realizzato in vetro e in metallo, con entrambi i lati del device che si curvano in prossimità dei bordi. La curvatura è studiata benissimo e rende davvero comodo in mano il device e consente inoltre di offrire un’esperienza di visione dello schermo praticamente senza interruzioni sui lati lunghi. Il retro è ispirato al design delle più classiche fotocamere, con i quattro sensori raccolti in un blocco forma circolare.

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Spostati in alto a sinistra sono il LED flash e il sensore di messa a fuoco laser. In questo design così estremo, però, ci sono dei compromessi: in primis non viene più integrato il jack delle cuffie, ma soprattutto c’è meno spazio anche per il tasto di accensione (che viene spostato in una posizione molto arretrata e che non risulta comodissima) e per il bilanciere del volume che, addirittura scompare del tutto: il controllo del volume avviene ora tramite un doppio tocco sulla cornice – proprio dove ci sarebbe dovuto essere il bilanciere – e con un successivo slide verticale per scegliere il livello di volume desiderato.

Hardware

L’hardware di Huawei Mate 30 Pro non tradisce le aspettative. Ci troviamo dinanzi ad un vero top di gamma corredato da una scheda tecnica che già preannuncia grandi risultati: troviamo intanto il nuovo processore HiSilicon Kirin 990, realizzato dalla stessa Huawei, che viene accompagnato da 8 GB di RAM e da 256 GB di memoria, questi ultimi espandibili non tramite microSD ma con le Nano Memory Stick di Huawei. Le prestazioni sono assolutamente incredibili e il telefono si è sempre dimostrato all’altezza della situazione, tanto nell’utilizzo più blando quanto nel gaming spinto. Durante i nostri test non abbiamo inoltre mai notato dei surriscaldamenti e la gestione dei processi in background è stata sempre perfetta, nonostante la EMUI tenda sempre a killare i processi più vecchi dopo un certo periodo di inutilizzo, in modo da liberare memoria.

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La sensistica biometrica annovera un rapido sensore di impronte integrato sotto lo schermo – per sbloccare il dispositivo e autorizzare le operazioni più sensibili – e un sensore di riconoscimento del volto 3D davvero preciso, rapido e affidabile anche in condizioni di scarsa luce o buio. Sicuramente quest’ultimo sensore rappresenta il livello più alto raggiunto dai sensori di questo tipo su Android ed è la soluzione che ho preferito nel quotidiano per accedere alla Home del Mate 30 Pro.

Schermo

Il vero fiore all’occhiello di Huawei Mate 30 Pro è il suo schermo OLED da 6.53 pollici di diagonale e con una risoluzione pari a 2400 x 1176 pixel. La qualità di questo schermo è al vertice della categoria e l’immersività offerta dal bordo curvo è impareggiabile. Altissima è poi la densità di pixel (409ppi) e di conseguenza i contenuti multimediali vengono riprodotti con un livello di dettaglio davvero altissimo. La curvatura dello schermo da sicuramente un po’ fastidio, però, durante la digitazione e specialmente se si utilizzano tastiere diversa da quella di default (banalmente anche GBoard non si comporta al meglio).

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La risposta del touch è risultata sempre precisa e abbiamo apprezzato particolarmente il trattamento anti-impronte che consente al dispositivo di rimanere quasi sempre pulitissimo, anche dopo diverse ore di utilizzo. Lo schermo supporta inoltre l’Always-On che compensa la mancanza di uno specifico LED di notifica per visualizzare i messaggi e le notifiche ricevute senza accendere lo schermo del dispositivo.

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Audio

L’unica vera nota dolente è rappresentata dall’audio: come detto manca il jack delle cuffie, ma è una mancanza che viene colmata dalla presenza del Bluetooth 5.0 e di valide soluzioni pensate per l’ecosistema Huawei, come le recenti FreeBuds 3 di cui vi abbiamo parlato in questa recensione. Tuttavia il vero “problema” è che le scelte di design innovative di Huawei hanno portato l’azienda a dover rimuovere completamente la capsula auricolare e ora l’audio in chiamata viene trasferito all’orecchio direttamente attraverso lo schermo, sfruttando una tecnologia simile alla conduzione ossea. Tuttavia se per le chiamate questa soluzione va più che bene (non abbiamo infatti notato disturbi o limitazioni di alcun tipo durante i nostri test) la vera mancanza è costituita dall’impossibilità di utilizzare questo sistema come speaker secondario per ottenere un audio stereo. Pertanto in riproduzione multimediale otterrete unicamente un audio mono.

Software

Ne abbiamo praticamente già parlato. Mancano i servizi Google, ma poco fa vi abbiamo spiegato come ovviare a questa mancanza; per il resto la EMUI 10 non è cambiata praticamente di una virgola dal nostro test su Huawei P30 Pro, pertanto per le funzionalità più interessanti potete riferirvi a questo video.

