Huawei P40 Pro: come funziona la fotocamera? – Analisi dettagliata

di Andrea Cervone 0

Sicuramente uno dei temi caldi di questo periodo sulle nostre pagine è stato il nuovo Huawei P40 Pro, dispositivo di cui vi abbiamo parlato diffusamente nella recensione completa e su cui abbiamo testato alcune guide specifiche per ovviare alla mancanza dei servizi Google. Quest’oggi ci concentriamo, invece, sull’avanzato modulo fotocamera di questo dispositivo che abbiamo analizzato insieme agli esperti di Huawei nel corso di un webinair.

Sicuramente l’aspetto tecnicamente più interessante riguarda la dimensione del sensore di Huawei P40 Pro e di Huawei P40 Pro+: rispetto a quanto visto fino ad oggi Huawei è infatti l’unica a riuscire a proporre un sensore da ben 50 megapixel 1/1.28″, rispetto al precedente sensore da 1/1.7″ integrato in Huawei P30 Pro. Un sensore più grande, unito all’aumento dei megapixel, vuol dire foto di qualità, miglioramenti per la messa a fuoco e migliore gestione ISO. Questo però era solo il sensore principale.

Passando al sensore ultra-wide, anche qui l’azienda cinese riesce a piazzare in Huawei P40 Pro il sensore più grande in circolazione (1/1.54″) e a portare a 40 megapixel la risoluzione del sensore. In questo modo le foto grandangolari – che su molti smartphone soffrono in termini di definizione – riescono a risultare dettagliatissime, anche nei bordi dell’immagine che generalmente sono il punto in cui la perdita di dettaglio dovuto all’ottica ultra-wide raggiunge il suo picco. Su Huawei P40 Pro non è invece cambiato il teleobiettivo (5x ottico) rispetto a P30 Pro, innovazione che però avviene con il P40 Pro+ che riesce a raggiungere uno zoom ottico fino a 10x. A questo pacchetto, come sappiamo, si aggiunge il sensore ToF e il sistema autofocus Octa PDAF.

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Tutta questa tecnologia viene a scontrarsi, però, con un limite fisico: gli smartphone devono mantenere dimensioni accettabili e, per quanto le sporgenze delle fotocamere possano essere ormai accettabili da parte dell’utenza, non ci si può spingere sempre più in la: quindi come è riuscita Huawei a mantenere dimensioni accettabili del modulo fotocamera pur andando ad introdurre un sensore ancora più grande? C’è di mezzo la tecnologia pixel binning.

In realtà questa tecnologia è piuttosto diffusa tra gli smartphone attuali – almeno tra i top di gamma – e permette di combinare i dati raccolti da quattro pixel in uno solo. In questo modo si ottiene una densità di informazioni digitali che si traduce poi in un’immagine più definita, maggiore profondità dello scatto e migliore sensibilità con illuminazione scarsa. Gli ultimi top di gamma di Huawei, dice il brand, arrivano a catturare il 40% di luce in più rispetto alla concorrenza e sinceramente, avendoli provati, non ci sentiamo di dissentire su questa affermazione. Anche per questo Huawei ci ha fornito una spiegazione: il sistema pensato da Huawei (Pixel Fusion Technology) va infatti a combinare non 4 ma ben 16 pixel in 1: i benefici sono sempre quelli descritti in precedenza, ma chiaramente amplificati: scatti più definiti di giorno, più luminosi di notte e un effetto di sfocatura naturale e pronunciato anche senza ricorrere alla modalità ritratto.

A tutto questo – ricorda l’esperto di Huawei – si aggiunge il supporto del software che tramite funzioni come la XD Fusion Engine (in arrivo) permetterà di elaborare in modo più veloce e preciso le immagini rispetto a quanto accadeva in passato. Merita menzione anche la funzione AI Golden Snap, una delle principali novità software della fotocamera di Huawei P40 Pro, che consente di rimuovere i riflessi dalle foto e di selezionare le migliori espressioni facciali negli scatti.

C’è tanto studio dietro quella che è, secondo noi, la migliore fotocamera su uno smartphone del 2020. Nulla è lasciato al caso e soprattutto la volontà di Huawei è quella di continuare nella direzione del perfezionamento di tutte le sue ottiche lavorando sia sull’hardware che sul software. Se volete giudicare gli sforzi del brand cinese vi consigliamo di dare un’occhiata alla nostra recensione di Huawei P40 Pro e alle relative fotografie test che, ne siamo sicuri, vi stupiranno.

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