Connettività

Mate 30 Pro non lascia nulla al caso e completa una scheda tecnica già fitta di caratteristiche interessanti con la compatibilità con il 5G grazie ad un modem legato al Kirin 990. Chiaramente il telefono rimane compatibile anche con le reti 4G/LTE e 3G, mentre sul fronte del WiFi troviamo la compatibilità con le reti 5 Ghz e 2.4 Ghz (il WiFi 6 non è supportato). Presente anche l’NFC, il bluastre ad infrarossi e il già citato Bluetooth 5.0. Ovviamente Mate 30 Pro è dual-sim friendly, a patto di rinunciare all’utilizzo della memoria di espansione.

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Fotocamera

Il comparto della fotocamera di Huawei Mate 30 Pro è al vertice della categoria. L’unico vero avversario è sempre in casa Huawei ed è il P30 Pro. Il sistema di fotocamere di Huawei è completo di tutto ciò che potrebbe servirci: troviamo un sensore principale da 40 megapixel abbinato ad una lente grandangolare con apertura f/1.6; l’ottica secondaria è un teleobiettivo con ingrandimento ottico fino a 5X, zoom ibrido fino a 10X e digitale fino a 30X (quindi leggermente meno potente di quello di Huawei P30 pro); completano la dotazione di fotocamera la lente ultra-wide con apertura f/2.4 e fuoco variabile e il sensore ToF.

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Sul fronte troviamo una fotocamera da 32 megapixel f/2.0 per i selfie. I video possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 30fps beneficiando anche dell’HDR o in slow motion fino all’incredibile velocità di 7860 fps con cui è possibile letteralmente bloccare le scene. In generale la qualità della fotocamera ci è sembrata in linea con quella di P30 Pro, quindi siamo ancora una volta ai vertici della categoria: le foto sono semplicemente tra le migliori in circolazione e l’intelligenza artificiale da sempre la giusta mano nell’esporre correttamente le immagini grazie al riconoscimento delle scene. Molto precisa e rapida è poi la messa a fuoco che ci permette, abbinata anche ad una velocità di scatto ottimale, di realizzare anche foto sequenze tenendo sempre a fuoco il soggetto e bloccandolo nel bel mezzo dell’azione.

Batteria

A bordo di Huawei Mate 30 Pro troviamo una batteria davvero capiente. La capacità dichiarata è infatti di 4.500 mAh e il telefono supporta la ricarica rapida fino a 40W, nonché la ricarica wireless veloce fino a 27W. Quest’ultima è come sempre disponibile anche in modalità inversa e consente di utilizzare il Mate 30 Pro come dispositivo attivo per ricaricare un altro accessorio (o smartphone) che verrà posto sulla parte posteriore del telefono. L’autonomia è in ogni caso impareggiabile e Huawei ha ormai creato un gap davvero difficile da colmare per i competitors: con un utilizzo normale le due giornate di utilizzo sono alla portata di tutti, ma se proprio vorrete impegnarvi a scaricare il dispositivo non ci riuscirete comunque nell’arco di una giornata anche intensa di utilizzo (che chiuderete circa con il 30% di batteria rimanente). Semplicemente instancabile.

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Huawei Mate 30 Pro – Disponibilità e Conclusioni

Il Huawei Mate 30 Pro è probabilmente il dispositivo Android più riuscito del 2019 e anche nel 2020 potrà dire la sua nel mercato dei top di gamma. Questo nonostante l’assenza – come visto rimediabile – dei servizi Google che resta però un duro colpo per il colosso cinese poiché non tutti gli utenti saranno disposti a spendere 1099€ per un telefono che, per quanto potente e appagante, potrebbe essere comunque percepito come “incompleto”. Ci rammarica soltanto che questa situazione – che esiste e non serve nasconderlo – non sia in alcun modo attribuibile come “colpa” a Huawei, ma sia invece frutto di un confronto politico che dovrebbe restare tale e per questo essere limitato alle opportune sedi, senza arrivare a danneggiare il consumatore finale.

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Per chiudere Huawei Mate 30 Pro è a mio giudizio il miglior smartphone Android in circolazione; necessita di conoscenze base per l’installazione dei servizi Google, ma per il resto è assolutamente al vertice della categoria in ogni aspetto: in particolare emoziona con la sua fotocamera, cattura con il suo schermo e appaga in autonomia. Se volete acquistarne un esemplare vi consigliamo di collegarvi alla pagina dedicata sul sito Huawei.

8.8

Huawei Mate 30 Pro è il miglior smartphone Android in circolazione, ma è purtroppo la prima (e speriamo ultima!) vittima di un dibattito politico che nulla ha a che fare con la tecnologia. Con il pieno supporto ai servizi Google sarebbe stato a mani basse il Re degli Android. Resta sul podio ed è la miglior scelta, tra i top, per gli utenti in grado di smanettare un minimo con il sistema per renderlo perfettamente fruibile nel nostro Paese.

Design
9.5
95%
Schermo
9.5
95%
Hardware
9.5
95%
Connettività
9.0
90%
Audio
7.5
75%
Software
7.0
70%
Fotocamera
9.5
95%
Batteria
10.0
100%
Qualità/Prezzo
8.0
80%

Pro

- Schermo al vertice della categoria
- Prestazioni convincenti
- Fotocamera di riferimento
- Batteria infinita

Contro

- Mancano i GMS di fabbrica e...
- ...per installarli serve smanettare un po'

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